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" L'attuale programma Erasmus Mundus ha fatto buona
prova di sé fin dalla sua inaugurazione nel 2004,
incoraggiando la creazione di corsi di master di
alta qualità in Europa e attirando nelle università
europee studenti di vaglia di paesi terzi" ha
affermato il commissario europeo responsabile per
l'istruzione, la formazione, la cultura e la
gioventù, Ján Figel. "Erasmus Mundus ha recato un
importante contributo alla modernizzazione delle
università dell'UE in un contesto di globalizzazione
dell'istruzione superiore contestualmente al
processo di Bologna. Dobbiamo ora consolidare i
risultati incoraggianti ottenuti dal programma in
corso, ma dobbiamo anche fare un passo più in là e
ampliare la portata del programma per far sì che
Erasmus Mundus diventi il segno tangibile della
cooperazione UE con i paesi terzi nel campo
dell'istruzione superiore".
Questo nuovo approccio si traduce in un'intera
gamma di nuove attività che comprendono
programmi congiunti di dottorato, un accresciuto
sostegno finanziario agli studenti europei nonché
partenariati di collaborazione con determinate
regioni del mondo che andranno a tutto vantaggio dei
partecipanti.
Benita Ferrero-Waldner, Commissario europeo
responsabile per le relazioni esterne e la politica
europea di vicinato, ha affermato: "Negli ultimi
anni Erasmus Mundus ha dimostrato di poter essere un
forte strumento nel campo dell'istruzione superiore,
in particolare dei programmi di master. Con Erasmus
Mundus II vogliamo ora valorizzare appieno le
potenzialità di cooperazione tra le università
europee e quelle di paesi terzi di tutto il mondo:
il nuovo programma estenderà la sua portata in
termini di partecipanti, di offerta di programmi di
istruzione superiore e di borse di studio. Esso
potenzierà la qualità dell'istruzione superiore
europea, promuoverà gli obiettivi UE in materia di
politica esterna, sosterrà lo sviluppo sostenibile
dei paesi terzi nel campo dell'istruzione superiore
e incoraggerà il dialogo e la comprensione tra
popoli e culture."
La proposta formulata oggi si basa sulle conclusioni
di una valutazione interinale esterna del programma
attuale, su una valutazione d'impatto ex-ante del
nuovo programma proposto e su un'ampia consultazione
dei principali attori, tra cui università, docenti e
studenti. Dalla valutazione emerge che il programma
attuale ha raggiunto in ampia misura i suoi
obiettivi e si raccomanda con vigore che il
programma venga continuato. Durante i primi tre anni
accademici 2.325 studenti di paesi terzi
provenienti da più di 100 paesi e 323 università,
europee e non, hanno partecipato con successo al
programma e altri 1.826 studenti arriveranno il
prossimo settembre per iniziare i loro studi in
Europa.
La Commissione ha perciò deciso di consolidare le
attività in corso e, nel contempo di ampliarle e di
aggiungere una nuova dimensione al programma. Le
attività del nuovo programma saranno:
-
il sostegno di programmi congiunti di
eccellenza accademica a livello di master e di
dottorato, compreso un programma di borse
per studenti e studiosi di vaglia provenienti
dall'UE e da paesi terzi;
-
la promozione di partenariati tra le
università europee e quelle di paesi terzi
in determinate regioni del mondo quale base per
una cooperazione strutturata, il trasferimento
di know-how, lo scambio e la mobilità a tutti i
livelli dell'istruzione superiore;
-
il sostegno di misure atte ad accrescere
l'attrattiva mondiale dell'Europa quale
destinazione dove studiare.
Le principali novità del programma proposto sono:
-
maggiori opportunità e una più grande varietà
delle modalità di cooperazione istituzionale tra
le università europee e quelle di paesi terzi
nonché nell'ambito del programma di mobilità
individuale;
-
estensione di Erasmus Mundus agli studi di
dottorato e, in parte, al livello prelaurea;
-
un più forte sostegno finanziario agli studenti
europei grazie all'offerta di borse di studio
più attraenti.
Dopo aver adottato oggi il programma la Commissione
negozierà la proposta con il Consiglio e con il
Parlamento europeo. Il nuovo programma dovrebbe
essere adottato nel 2008 ed entrare in vigore nel
gennaio 2009 quando giungerà a scadenza il programma
attuale. Questa concatenazione consentirà di evitare
soluzioni di continuità nelle attività di
cooperazione all'atto della transizione dal
programma attuale a quello futuro.
Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/education/programmes/mundus/index_en.html |