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Aiuti di preadesione:
11,47 miliardi di euro in 7 anni
(29 agosto 2006)
Conformemente al regolamento recentemente approvato che definisce un
nuovo Strumento di Assistenza preadesione (IPA), nei prossimi sette
anni sarà disponibile un finanziamento comunitario complessivo di 11,47
miliardi di euro a favore di Croazia, Turchia, ex Repubblica iugoslava
di Macedonia, nonché Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro. A
decorrere dal 1° gennaio 2007, l’IPA sostituirà i cinque strumenti di
preadesione attualmente in vigore (PHARE, ISPA, SAPARD, Strumento di
preadesione per la Turchia e CARDS).
L’IPA coprirà
tutte le azioni comunitarie in materia di preadesione, sia per i paesi
candidati sia per i paesi candidati potenziali, e rappresenterà uno
strumento di assistenza finanziaria unificato e più coerente. Tali
aiuti riguarderanno inter alia il rafforzamento delle istituzioni
democratiche e dello Stato di diritto, il rispetto dei diritti
dell’uomo e delle minoranze nonché la riforma della pubblica
amministrazione e l’avanzamento delle riforme economiche.
Per maggiori
informazioni:
sito web
ENALRGEMENT |
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INTERREG IIIC:
quando le regioni lavorano insieme…
(22 agosto 2006) Il Segretariato del programma INTERREG IIIC, con sede
a Vienna, ha recentemente pubblicato una collana di opuscoli bilingue
sui progetti interregionali finanziati in Austria, Repubblica ceca,
Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Slovenia e Slovacchia.
Disponibili in inglese e nella lingua del paese interessato, gli
opuscoli presentano esperienze di progetti INTERREG IIIC realizzati in
questi Stati.
Usufruendo di un bilancio di 315 milioni di euro, il programma INTERREG
IIIC ha sinora finanziato 267 progetti interregionali che interessano
il 97% delle regioni NUTS II dell’UE-25 e prevedono la partecipazione
di 2 663 partner in tutta Europa. Il 42% di tali progetti verte su
tematiche relative all’assetto del territorio (regionale e urbano),
all’ambiente o alla prevenzione dei rischi; il 18% riguarda temi
inerenti l’innovazione e la società dell’informazione mentre il 15% è
incentrato sul sostegno alle piccole e medie imprese.
Per maggiori informazioni
Documenti:
INTERREG IIIC in Action -
Italy |
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ESPON 2013: presentata
la prima proposta di programma
(14 agosto 2006)
L’Osservatorio in rete dell’assetto del territorio europeo (ESPON),
sovvenzionato nell’ambito di Interreg, ha recentemente presentato una
proposta di programma per il periodo 2007-2013. ESPON 2013 potrebbe
essere finanziato nel quadro del nuovo obiettivo “Cooperazione
territoriale europea”.
Il
programma ESPON 2013 intende rafforzare la politica regionale
attraverso studi, elaborazione di dati e osservazione delle tendenze in
materia di sviluppo. Le cinque priorità del programma proposto
prevedono attività di ricerca, di analisi e di sensibilizzazione sulle
sfide e sui principali temi dello sviluppo territoriale, compreso il
sostegno scientifico agli interventi dei Fondi strutturali. ESPON 2013
prevede la cooperazione con altri programmi per la creazione di reti
interregionali. L’Osservatorio ESPON invita tutti i soggetti
interessati a trasmettere, entro l’8 settembre, commenti ed
osservazioni sul programma proposto al fine di elaborare la versione
definitiva del documento nell’autunno 2006.
Per maggiori informazioni: |
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Adozione dei
nuovi orientamenti per gli aiuti di Stato in materia di capitale di
rischio
(10 agosto 2006) La Commissione europea ha
recentemente adottato gli orientamenti che definiscono le norme per la
concessione degli aiuti di Stato destinati ad agevolare l’accesso ai
finanziamenti delle PMI nelle prime fasi del loro sviluppo. I nuovi
orientamenti innalzano la soglia degli aiuti alle PMI a 1,5 milioni di
euro l’anno, pari ad un incremento del 50% rispetto al precedente
massimale.
Lo strumento più comune di capitale di rischio è il fondo di
investimento, che finanzia le piccole e medie imprese attraverso aiuti
concessi dallo Stato in aggiunta all’apporto degli investitori privati.
