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UE: AUTO;

CARS 21, VARATO PROGETTO COMPETITIVITÀ -

PIANO 10 ANNI PREVEDE SNELLIMENTO NORMATIVO E MISURE AMBIENTALI

 

La marcia dell'Unione europea verso un settore automobilistico in grado di affrontare le crescenti sfide del 21/mo secolo ha fatto oggi un passo avanti decisivo con la pubblicazione di un 'tracciatò decennale studiato per garantire ai produttori Ue di mantenere e rafforzare la loro posizione competitiva nel mondo.

La cosiddetta 'roadmap' per la competitività dell'auto europea è stata adottata dal gruppo di alto livello 'CARS 21' -acronimo di 'European Automobile Manufacturers Association' (per il 21/mo secolo)-, una sorta di Authority normativa costituita per risollevare le sorti di un settore sempre più penalizzato da un elevato costo del lavoro, da problemi di produttività e da un eccesso di capacità ormai cronico.

Presieduto dal vice presidente della Commissione europea e Commissario Ue all'Impresa e all'Industria, Gunter Verheugen, 'CARS 21' raggruppa, oltre ai rappresentanti della Commissione Ue, anche i principali gruppi del settore (tra cui la Fiat), alcuni stati membri (tra cui l'Italia), nonchè esponenti del Parlamento europeo, dei sindacati e dei consumatori.

Il gruppo ha concordato una serie di raccomandazioni «che mirano a rendere le vetture più pulite e più sicure», nonchè a «semplificare il contesto giuridico nel quale i produttori di automobili europei esercitano le loro attività». Il tracciato, che sarà seguito da leggi concrete, si prefigge di offrire ai produttori «un quadro regolamentare prevedibile ». L'industria automobilistica europea «e ai primi posti mondiali», ha dichiarato Verheugen, osservando che «le raccomandazioni pubblicate oggi contribuiranno all'affermazione di un'industria automobilistica europea attiva e dinamica che produce e commercializza automobili pulite e sicure nel mondo intero». Interpellato al termine della riunione di 'CARS 21' tenuta oggi a Bruxelles, l'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha affermato che la semplificazione di norme e procedure Ue in questo settore è «un passo in avanti importante» per migliorare il quadro della produzione nei prossimi anni. Nel documento, il gruppo raccomanda tra l'altro di semplificare la regolamentazione esistente e di migliorare la sicurezza stradale.

Su quest'ultimo punto, la Commissione Ue proporrà presto di rendere obbligatorie alcune misure di sicurezza, come l'accensione dei fari di giorno. In campo ambientale, 'CARS 21' raccomanda che la Commissione presenti proposte intese a ridurre le emissioni di gas serra.

Tuttavia, il gruppo riconosce che la responsabilità di queste riduzioni di CO2 nel settore del trasporto stradale non può spettare alla sola industria dell'auto e sottolinea che tutte le parti interessate -come i governi nazionali e l'industria petrolifera- dovrebbero contribuire. Secondo 'CARS 21', è necessario prevedere misure concrete sia nella tecnologia delle vetture, sia nei combustibili. In particolare, il gruppo raccomanda che un«'attenzione particolare» sia rivolta ai bio-carburanti di seconda generazione.

Infine, secondo il gruppo è necessario un «miglioramento dell'accesso al mercato di paesi terzi»: in particolare quello cinese, dove l'industria automobilistica europea si scontra «con vari ostacoli», come le preferenze accordate ai produttori nazionali, le restrizioni in materia d'investimento e una tutela insufficiente dei diritti sulla proprietà intellettuale. Proprio riguardo al mercato cinese la Commissione europea non esclude di ricorrere presso l'organizzazione mondiale del commercio (Wto) proprio per cercare di porre fine a queste pratiche.