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Austria, Wolfang Schuessel

2006, gli obiettivi delle presidenze Ue

Programma operativo di Austria e Finlandia

 

La vita quotidiana dei cittadini sarà al centro dell'attenzione della presidenza di turno austriaca e di quella finlandese, che guideranno l'Unione europea rispettivamente nel primo e nel secondo semestre del 2006. I due paesi opereranno in stretta sinergia per assicurare che l'attività del Consiglio contribuisca al benessere economico e sociale, alla protezione dell'ambiente, alla libertà e alla sicurezza dei cittadini europei e al rafforzamento del ruolo dell'Europa nel mondo.

Una delle priorità delle due presidenze, come previsto dal Consiglio europeo dello scorso giugno, sarà tirare le somme dei dibattiti sulla Costituzione europea che si sono svolti a livello nazionale dopo lo stop ai processi di ratifica. Il Consiglio europeo di giugno 2006 farà un bilancio delle riflessioni, con l'intento di precisare le prospettive per il futuro e stabilire come procedere. A seconda dei risultati di tale bilancio, le due presidenze assicureranno che nel resto dell'anno sia dato un seguito adeguato alla questione.
L'accordo sulle linee di massima delle
prospettive finanziarie per il periodo 2007-2013, raggiunto dal Consiglio europeo di dicembre 2005, dovrà essere tradotto nel corso del prossimo anno nei necessari strumenti giuridici. Spetta alle due presidenze assicurarne l'adozione al più presto, in modo da costruire la base del finanziamento delle politiche dell'Unione nel prossimo periodo finanziario.

Assicurare una risposta alle sfide dell'invecchiamento demografico e della globalizzazione sarà una delle priorità dell'Unione nel prossimo quinquennio. Con questo obiettivo, nel 2005 la strategia di Lisbona è stata riformata, in modo da garantire la promozione della crescita e dell'occupazione nel quadro dell'obiettivo generale, vale a dire quello di rendere più competitiva l'economia europea e assicurare la sostenibilità del modello sociale europeo. Nel 2006 si porrà l'accento sulle iniziative volte a garantire il successo del nuovo sistema di governance, e in particolare sull'attuazione dei primi programmi nazionali di riforma, nonché di azioni a livello dell'Unione che fungano da complemento ai programmi nazionali. Il Consiglio compirà ulteriori sforzi per spiegare al pubblico la necessità delle riforme.

 

Nell'ottica della crescita e dell'occupazione, le presidenze presteranno particolare attenzione al completamento del mercato interno, in particolare per i servizi, le telecomunicazioni, l'energia e i servizi finanziari, quale elemento essenziale per la promozione del dinamismo economico in Europa. Verrà inoltre dato particolare rilievo alla promozione di un regime di sostegno per la ricerca e lo sviluppo. Nel settore energetico, si attende che la Commissione presenti, all'inizio del 2006, le sue proposte per la conclusione di un accordo internazionale e per l'istituzione di un ente giuridico europeo per il reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) da costruire a Cadarache in Francia. Le presidenze si adopereranno per una rapida adozione di tali proposte.

Il Consiglio proseguirà l'attuazione del patto di stabilità e crescita in base a quanto deciso nel corso del 2005. Da questo punto di vista, il 2006 sarà un anno determinante per vari Stati membri, che dovranno provvedere a contenere i rispettivi disavanzi di bilancio, conformemente alle raccomandazioni già formulate dal Consiglio.

 

Uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ecologico sarà un altro obiettivo chiave del prossimo anno. La strategia dell'Ue per lo sviluppo sostenibile verrà rinnovata dal Consiglio europeo di giugno. Intanto l'Unione europea proseguirà la lotta contro i cambiamenti climatici a livello sia internazionale che comunitario.

In materia di libertà, sicurezza e giustizia, gli sforzi delle presidenze si concentreranno sugli aspetti esterni del programma dell'Aja, sull'intensificazione delle iniziative contro il terrorismo e le forme gravi di criminalità, sul miglioramento degli scambi di informazioni pertinenti, sulla promozione del riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie e sulla definizione di una politica comune in materia di asilo, così come su una gestione comune delle migrazioni. Nel corso dell'anno saranno prese ulteriori misure al fine di estendere la libera circolazione delle persone, aggiornando il sistema d'informazione Schengen ed effettuando una valutazione generale volta a stabilire se i nuovi Stati membri soddisfino o meno le condizioni per la piena applicazione dell'acquis di Schengen.

Nel quadro dell'allargamento, si intensificherà la verifica dei progressi realizzati della Bulgaria e della Romania, la cui adesione all'Unione europea è prevista per il 2007. Proseguiranno inoltre i negoziati di adesione con la Croazia e la Turchia conformemente al quadro negoziale concordato. Sarà infine portata avanti l'attività di follow-up in relazione al parere della Commissione sulla domanda di adesione dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia.

I principali obiettivi dell'Unione nel settore delle relazioni esterne sono il rafforzamento della sicurezza, della stabilità e della democrazia e la riduzione della povertà, soprattutto in Africa. Saranno affrontate altre cause profonde di instabilità e si contribuirà a un efficace sistema multilaterale. L'Unione continuerà a perseguire tali obiettivi utilizzando in modo coerente e integrato gli strumenti già disponibili.

Nel corso dell'anno si terranno importanti incontri al vertice che consentiranno all'Unione di consolidare i suoi partenariati strategici con gli Stati Uniti, la Russia, i paesi latino americani e caraibici e i partner asiatici dell'ASEM. L'Unione concentrerà inoltre gli sforzi per assicurare la stabilità al di là delle sue frontiere perseguendo la politica di stabilizzazione con i Balcani occidentali e sviluppando le sue relazioni con i vicini orientali e mediterranei grazie a una più solida politica di vicinato. Nel 2006 l'Unione lavorerà inoltre per conseguire dei risultati nei negoziati commerciali nel quadro dell'agenda di Doha per lo sviluppo.

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15.12.05 - Via al bilancio dell’Europa - La presidenza passa all’Austria.