Bruxelles 13
luglio 2005
A seguito degli attentati
terroristici di giovedì scorso a Londra, ho deciso di modificare l’ordine
del giorno della riunione di oggi della Commissione per dare al collegio la
possibilità di esaminare la situazione.
Abbiamo verificato che
siano state messe in atto tutte le azioni necessarie e che tali azioni siano
intraprese con la massima rapidità e determinazione possibili.
Ancora una volta
permettetemi di esprimere il mio più profondo cordoglio, le mie condoglianze
e la mia solidarietà alle famiglie delle vittime, agli abitanti di Londra e
al popolo britannico.
Sappiamo che la minaccia
che ha colpito Londra può colpire di nuovo in qualsiasi momento e in
qualunque Stato membro.
Per rispondere a questa
minaccia diretta contro i nostri valori comuni, l’Unione europea sarà più
unita che mai, e intensificherà il sostegno e l’assistenza reciproca tra gli
Stati membri.
Il vicepresidente
Frattini ha presentato un resoconto delle prove attualmente disponibili e
delle azioni in corso e una valutazione delle prossime iniziative da
intraprendere.
È evidente che non
partiamo da zero. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e
dell’11 marzo 2004 a Madrid, l’Unione europea ha avviato un’azione
sistematica volta a migliorare la cooperazione tra gli Stati membri e fra
questi ultimi e i paesi terzi. Il risultato più recente di questa
cooperazione è il capitolo antiterrorismo del piano di azione per la
sicurezza, la libertà e la giustizia proposto non molto tempo fa dalla
Commissione nell’ambito del programma dell’Aja e approvato dal Consiglio
europeo nel mese di giugno.
Un segnale molto evidente
dell’importanza di questa azione è il fatto che nonostante tutte le
difficoltà che hanno segnato il Consiglio europeo, le decisioni in materia
di giustizia e affari interni sono state adottate in modo consensuale.
È ovviamente necessario
riesaminare la nostra strategia alla luce di quanto accaduto, ma dobbiamo
essere consapevoli del fatto che tale strategia è stata definita nella piena
consapevolezza dell’esistenza di una minaccia di attacchi come quelli
avvenuti a Londra. Le misure che adotteremo nelle prossime settimane e nei
prossimi mesi costituiscono la dimostrazione, la prosecuzione e
l’aggiornamento di una strategia a lungo termine.
Permettetemi di citare
alcuni esempi delle misure in corso di adozione: questa settimana stessa
sarà adottata una proposta di decisione del Consiglio sulla cooperazione
transfrontaliera tra forze di polizia. Prima della pausa estiva sarà
adottata una comunicazione diretta a migliorare la legislazione
“interpilastri” in materia di tracciabilità, stoccaggio e
commercializzazione degli esplosivi. A settembre la Commissione adotterà una
proposta di direttiva sulla conservazione dei dati delle telecomunicazioni
ai fini della repressione dei reati. Come certamente saprete, già da qualche
tempo il Consiglio si sta occupando della questione. È evidente che la
conservazione dei dati è uno strumento di fondamentale importanza nella
lotta al terrorismo: i terroristi hanno bisogno di comunicare tra loro, e
così facendo lasciano delle tracce. È anche evidente che la conservazione
dei dati pone alcuni problemi per la tutela della privacy, oltre ad avere un
costo per l’industria. Il nostro obiettivo è offrire un apporto costruttivo
per assicurare che i progressi finora compiuti nel campo della conservazione
dei dati portino all’adozione di uno strumento proporzionato, fondato su
solide basi giuridiche.
Ho chiesto a tutti i
Commissari di collaborare a questo obiettivo. Considerata la dimensione
internazionale del problema e le peculiarità della minaccia derivante da un
terrorismo che sembra riconducibile al fondamentalismo islamico, è
necessaria una stretta cooperazione nel campo delle relazioni esterne. La
lotta contro il finanziamento delle attività terroristiche è una questione
che concerne il mercato interno. La protezione delle infrastrutture critiche
è materia che riguarda i trasporti e le telecomunicazioni. Anche in questi
settori, prima della fine dell’anno saranno adottate apposite misure, che
riguarderanno tra l’altro il miglioramento del coordinamento nazionale, lo
scambio di informazioni attinenti al finanziamento delle attività
terroristiche e il programma per la protezione delle infrastrutture
critiche.
La Commissione
collaborerà da vicino con il Parlamento e il Consiglio e con gli Stati
membri per garantire i massimi risultati e la massima efficacia alla lotta
contro il terrorismo. Ora più che mai è il momento di superare ogni
reticenza nei confronti di una più stretta cooperazione e di sfruttare
appieno le sinergie che può offrire un’azione a livello comunitario. È ciò
che i cittadini si attendono da noi. La lotta contro il terrorismo è
l’aspetto sul quale più di ogni altro i cittadini desiderano una più forte
dimensione europea: non dobbiamo deluderli.
Come sapete, oggi
pomeriggio si terrà una riunione straordinaria del Consiglio “Giustizia e
affari interni”, nella quale la Commissione sarà rappresentata dal
vicepresidente Frattini. Il vicepresidente vi fornirà informazioni più
dettagliate sul contributo che la Commissione intende apportare alla
riunione.
Grazie.