|
|
 |
|
|
|
|
UE: ECOFIN;
PASSI AVANTI SU BILANCIO,
APPUNTAMENTO A GIUGNO VERSO MEDIAZIONE; SÌ AD AUMENTO AEREI PER POVERI, MA
FACOLTATIVO |
|
| |
|
Finanziamento dello sviluppo dei paesi poveri, bilancio dell'Ue e misure per
limitare gli effetti negativi delle crisi finanziarie in Europa: è stato
questo il menù del secondo ed ultimo giorno di lavoro del Consiglio
informale dei ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Ue che si sono
riuniti a Lussemburgo. Nessuna decisione formale quindi ma passi avanti in
vista del Summit Europeo di metà giugno che sarà l'occasione per fare il
punto sul nodo delle prospettive finanziarie dell'Unione alla ricerca, di un
accordo fortemente voluto dalla presidenza di turno lussemberghese.
- NO TASSA CARBURANTE, CONTRIBUTO SU BIGLIETTI AEREI: i ministri
hanno abbandonato l'idea di finanziare gli aiuti allo sviluppo dei paesi
poveri attraverso una tassa sul carburante degli aerei. Dalla riunione e
invece emerso un accordo di massima sulla necessita che entro il 2010 ogni
Stato membro dedichi agli aiuti almeno lo 0,56% del proprio Pil, con una
soglia minima dello 0,51% per i Vecchi 15 paesi dell Unione, e dello 0,17%
per i dieci nuovi Stati membri.
Per finanziare gli aiuti allo sviluppo e stata invece raggiunta un intesa
di principio sulla possibilita di apportare un modico aumento dei prezzi dei
biglietti aerei, da introdurre su base volontaria. La Commissione Ue è stata
incaricata di studiare come introdurre il nuovo sistema e di stabilire
l'entità degli aumenti da praticare, che dovrebbero essere limitati e
relativi a pochi euro.
In pratica un gruppo di paesi interessati - guidato da Francia e Germania
- intende adottare il sistema di aumenti rendendolo obbligatorio, mentre
negli altri paesi saranno i passeggeri a decidere, al momento dell acquisto,
se accettare di versare il contributo aggiuntivo.
- SU BILANCIO PROPOSTA A META STRADA: La presidenza dell'Ue ha
annunciato che presenterà una proposta finale sul bilancio dell'Ue per il
periodo 2007-2013 compresa tra il livello proposto dai sei Stati membri che
chiedono di non superare l'1% del Pil e la proposta iniziale della
Commissione europea che prevede invece di toccare quota 1,24%.
Juncker ha lanciato un appello alla flessibilità a tutte le parti
coinvolte, sottolineando che tanto gli Stati membri quanto la Commissione
dovranno far prova di realismo. «La proposta della Commissione europea dovrà
essere ridotta per trovare un accordo ha osservato - e la posizione dei sei
Stati membri che sostengono il tetto dell'1% dovrà essere rivista perché gli
altri Stati membri non sono d'accordo».
Juncker ha anche ricordato le altre difficoltà da risolvere, quali la
soluzione del nodo dello sconto britannico sottolineando che le questioni
sollevate dagli Stati membri che sono contribuenti netti dell'Unione
europea. «Non so se potremo arrivare a risolvere il problema prima della
fine della nostra presidenza», a fine giugno, «ma di certo so che quella
successiva», ovvero la presidenza britannica, «non sarà in grado di farlo»,
è l'allarme lanciato dal premier lussemburghese.
|
|
 |
|
Una
prima apertura verso gli sforzi di compromesso della presidenza e
arrivata dal commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin
Almunia, secondo cui «la Commissione può modificare la sua posizione
per facilitare l'accordo , anche se, in attesa di conoscere il
pacchetto di proposte della presidenza, resterà sulla propria
posizione.
Sul tema il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco ha comunque
detto di non escludere «colpi di teatro: Il problema ha una dimensione
negoziale molto importante, il problema italiano va risolto se vogliamo
andare avanti con i negoziati»-
SCAMBIO INFORMAZIONI SU CRISI FINANZIARIE: I ministri Ecofin e i
Governatori delle Banche centrali dell'Ue, presenti alla giornata
odierna del Consiglio informale, hanno anche raggiunto un accordo di
principio, non vincolante, sulla cooperazione e lo scambio di
informazioni in caso di crisi finanziarie. In un memorandum d'intesa,
che entrerà in vigore il primo luglio, è previsto di aumentare la
cooperazione e lo scambio di informazioni sia a livello europeo che
nazionale per fare fronte a possibili crisi finanziarie.
L'accordo mira a potenziare le regole pratiche sulla cooperazione
nelle situazioni di crisi finanziarie transfrontaliere a livello
europeo tra le autorità che possono essere impegnate a mantenere la
stabilità finanziaria. Prima di aprile 2006 è prevista una
maxi-simulazione che metterà in scena una vera e propria crisi
finanziaria europea per mettere alla prova la struttura destinata alla
gestione di questo tipo di fenomeno. |
|
Europa & Mediterraneo |
|
|
Bolettino n. 9 del
16.05.2005 |
|
Fonte: ANSA |
|
|
|
|
|