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Nuova
iniziativa per aiutare le reti ad attuare l'agenda di Lisbona
La Commissione europea ha
pubblicato una nuova comunicazione il cui obiettivo è rendere più
innovative le reti regionali e urbane. La nuova iniziativa è intitolata
«Le regioni, soggetti attivi del cambiamento economico».
La Commissione descrive il programma come «uno strumento politico
proattivo offerto agli Stati membri, alle regioni e alle città affinché
possano attuare la nuova agenda di Lisbona attraverso azioni mirate alla
modernizzazione economica». Esso avrà una dotazione di 375 Mio EUR.
L'iniziativa si
baserà su due precedenti strumenti della politica regionale dell'UE, la
cooperazione interregionale e il programma relativo alla rete di sviluppo
urbano, ma introdurrà alcune novità.
Nell'ambito dell'iniziativa «Le regioni, soggetti attivi del cambiamento
economico», reti volontarie di Stati membri, regioni e città sceglieranno
temi di loro interesse legati allo sviluppo per approfondirli attraverso
reti cofinanziate dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
Un elemento nuovo per il periodo 2007-2013 consiste nel fatto che la
Commissione presenterà alle reti diversi temi incentrati sulla
modernizzazione economica e l'agenda di Lisbona rinnovata. Gli Stati
membri, le regioni o le città che sceglieranno di sviluppare uno di
questi temi avranno la possibilità di lavorare a più stretto contatto con
la Commissione.
La seconda novità è data da un'opzione accelerata che permetterà alla
Commissione di testare le idee selezionate allo scopo di includerle nei
programmi di politica regionale. Le idee potrebbero provenire dai
commissari o dai lori servizi.
Il commissario della Politica regionale, Danuta Hübner, ha dichiarato:
«La politica di coesione è uno strumento essenziale per la crescita e la
creazione di posti di lavoro. Vogliamo assicurare che le idee brillanti
delle reti regionali e urbane trovino posto all'interno dei nuovi
programmi; l'iniziativa "Le regioni, soggetti attivi del cambiamento
economico" è stata elaborata per soddisfare tale esigenza».
Per consultare il testo completo della
comunicazione,
fare clic qui
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