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L'importo complessivo di aiuti di Stato concessi dai venticinque Stati
membri è stato stimato a circa 62 miliardi di EUR nel 2004 (0,60% del PIL
dell'UE), secondo l’ultimo quadro di valutazione degli aiuto di Stato
dell'UE redatto dalla Commissione europea. Si tratta della prima edizione
del quadro di valutazione che presenta dati comparabili per tutti i
venticinque
Stati membri. Anche se alcuni Stati membri hanno ridotto il livello
complessivo degli aiuti, l'Unione nel suo complesso non ha ancora raggiunto
l'obiettivo di riduzione degli aiuti fissato a Lisbona. D'altro canto, la
maggior parte degli Stati membri sembra indirizzare le proprie misure di
aiuto verso obiettivi orizzontali, in particolare la tutela dell'ambiente.
Se si considerano i singoli settori, circa 40 miliardi di euro di aiuti sono
stati destinati
al settore manifatturiero e ai servizi, 15 miliardi all'agricoltura e alla
pesca, 5,5 miliardi al settore carbonifero e 1 miliardo ai trasporti
(escluse le ferrovie).
"Pur riconoscendo gli sforzi compiuti da alcuni Stati membri per raggiungere
gli obiettivi di Lisbona concedendo aiuti di Stato meno numerosi e più
mirati, sono delusa nel constatare che il livello complessivo degli aiuti
nell'UE non è diminuito. Uno dei modi migliori per ridurre gli aiuti di
Stato è chiaramente quello di utilizzare meglio gli strumenti alternativi,
ossia misure generali e di regolamentazione che non determinano distorsioni
della concorrenza o incidono sulla concorrenza in misura limitata", ha
commentato il commissario responsabile per la Concorrenza Neelie Kroes.
Secondo quanto riportato nel quadro di valutazione, il livello complessivo
degli aiuti di Stato concessi dai venticinque Stati membri è stato stimato a
62 miliardi di euro nel 2004. In termini assoluti è la Germania ad aver
concesso il maggior volume di aiuti (17 miliardi di euro), seguita dalla
Francia (9 miliardi di euro) e dall'Italia (7 miliardi di euro).
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