Venerdì 16 ottobre, la Commissione europea ha presentato un progetto di proposta volto a ridurre i costi per gli agricoltori e la dipendenza dai fertilizzanti chimici.
Riducendo questa dipendenza, la proposta mira a rendere gli agricoltori europei meno vulnerabili agli shock dei prezzi derivanti dall’instabilità geopolitica e a contribuire a chiudere i cicli dei nutrienti, rafforzando così l’autonomia del settore agricolo dell’UE.
Come annunciato nel Piano d’azione dell’UE per i concimi e nella Strategia europea in materia di allevamento, la proposta prevede una modifica mirata della direttiva sui nitrati, che offrirebbe agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’autorizzare gli agricoltori a impiegare determinati digestati liquidi derivati dagli effluenti di allevamento, garantendo allo stesso tempo la protezione dell’ambiente.
Ricchi di nutrienti e con caratteristiche simili a quelle dei fertilizzanti minerali, questi materiali potrebbero essere utilizzati in sicurezza in alternativa ai fertilizzanti chimici, preservando la qualità delle acque e la protezione dell’ambiente.
Le norme relative all’azoto recuperato dagli effluenti zootecnici (RENURE), adottate nel marzo 2026, consentono già l’uso di fertilizzanti RENURE oltre il limite previsto dalla direttiva sui nitrati. Tuttavia, poiché le tensioni geopolitiche e le perturbazioni nei mercati globali continuano a incidere sull’accessibilità economica e sulla disponibilità dei fertilizzanti per gli agricoltori, la modifica proposta estenderà le esenzioni anche a determinate tipologie di digestati liquidi che possono soddisfare i criteri RENURE.
La proposta si basa su una nuova relazione del Centro comune di ricerca della Commissione che valuta il potenziale per l’uso sicuro dei digestati agricoli come materiali fertilizzanti.
I cittadini e le parti interessate, compresi gli agricoltori, la società civile, le autorità pubbliche e i ricercatori, sono invitati a fornire osservazioni sul progetto di modifica fino al 13 novembre 2026. Una volta esaminati i contributi ricevuti, la Commissione sottoporrà la proposta agli Stati membri in sede di comitato sui nitrati. In caso di parere favorevole del comitato, il testo sarà trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio, che disporranno di tre mesi per formulare eventuali obiezioni.
Data di pubblicazione 19 ottobre 2026
Autore Rappresentanza in Italia



