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FONTE

COMMISSIONE EUROPEA RAPPRESEN TANZA IN iTALIA 2.07.2006
 

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DOSSIER

  il terrorismo

Ministro On.Le Frattini (Italia)

Spazio Schengen:

la  Commissione propone di facilitare l’osservazione

transfrontaliera e l’inseguimento oltre frontiera

 

Bruxelles, 19 luglio 2005.

Oggi la Commissione ha adottato una proposta di decisione del Consiglio relativa al miglioramento della cooperazione di polizia fra gli Stati membri dell’Unione europea, in particolare alle frontiere interne, e recante modifica della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen. La proposta intende definire un quadro generale per migliorare la cooperazione operativa, il coordinamento strutturale e lo scambio di informazioni tra le forze dell’ordine degli Stati membri dell’Unione europea. La proposta risponde all’invito del programma dell’Aja a sviluppare ulteriormente la cooperazione transfrontaliera di polizia ed è inoltre diretta a modificare la convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, eliminando la limitazione ai confini terrestri per quanto riguarda l’inseguimento oltre frontiera in flagranza di reato ed ampliando le possibilità di osservazione transfrontaliera e inseguimento oltre frontiera.

“La libera circolazione delle persone all’interno dello spazio Schengen” ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, “implica la necessità di compensare il deficit di sicurezza   dovuto all’abolizione dei controlli alle frontiere, dato che gli autori di atti criminali sono liberi di circolare esattamente come gli onesti cittadini. È necessario mettere fine all’impunità dovuta agli ostacoli alla cooperazione”.

Nelle regioni di confine, il lavoro quotidiano delle forze di polizia risente molto della coesistenza di giurisdizioni diverse e fra loro permeabili. Disporre di meccanismi di cooperazione adeguati è pertanto una necessità impellente in quelle regioni, nelle quali la sfida posta dalla sicurezza è maggiore che in qualsiasi altra parte dell’Unione. Anche se ogni regione ha caratteristiche uniche dal punto di vista demografico, geografico ed economico, le esigenze di cooperazione sono simili e permettono quindi di delineare un quadro comune finalizzato a rimuovere gli ostacoli alla cooperazione, al coordinamento delle attività e allo scambio di informazioni.

Le misure proposte intendono rafforzare e migliorare lo scambio di informazioni, su richiesta o su iniziativa dei servizi nazionali di polizia che le detengono, e si basano sull’esperienza acquisita negli ultimi dieci anni grazie alla cooperazione nell’ambito della convezione di applicazione dell’accordo di Schengen (“convenzione Schengen”). Lo scambio di informazioni dovrà rispettare le disposizioni sulla protezione dei dati di cui al titolo VI della convenzione.

Il coordinamento strutturale comprende l'esame dell'interoperabilità della strumentazione, in particolare delle tecnologie di comunicazione e osservazione, e si incentra in particolare sui programmi di formazione comuni, che possono consistere in visite di lavoro, programmi di scambio e progetti per l’apprendimento delle lingue straniere.

La cooperazione operativa implica la costituzione di pattuglie comuni e la realizzazione di operazioni di osservazione e interventi congiunti, l’assistenza alla costituzione di squadre investigative comuni nelle regioni frontaliere e l’assegnazione di compiti di polizia agli ufficiali di collegamento o ai funzionari degli altri Stati membri. 

La proposta istituisce un comitato di regolamentazione, destinato ad assistere la Commissione, e ne definisce i compiti. Il comitato è composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, al quale spetta il compito di sottoporre al comitato un progetto delle misure da adottare. 

mappa europa

 

Ma cos'è l'Accordo di Schengen?

La convenzione di Schengen è un accordo entrato in vigore nel 1995, che abolisce i controlli sulle persone alle frontiere tra i paesi firmatari. La convenzione prevede anche l'armonizzazione dei controlli alle frontiere esterne dell'area Schengen e l'introduzione tra i paesi firmatari di una politica comune in materia di visti d' ingresso e di cooperazione di polizia e giudiziaria.

Attualmente, tra i paesi Ue, aderiscono alla convenzione Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia e Svezia, e tra i paesi non-Ue ne applicano pienamente il dettato Islanda e Norvegia.

14 luglio 2005 - La Francia, dopo gli atti di terrorismo a Londra,  ha deciso di rafforzare i controlli alle proprie frontiere, sospendendo temporaneamente gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini europei.


 

Link :

Programma dell’Aja

programma_en.pdf

Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen

convenzione_en.pdf

Dichiarazione sulla risposta dell’Unione europea agli attentati di Londra

dichiarazioneUE/en.pdf

Dichiarazione sulla lotta al terrorismo

UE_terror/en/ec/.pdf