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04.04.2006

 

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Attendendo la Costituzione europea IV

quarto  appuntamento con i principali avvenimenti legati all'avvenire dell'Europa


Pier Virgilio Dastoli
Direttore della Rappresentanza in Italia
della Commissione europea

primo appuntamento (17 marzo 2006)

secondo appuntamento (3 aprile 2006)

terzo appuntamento (21 aprile 2006)

quarto appuntamento (8 maggio 2006)

quinto appuntamento (29 maggio 2006)

Attendendo la Costituzione europea il Primo Ministro britannico, Tony Blair, ha deciso un rimpasto governativo dopo il risultato deludente delle elezioni locali del 5 maggio. Lascia il governo il ministro degli esteri Straw, che non aveva certo manifestato un grande entusiasmo per la Costituzione europea, e viene sostituito dalla signora Margaret Beckett, che ha una lunga esperienza nelle questioni europee ed è nota per il suo approccio pragmatico. La partenza di Straw non può essere spiegata solo con la sua settennale permanenza al Foreign Office ma anche con il risultato deludente della sua politica europea. Cambio della guardia anche al ministero degli affari europei dove al posto di Douglas Alexander arriva Geoff Hoon, già ministro della Difesa e deputato europeo, che aveva mostrato il suo approccio pro-europeo quando aveva ricoperto in passato l’incarico che ritrova ora dopo il rimpasto. Ambedue i nuovi ministri dovrebbero riscuotere il consenso anche di Gordon Brown, lasciando così inalterato all’interno del governo l’equilibrio fra i suoi supporters e quelli di Tony Blair in vista di un cambio dellla guardia che sembra ora rinviato a data da destinarsi.

Attendendo la Costituzione europea, il governo francese ha presentato il 26 aprile ai partner un memorandum nel quale si propongono alcuni miglioramenti istituzionali in base ai trattati attuali in vista della riunione straordinaria dei ministri degli esteri di fine maggio e del Consiglio europeo di metà giugno. Secondo la diplomazia francese, non si tratta di un “piano B” alternativo alla Costituzione europea ma della volontà pragmatica di contribuire ad un migliore funzionamento dell’Unione in attesa della fine della riflessione e, soprattutto, delle elezioni in Francia ed Olanda. Nel frattempo, il ministro degli affari europei, la signora Colonna, ha aperto un sito di consultazione sull’avvenire dell’Europa che segue così l’esempio del governo olandese: www.touteleurope.fr.

Smentendo parzialmente l’approccio prudente della diplomazia, il deputato europeo Alain Lamassoure (consigliere politico del présidentiable Nicolas Sarkozy) propone a Europolitique del 28 aprile un vero e proprio “piano B” con un Trattato di Nizza rafforzato dalle modifiche istituzionali della Costituzione europea.

Abbiamo già annunciato l’imminente ratifica parlamentare dell’Estonia, significativamente calendarizzata nella Giornata dell’Europa ed il preannuncio della ratifica della Finlandia prima dell’inizio del suo semestre di presidenza. Incontrando il presidente Barroso, il premier finlandese ha lanciato l’idea di una riunione speciale del Consiglio europeo, sul modello del Vertice di Hampton Court (la riunione dei capi di Stato sul modello sociale promossa dalla Presidenza britannica), dedicata all’avvenire dell’Europa.

In attesa che i governi escano dal loro silenzio sull’avvenire della Costituzione europea, la Commissione europea si appresta a raccomandare un “programma per il futuro dell’Europa” con proposte concrete alle preoccupazioni dei cittadini. Ne hanno discusso i commissari in un seminario a porte chiuse alla fine di aprile dividendosi in tre gruppi di lavoro, mettendo a punto un documento che il presidente Barroso svelerà in parte davanti ai deputati europei e nazionali il 9 maggio e che sarà approvato dal Collegio il 10 maggio come contributo al conclave dei ministri degli esteri nell’Abbazia di Klosterneuburg di fine maggio.

Di questo e di altre questioni europee hanno parlato a Roma il presidente Barroso ed il leader del centro-sinistra Romano Prodi in un incontro “fra amici”. Sull’avvenire della Costituzione europea, Prodi sembra muoversi in una direzione simile a quella del cancelliere Merkel (che, ricordiamo, presenterà la sua visione dell’Europa ai membri del Bundestag l’11 maggio) con la proposta di una Costituzione resa più leggera con l’accantonamento della terza parte ma rafforzata da una dichiarazione sul modello sociale. Il leader dell’Unione ne ha parlato alla stampa estera e poi al Sunday Times, avvertendo i britannici che una maggioranza di paesi membri potrebbe decidere di andare avanti senza attendere gli Stati recalcitranti.

Si muove infine la società civile - non solo quella che si è mobilitata da Seattle in poi - il “forum per un’altra Europa” si è riunito dal 4 al 7 maggio ad Atene - contro la globalizzazione ed anche contro la Costituzione ma anche quell’insieme delle organizzazioni non governative che hanno svolto un ruolo costruttivo durante l’elaborazione della Carta di Nizza e poi nella prima fase dei lavori sulla Costituzione europea. Il Forum permanente della società civile ha presentato il 26 aprile un progetto dettagliato intitolato “ I Cittadini di fronte all’Unione europea – innovazione e governance: un calendario per uscire dalla crisi” preannunciando degli Stati generali della società civile a Roma nel marzo 2007 mentre la commissione affari costituzionali del Parlamento europeo ha consultato diciannove reti europee in un’audizione pubblica il 24 e 25 aprile. A seguire, due appuntamenti della società civile a Vienna: il primo promosso il 22 e 23 maggio da Cittadinanza Attiva con proposte sulla democrazia partecipativa ed il secondo dall’Unione europea dei Federalisti il 28 e 29 giugno con proposte sulla Costituzione europea e sul referendum paneuropeo che molti vorrebbero convocare in occasione delle elezioni europee del giugno 2009.

Sarà certamente utile per gli uni e per gli altri tener conto dei risultati dell’ultimo Eurobarometro presentato dalla Commissione europea, che conferma un preoccupante calo di consensi dell’opinione pubblica europea sull’Unione europea così come essa appare oggi agli occhi dei cittadini.

Pier Virgilio Dastoli
Direttore della Rappresentanza in Italia
della Commissione europea