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UE: MARCHIO ORIGINE, SI LAVORA A REGOLAMENTO

ENTRO GIUGNO AUDIZIONE CON CATEGORIE,

VERSO ETICHETTA PER MERCI EXTRA UE

 

Proseguono le consultazioni e le audizioni della Commissione europea sul marchio di origine che dovrebbero condurre ad un regolamento entro il prossimo mese di giugno.
L'ipotesi prevalente, così come emersa dall'audizione di stamani a Bruxelles convocata dopo una consultazione lanciata via internet, è quella di giungere ad un'etichetta d'origine obbligatoria per le merci importate nell'Ue.
 «Chiediamo maggiore tempestività e l'attuazione non solo del 'made in» per i prodotti importati, ma anche di misure anticontraffazione non solo sotto il profilo anti-repressivo«, ha detto Antonio Franceschini intervenuto stamani nell'audizione a nome delle organizzazioni Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confapi aderenti all'Unione europea dell'artigianato e delle piccole e medie imprese.
 Franceschini ha sottolineato la necessità che la futura proposta di regolamento »imponga l'obbligatorietà del marchio di origine sui prodotti importati per il più alto numero di settori in difficolta«.
 In particolare, il rappresentante italiano ha posto l'accento sull'obbligo di etichettatura per l'occhialeria: in Italia il settore rappresenta oggi il 60% della produzione europea e solo nel 2004 le aziende sono calate di oltre il 25%.
 Franceschini ha ribadito di ritenere, tuttavia, necessaria anche l'etichettatura di origine per tutte le merci, ovunque siano prodotte facendo notare che, secondo un questionario diffuso tra le imprese italiane, gli imprenditori hanno risposto nella stragrande maggioranza che l'obbligo di indicazione del paese di origine non comporta costi aggiuntivi: le imprese italiane che esportano in Usa, Giappone o Cina devono accompagnare già obbligatoriamente con etichetta i capi d'abbigliamento .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bruxelles