Gli orientamenti elencano una serie di strumenti e di forme di
assistenza efficaci per mobilitare i capitali privati: fondi di
capitale di rischio, incentivi fiscali per gli investitori e fondi di
investimento. Nel 2004, nell’UE-25 gli aiuti di Stato in materia di
capitali di rischio hanno superato di poco i 130 milioni di euro (110
milioni dei quali nel Regno Unito e in Irlanda), pari a poco più dello
0,37% di tutti gli aiuti di Stato “orizzontali” concessi nel corso
dello stesso anno.
Per maggiori informazioni
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Investimenti esteri
dell’UE-25: +20% nel 2005
(07 agosto
2006) Secondo le ultime stime pubblicate da Eurostat, nel 2005 i flussi
dell’investimento estero diretto (IDE) realizzati dall’UE-25 nei paesi
terzi (flussi in uscita) sono aumentati del 19% rispetto all’anno
precedente, passando a 153 miliardi di euro, mentre i flussi IDE del
resto del mondo nell’UE-25 (flussi in entrata) sono cresciuti del 23%
raggiungendo 70 miliardi di euro. Questi incrementi riflettono una
forte influenza dei flussi fra l’UE-25 e l'America settentrionale.
L’UE-25 è pertanto un investitore netto nel resto del mondo, con flussi
in uscita superiori a quelli in entrata di 83 miliardi di euro (0,8%
del PIL).
Il Regno Unito, con
flussi in uscita pari a 56 miliardi di euro, ossia il 37% delle uscite
complessive dell’UE-25, è stato nel 2005 il maggiore investitore verso
i paesi terzi, seguito da Francia (19 miliardi di euro, pari al 12%) e
Lussemburgo (16 miliardi, equivalenti al 10%). Rispetto ai flussi in
entrata dai paesi terzi, il Regno Unito è stato il principale
destinatario con 17 miliardi di euro (24%), posizionandosi davanti al
Lussemburgo (14 miliardi di euro, pari al 20%) e alla Francia (13
miliardi o 19%). Il ruolo del Lussemburgo per quanto riguarda l’IDE
dell’UE è principalmente dovuto all’importanza delle sue attività di
intermediazione finanziaria. Con flussi in entrata superiori a quelli
in uscita di un miliardo di euro, la Polonia è stato il maggiore
destinatario netto di investimenti esteri diretti provenienti dai paesi
terzi. Nel 2005, i flussi IDE fra gli Stati membri dell’UE-25 sono
aumentati dell’80% circa rispetto al 2004. I Paesi Bassi (87 miliardi
di euro), la Francia (61 miliardi) e il Lussemburgo (49 miliardi) sono
i principali investitori all’interno dell’UE-25. I maggiori destinatari
degli investimenti provenienti da altri Stati membri sono il Regno
Unito (115 miliardi), il Lussemburgo (43 miliardi) e i Paesi Bassi (30
miliardi).
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Accordo al Consiglio
su una roadmap per la politica d’innovazione
(04 agosto
2006) Recentemente riunitisi in Consiglio a Jyväskylä (Finlandia), i
ministri responsabili della competitività hanno raggiunto un ampio
consenso sul tipo di strategia per l’innovazione di cui l’Europa ha
bisogno e deve sviluppare. L’accordo sosterrà la Comunicazione
sull’innovazione della Commissione che quest’ultima intende presentare
il 13 settembre.
I due giorni
dell’incontro, cui hanno preso parte anche relatori esterni quali Jorma
Ollila, Presidente della Nokia, ed il professor Gordon Murray
dell’Università di Exeter, hanno permesso di definire una roadmap e tre
aree di intervento: regolamentazione, finanziamento e istituzioni. Per
quanto riguarda l’aspetto finanziario, i ministri hanno evocato la
possibilità di utilizzare in modo più intensivo i Fondi strutturali
dell’UE per sostenere l’innovazione ed hanno evidenziato l’importanza
di impegni finanziari tempestivi da parte delle autorità nazionali. Con
questa roadmap, la Presidenza finlandese dell’UE intende ora fare in
modo che il dibattito sull’innovazione diventi una costante dell’agenda
della competitività europea.
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