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La vita
quotidiana dei cittadini sarà al centro dell'attenzione della presidenza di
turno austriaca e di quella finlandese, che guideranno l'Unione europea
rispettivamente nel primo e nel secondo semestre del 2006. I due paesi
opereranno in stretta sinergia per assicurare che l'attività del Consiglio
contribuisca al benessere economico e sociale, alla protezione
dell'ambiente, alla libertà e alla sicurezza dei cittadini europei e al
rafforzamento del ruolo dell'Europa nel mondo.
Una delle
priorità delle due presidenze, come previsto dal Consiglio europeo dello
scorso giugno, sarà tirare le somme dei dibattiti sulla
Costituzione
europea
che si sono svolti a livello nazionale dopo lo stop ai processi di ratifica.
Il Consiglio europeo di giugno 2006 farà un bilancio delle riflessioni, con
l'intento di precisare le prospettive per il futuro e stabilire come
procedere. A seconda dei risultati di tale bilancio, le due presidenze
assicureranno che nel resto dell'anno sia dato un seguito adeguato alla
questione.
L'accordo sulle linee di massima delle
prospettive
finanziarie
per il periodo 2007-2013, raggiunto dal Consiglio europeo di dicembre 2005,
dovrà essere tradotto nel corso del prossimo anno nei necessari strumenti
giuridici. Spetta alle due presidenze assicurarne l'adozione al più presto,
in modo da costruire la base del finanziamento delle politiche dell'Unione
nel prossimo periodo finanziario.
Assicurare
una risposta alle sfide dell'invecchiamento demografico e della
globalizzazione sarà una delle priorità dell'Unione nel prossimo
quinquennio. Con questo obiettivo, nel 2005 la
strategia di
Lisbona
è stata riformata, in modo da garantire la promozione della crescita e
dell'occupazione nel quadro dell'obiettivo generale, vale a dire quello di
rendere più competitiva l'economia europea e assicurare la sostenibilità del
modello sociale europeo. Nel 2006 si porrà l'accento sulle iniziative volte
a garantire il successo del nuovo sistema di governance, e in particolare
sull'attuazione dei primi programmi nazionali di riforma, nonché di azioni a
livello dell'Unione che fungano da complemento ai programmi nazionali. Il
Consiglio compirà ulteriori sforzi per spiegare al pubblico la necessità
delle riforme.
Nell'ottica
della crescita e dell'occupazione, le presidenze presteranno particolare
attenzione al completamento del
mercato
interno,
in particolare per i servizi, le telecomunicazioni, l'energia e i servizi
finanziari, quale elemento essenziale per la promozione del dinamismo
economico in Europa. Verrà inoltre dato particolare rilievo alla promozione
di un regime di sostegno per la ricerca e lo sviluppo. Nel settore
energetico, si attende che la Commissione presenti, all'inizio del 2006, le
sue proposte per la conclusione di un accordo internazionale e per
l'istituzione di un ente giuridico europeo per il reattore sperimentale
termonucleare internazionale (ITER)
da costruire a Cadarache in Francia. Le presidenze si adopereranno per una
rapida adozione di tali proposte.
Il Consiglio
proseguirà l'attuazione del
patto di
stabilità e crescita
in base a quanto deciso nel corso del 2005. Da questo punto di vista, il
2006 sarà un anno determinante per vari Stati membri, che dovranno
provvedere a contenere i rispettivi disavanzi di bilancio, conformemente
alle raccomandazioni già formulate dal Consiglio.
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Uno
sviluppo sostenibile
dal punto di vista economico, sociale ed ecologico sarà un altro
obiettivo chiave del prossimo anno. La strategia dell'Ue per lo
sviluppo sostenibile verrà rinnovata dal Consiglio europeo di
giugno. Intanto l'Unione europea proseguirà la lotta contro i
cambiamenti climatici a livello sia internazionale che comunitario.
In
materia di
libertà, sicurezza e giustizia,
gli sforzi delle presidenze si concentreranno sugli aspetti esterni
del programma dell'Aja, sull'intensificazione delle iniziative
contro il terrorismo e le forme gravi di criminalità, sul
miglioramento degli scambi di informazioni pertinenti, sulla
promozione del riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie
e sulla definizione di una politica comune in materia di asilo, così
come su una gestione comune delle migrazioni. Nel corso dell'anno
saranno prese ulteriori misure al fine di estendere la libera
circolazione delle persone, aggiornando il sistema d'informazione
Schengen ed effettuando una valutazione generale volta a stabilire
se i nuovi Stati membri soddisfino o meno le condizioni per la piena
applicazione dell'acquis di Schengen.
Nel
quadro dell'allargamento,
si intensificherà la verifica dei progressi realizzati della
Bulgaria e della Romania, la cui adesione all'Unione europea è
prevista per il 2007. Proseguiranno inoltre i negoziati di adesione
con la Croazia e la Turchia conformemente al quadro negoziale
concordato. Sarà infine portata avanti l'attività di follow-up in
relazione al parere della Commissione sulla domanda di adesione
dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia.
I
principali obiettivi dell'Unione nel settore delle
relazioni esterne
sono il rafforzamento della sicurezza, della stabilità e della
democrazia e la riduzione della povertà, soprattutto in Africa.
Saranno affrontate altre cause profonde di instabilità e si
contribuirà a un efficace sistema multilaterale. L'Unione continuerà
a perseguire tali obiettivi utilizzando in modo coerente e integrato
gli strumenti già disponibili.
Nel
corso dell'anno si terranno importanti incontri al vertice che
consentiranno all'Unione di consolidare i suoi partenariati
strategici con gli Stati Uniti, la Russia, i paesi latino americani
e caraibici e i partner asiatici dell'ASEM. L'Unione concentrerà
inoltre gli sforzi per assicurare la stabilità al di là delle sue
frontiere perseguendo la politica di stabilizzazione con i Balcani
occidentali e sviluppando le sue relazioni con i vicini orientali e
mediterranei grazie a una più solida politica di vicinato. Nel 2006
l'Unione lavorerà inoltre per conseguire dei risultati nei negoziati
commerciali nel quadro dell'agenda di Doha per lo sviluppo.
archivio
15.12.05 - Via al
bilancio dell’Europa - La
presidenza passa all’Austria.
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