Il
25 ottobre scorso il Parlamento europeo ha approvato, per il
periodo 2007-2013, due importanti programmi della Commissione
in ambito culturale che andranno a favore dei cittadini
europei e in special modo dei giovani. Il primo è il nuovo
Programma di istruzione e formazione durante l'intero arco
della vita ("Lifelong Learning Programme"), che andrà a
sostituire gli attuali programmi Socrates, Leonardo da Vinci
e eLearning, con l'obiettivo di fornire opportunità di
apprendimento per tutti i cittadini dall'infanzia alla
vecchiaia. Il secondo programma è "Gioventù in azione" ("Youth
in Action"), il cui scopo principale è quello di promuovere
la cittadinanza attiva dei giovani e di sviluppare la
solidarietà tra i ragazzi europei.
Programma di istruzione e formazione durante l'intero
arco della vita
Si tratta di un programma integrato il cui obiettivo
principale è quello di contribuire allo sviluppo della
Comunità come società della conoscenza avanzata. Esso si
prefigge di favorire gli scambi, la cooperazione e la
mobilità tra i sistemi di istruzione e di formazione
all'interno della Comunità, affinché questi possano divenire
un riferimento di qualità mondiale. I fondi a disposizione di
questo programma ammonteranno per il periodo 2007-2013 a
sette miliardi di euro che saranno utilizzati a supporto di
progetti e iniziative a questo scopo.
In occasione del voto favorevole del Parlamento europeo, il
commissario Jan Figel', responsabile per istruzione,
formazione, cultura e multilinguismo, ha dichiarato:
"L'istruzione e la formazione sono il cemento che tiene
insieme le società di fronte ai cambiamenti demografici ed
economici". Il commissario ha continuato affermando che la
decisione del parlamento rappresenta "un tangibile, concreto
risultato della politica di cooperazione tra Stati membri e
istituzioni comunitarie nei settori dell'istruzione e della
formazione". "Grazie al nuovo programma - ha poi aggiunto –
tutti gli individui potranno, siano essi nella scuola, nelle
università e nelle imprese, in qualsiasi parte dell'Europa e
in ogni fase della loro vita, seguire tutte le opportunità
stimolanti di apprendimento, partecipando ai progetti
finanziati dal programma". Figel' ha espresso inoltre
soddisfazione per il fatto che il lancio del nuovo programma
coincida con il ventennale del lancio del progetto Erasmus,
capostipite e fiore all'occhiello dei programmi di formazione
universitari.
Il programma si basa su quattro programmi settoriali:
- Comenius, che disporrà di un budget di
1.047 milioni e che è incentrato sull'insegnamento
prescolastico e scolastico fino al termine del secondo ciclo
dell'insegnamento secondario;
- Erasmus, con un budget di 3.114 milioni,
rivolto agli studenti universitari, nonché all'insegnamento e
alla formazione professionali di livello superiore;
- Leonardo da Vinci, che disporrà di un
budget di 1.725 milioni, verte sui bisogni in materia
d'insegnamento e di apprendimento di tutti i partecipanti
all'insegnamento e alla formazione professionali (studenti,
istituzioni e organizzazioni che operano in questo ambito);
- Grundtvig, con un budget di 358 milioni,
rivolto ai bisogni in materia d'insegnamento e di
apprendimento dei partecipanti a tutte le forme d'istruzione
per adulti
Questi quattro programmi saranno inoltre coadiuvati da un
"Programma trasversale" (con un budget di 369 milioni), volto
a favorire la cooperazione strategica e l'innovazione nel
campo dell'istruzione e la formazione lungo tutto l'arco
della vita; la promozione dell'insegnamento delle lingue; lo
sviluppo di servizi, di pedagogie e di prassi innovative
basate sulle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione; e infine la diffusione e lo sfruttamento dei
risultati delle azioni, nonché lo scambio di buone pratiche.
Programma "Gioventù in azione"
Le tensioni sociali e la paura di non trovare un
impiego in un mondo sempre più competitivo e in continuo
cambiamento colpiscono in misura maggiore i più giovani. Per
questa ragione l'Ue e gli Stati membri si stanno sforzando
per promuovere un'attiva partecipazione dei giovani alla
società in cui vivono. "Gioventù in azione" si rivolge ai
giovani di età compresa tra i 15 e i 28 anni (per alcune
azioni specifiche dai 13 ai 30) e disporrà per il periodo
2007-2013 di un budget di 885 milioni di euro. Il programma -
che ricalca il precedente programma "Gioventù" del periodo
2000-2006, migliorandolo e semplificandolo - si prefigge di
rafforzare il sentimento di appartenenza dei giovani
all'Europa e al tempo stesso di contribuire alla loro
educazione.
A questo proposito il commissario Figel' ha voluto
sottolineare il fatto che "dal momento che i giovani
rappresentano il 20% dei cittadini europei, questi sono
chiamati a giocare un ruolo più attivo". "Gioventù in azione
- ha continuato Figel' - risponde a questa necessità".
Illustrandone gli ambiziosi obiettivi di fondo ha poi
aggiunto: "Questo nuovo programma vuole incoraggiare i
giovani a lavorare insieme per acquisire nuove competenze
attraverso attività di apprendimento non convenzionali, per
costruire un progetto comune, per la difesa delle culture,
per un futuro di prosperità, comprensione reciproca e pace".
Il nuovo programma prevede cinque tipi di azioni specifiche
per realizzare i propri obiettivi:
- "Gioventù per l'Europa": questa azione si
prefigge di potenziare l'impegno attivo dei giovani
sostenendo la mobilità e le iniziative dei giovani, nonché i
loro progetti di partecipazione alla vita democratica;
- "Il Servizio volontario europeo": punta a
potenziare la partecipazione dei giovani a differenti forme
di attività di volontariato all'interno e all'esterno dell'Ue;
- "Gioventù per il mondo": questa azione è
volta a contribuire allo sviluppo della comprensione
reciproca e all'impegno attivo in uno spirito di apertura sul
mondo;
- "Animatori socio-educatori e sistemi di sostegno":
questa azione si prefigge di sostenere gli organismi attivi a
livello europeo e, in maniera particolare, il Forum della
gioventù. L'azione vuole sviluppare misure di scambio e di
messa in rete, e sostenere la formazione, la promozione
dell'innovazione e la qualità delle azioni degli animatori
socio-educatori, nonché di sviluppare partnership con
organismi regionali o locali;
- "Sostegno alla cooperazione politica":
questa azione punta a migliorare il dialogo fra i differenti
operatori del mondo dei giovani, nonché a contribuire allo
sviluppo della cooperazione politica in questo settore.
26 ottobre 2006