La legge sui servizi digitali (DSA) disciplina i servizi online come i social media, i mercati, gli app store e i servizi di viaggio e alloggio online, ad esempio Shein, Instagram, X, TikTok, LinkedIn e Booking.com.
Il suo obiettivo principale è creare uno spazio digitale più sicuro in cui i tuoi diritti fondamentali siano protetti.
Come il DSA influisce positivamente sulla tua vita
- Controllo della tua esperienza online: se il tuo contenuto o account viene rimosso o sospeso, le piattaforme devono spiegare perché ciò è stato fatto: non possono più limitare la visibilità dei tuoi contenuti senza informarti. In caso di disaccordo con la loro decisione, è possibile presentare ricorso utilizzando il sistema interno della piattaforma o tramite organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, che contribuiscono a risolvere le controversie con le piattaforme in modo più rapido ed economico rispetto al ricorso in tribunale.
- Segnalazione di contenuti illegali: è possibile segnalare contenuti, beni o servizi illegali tramite un meccanismo di facile utilizzo direttamente sulle piattaforme. Devono informarti della loro decisione sulla tua notifica e sulle possibilità di presentare ricorso.
- Opzioni di alimentazione: Hai il controllo su ciò che vedi online. Su piattaforme di grandi dimensioni con oltre 45 milioni di utenti nell’UE, è ora possibile utilizzare feed non personalizzati. In questo modo si decide se visualizzare i contenuti in base ai suggerimenti dell’algoritmo o ad altri criteri, come l’ordine cronologico. Ciò consente di evitare contenuti che creano dipendenza e garantisce che vengano visualizzati solo i contenuti con cui si desidera interagire.
- Trasparenza degli annunci: la legge sui servizi digitali ha introdotto requisiti di trasparenza per la pubblicità, assicurandosi che gli annunci siano chiaramente etichettati come tali e includano informazioni su chi li inserisce e perché li vedi. Vieta inoltre alle piattaforme di mostrarti annunci basati su dati sensibili, come dati sull’orientamento sessuale, la religione o la razza, e introduce un divieto totale di mostrare pubblicità mirata ai bambini.
- Tattiche manipolative: I modelli oscuri, che sono pratiche ingannevoli che possono portarti a scelte che altrimenti non faresti, sono esplicitamente vietati. Ad esempio, quando acquisti extra per un volo, potresti vedere un enorme pulsante “sì”, mentre l’opzione “no” è appena percepibile: le piattaforme devono ora garantire che entrambe le opzioni siano ugualmente visibili e accessibili.
- Conosci il tuo trader: i mercati devono verificare chi sono i venditori e mostrare le loro informazioni di contatto, in modo da disporre di informazioni chiare su chi sta acquistando beni o servizi.
Come viene applicata la legge sui servizi digitali
La legge sui servizi digitali è entrata in vigore nell’agosto 2023 per le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi (VLOSE), ossia quelli con oltre 45 milioni di utenti nell’UE ogni mese. Dal febbraio 2024 si applica a tutte le altre piattaforme dell’Unione europea, ad eccezione delle microimprese e delle piccole imprese.
L’applicazione della legge sui servizi digitali è condivisa tra le autorità nazionali e la Commissione europea.
Le autorità nazionali, denominate coordinatori dei servizi digitali, vigilano e fanno rispettare il rispetto della legge sui servizi digitali nei rispettivi Stati membri. Se si desidera presentare un reclamo in merito a una violazione della legge sui servizi digitali, è possibile contattare il coordinatore dei servizi digitali del proprio Stato membro.
La Commissione è l’unica autorità responsabile di garantire che le grandi piattaforme rispettino le norme più rigorose, dati i rischi significativi che pongono a causa del loro elevato numero di utenti nell’UE. Mantiene contatti continui con queste piattaforme per sostenerne e controllarne la conformità alle norme del regolamento sui servizi digitali e per creare insieme uno spazio online più sicuro.
Se la Commissione sospetta una violazione della legge sui servizi digitali sulla base del suo monitoraggio o di informazioni provenienti da fonti affidabili, compresi i cittadini, può avviare indagini e richiedere informazioni, condurre colloqui ed effettuare ispezioni nei locali.
Indagini recenti nell’ambito della legge sui servizi digitali
La Commissione ha già avviato diverse indagini nei confronti delle grandi piattaforme per verificarne la conformità alla legge sui servizi digitali. In alcuni casi, questi hanno già portato a notevoli cambiamenti:
- TikTok: nel 2024 TikTok ha introdotto il programma Rewards, ma in seguito lo ha ritirato dopo che l’UE ha avviato un’indagine sulle preoccupazioni relative al suo design potenzialmente coinvolgente, in particolare per i bambini.
- AliExpress: sebbene la piattaforma sia ancora oggetto di indagini per non aver adeguatamente valutato e ridotto al minimo la diffusione di prodotti nocivi e illegali, ha assunto diversi impegni per conformarsi alla legge sui servizi digitali. Tra queste figurano il rafforzamento della trasparenza dei suoi sistemi di pubblicità e raccomandazione e il miglioramento del suo meccanismo di segnalazione dei contenuti illegali.
Altre indagini sono in corso. Ad esempio:
- Temu: l’UE sospetta che Temu non stia valutando e riducendo adeguatamente i rischi associati alla vendita di prodotti illegali, alla progettazione del servizio che potrebbe creare dipendenza, ai sistemi di raccomandazione utilizzati per gli acquisti e all’accesso ai dati per i ricercatori. Le risultanze preliminari di una parte dell’indagine hanno indicato che Temu viola gli obblighi della legge sui servizi digitali non controllando accuratamente i rischi che i prodotti illegali compaiano sul suo mercato.
- Facebook e Instagram: l’UE sta indagando su Facebook e Instagram per non aver applicato correttamente le norme della legge sui servizi digitali per tutelare i minori online. In particolare, l’UE si sta chiedendo se le caratteristiche e gli algoritmi di entrambe le piattaforme possano incoraggiare comportamenti di dipendenza nei bambini e condurli lungo percorsi di contenuti infiniti, noti come “effetti del buco del coniglio”.
Le grandi piattaforme che non rispettano la legge sui servizi digitali potrebbero essere soggette a sanzioni pecuniarie fino al 6 % del loro fatturato annuo globale e saranno tenute ad adottare misure correttive. La Commissione continuerà a monitorare la conformità delle piattaforme e agirà ove necessario.
Per maggiori informazioni
La legge sui servizi digitali
L’impatto della legge sui servizi digitali sulle piattaforme digitali
Legge sui servizi digitali: domande e risposte
Supervisione delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e delle piattaforme online di dimensioni molto grandi
Data di pubblicazione 22 settembre 2025
Autore Direzione generale della Comunicazione
fonte commission.europa.eu



