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«Quello che è inaccettabile non può essere accettato, sarebbe un boomerang
per noi», ha detto il presidente del Parlamento Josep Borrell nel presiedere
oggi il dibattito svoltosi nell'assemblea di Strasburgo sul prossimo vertice
europeo, dedicato al delicato dossier delle prospettive finanziarie
2007-2013.
Borrell ha ottenuto l'applauso della plenaria, così come ha raccolto
un'ovazione,
per lui inconsueta da parte degli eurodeputati, il presidente della
Commissione Josè Manuel Barroso il quale, rivolto a Douglas Alexander, che
in aula rappresentava la presidenza britannica dell'Ue, ha detto «tutti
respingono le vostre proposte, ma la presidenza sembra non accorger- sene».
Per Tony Blair ed i suoi collaboratori i messaggi rice- vuti oggi dal
Parlamento europeo sono stati duri. Il premier britannico sarà domani a
Strasburgo, poco prima di aprire il vertice dei capi di stato e di governo a
Bruxelles, per incontrare i presidenti dei gruppi: troverà un clima gelido e
questa volta sarà più difficile l'impresa riuscita in luglio di trasformare
in consensi l'ostilità del Parlamento.
In aula è stato un coro di critiche alla presidenza britannica dell'Ue e
subito dopo è arrivata anche la bocciatura netta alla nuova proposta sul
bilancio. «L'emiciclo oggi è ben decorato, ma non in omaggio alla presidenza
Gb», ha ironizzato Hans-Gert P”ettering, presidente del gruppo dei Popolari,
il maggiore dell'assemblea. «Blair si è dimostrato un abile comunicatore, ma
ci vuole sostanza», ha aggiunto.
Comparando la presidenza Gb al capitano del Titanic, il capogruppo dei
socialisti
Martin Schulz ha invitato il governo di Londra a modificare concretamente le
proposte sul bilancio. «Bisogna evitare l'iceberg, è tempo di cambiare rotta
per raggiungere un porto sicuro per l'Ue», ha avvertito. «Devo denunciare
l'eloquenza del vuoto della presidenza britannica dell'Ue, non avete capito
nulla. Ma la responsabilità non è solo della presidenza, è di tutti i
governi che non vogliono spendere», ha sostenuto Daniel Cohn-Bendit,
co-presidente dei Verdi.
«Se ci sarà un'intesa al vertice non scrivete che le prospettive finanziarie
sono un caso risolto. Perchè senza consenso del Parlamento europeo quel
compromesso non conta e noi non siamo d'accordo», ha detto Giovanni Pittella,
eurodeputato dei Ds, rivolgendosi ai giornalisti durante una conferenza
stampa tenuta con il presidente della commissione bilancio
dell'europarlamento Janusz Lewandowski ed i deputati Reimer Boge e Valdis
Dombrovskis che, con lo stesso Pittella si sono occupati delle relazioni sul
bilancio 2006 e delle prospettive finanziarie 2007-2013.
«È grave che quindici minuti dopo la fine del nostro dibattito in aula il
governo di Londra abbia fatto questa proposta dalla quale si deduce che il
dibattito tenuto dagli eurodeputati non interessa», ha rilevato Lewandowski.
I rappresentanti dei deputati europei hanno dato per scontato che, a questo
punto, il dossier bilancio, sia che il vertice fallisca, sia che ne esca un
testo che il Parlamento respingerà, passerà alla prossima presidenza dell'Ue,
quella austriaca, che si insedierà il primo gennaio.
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