La Commissione ha lanciato una consultazione pubblica aperta di 12 settimane e un invito a presentare contributi per contribuire a plasmare la prossima revisione del regolamento sulla governance, la spina dorsale legislativa dell’Unione dell’energia e il quadro strategico per il conseguimento degli obiettivi della politica climatica ed energetica dell’UE nel percorso verso la neutralità climatica.
Poiché la proposta legislativa dovrebbe essere pubblicata nell’ultimo trimestre del 2026, come annunciato nel programma di lavoro della Commissione, il contributo della consultazione contribuirà alla preparazione della Commissione. La consultazione si conclude il 12 marzo 2026.
Questo esercizio segna il primo passo concreto nel processo di preparazione della strategia politica in materia di energia e clima per il periodo successivo al 2030. Essa fa seguito alla relazione di riesame dello scorso anno sul funzionamento del regolamento, che ha concluso che il regolamento ha svolto un ruolo importante nel mantenere l’UE sulla buona strada per conseguire i suoi obiettivi in materia di clima ed energia per il 2030 rendendo la pianificazione e la comunicazione più coerenti, integrate e razionalizzate, ma ha comunque individuato diversi settori da migliorare ulteriormente. Al tempo stesso, gli orientamenti politici per il periodo 2024-2029 della seconda Commissione von der Leyen includono l’ambizione di “sviluppare la governance necessaria per una vera Unione dell’energia”.
La revisione del regolamento sulla governance mira ad allineare maggiormente il quadro alle priorità strategiche dell’Europa, tra cui l’accessibilità economica, la competitività, la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e l’autonomia strategica. Cercherà inoltre di razionalizzare ulteriormente gli obblighi di pianificazione e comunicazione e di ridurre gli oneri amministrativi, sostenuti se del caso da un’ulteriore digitalizzazione. Inoltre, il processo si adopererà per rafforzare le sinergie tra pianificazione, rendicontazione e investimenti, sostenendo il conseguimento degli obiettivi esistenti e fornendo la base per i progressi verso il conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il decennio successivo al 2030.
Adottato nel 2018, il regolamento sull’Unione dell’energia e l’azione per il clima (UE) 2018/1999 ha istituito un nuovo meccanismo di governance per aiutare l’UE e i suoi Stati membri a conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia per il 2030 e gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Il regolamento mira ad agevolare e monitorare la pianificazione strategica, attraverso i piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC),nei settori della decarbonizzazione, dell’efficienza energetica, della sicurezza energetica, del mercato interno dell’energia e della ricerca, dell’innovazione e della competitività. Mira inoltre a garantire il rispetto, da parte dell’UE, degli obblighi internazionali di comunicazione previsti dall’UNFCCC e dall’accordo di Parigi.
La valutazione dello scorso anno ha rilevato che gli obiettivi del regolamento rimangono estremamente pertinenti, anche nel contesto delle attuali sfide socioeconomiche, ambientali e geopolitiche. Ha concluso che l’introduzione dei PNEC ha migliorato la pianificazione strategica, ma ha anche individuato i settori da migliorare. Tra questi figurano la trasformazione dei PNEC in veri e propri piani di investimento, una maggiore coerenza con altri settori strategici quali l’industria, l’ambiente, la transizione giusta, l’agricoltura, i trasporti, la resilienza ai cambiamenti climatici e la politica macroeconomica. La valutazione ha inoltre evidenziato i settori in cui è possibile razionalizzare gli obblighi di comunicazione e ha sottolineato la necessità di aumentare il coinvolgimento delle parti interessate.
Link correlati:
- Aggiornamento della governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima
- Unione dell’energia
Data di pubblicazione 18 dicembre 2025
Autore Direzione generale dell’Energia



