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La Commissione europea
ha elaborato un piano globale di azioni destinate a promuovere la
conoscenza e l’innovazione e a rendere l’Europa più capace di
attrarre investimenti e occupazione, al fine di favorire la crescita
e la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro.
Nel “programma
comunitario di Lisbona” adottato oggi, la Commissione ha annunciato
la sua intenzione di favorire un’ulteriore apertura dei mercati, la
riduzione degli adempimenti burocratici e la realizzazione di
investimenti in infrastrutture moderne, in modo che le imprese
europee possano crescere, innovare e creare nuovi posti di lavoro.
La Commissione
compirà i passi necessari per favorire lo sviluppo di una forza
lavoro qualificata e dinamica, per far sì che tutti gli europei
possano godere dei benefici di una società caratterizzata da un alto
tasso di occupazione, un elevato livello di protezione sociale e un
ambiente sano. Inoltre la Commissione intensificherà gli sforzi volti
a promuovere l’istruzione e l’apprendimento permanente, per
consentire ad un maggior numero di persone di esprimere pienamente il
loro potenziale personale e professionale e per promuovere
l'imprenditorialità.
Le politiche
descritte nel programma comunitario di Lisbona riguardano settori nei
quali un’azione puramente nazionale non è sufficiente. Il programma
integra gli sforzi intrapresi dagli Stati membri, che ad ottobre
dovranno presentare i programmi nazionali di riforma previsti
nell’ambito del nuovo partenariato per la crescita e l’occupazione.
Soltanto con un’azione congiunta della Commissione, del Parlamento
europeo e degli Stati membri l’Europa potrà realizzare gli ambiziosi
obiettivi stabiliti nell’agenda di Lisbona.
Con il programma
comunitario di Lisbona, l’Unione europea contribuirà all’agenda
politica globale nel campo dell’economia e dell’occupazione
provvedendo al completamento del mercato interno e all’attuazione di
politiche e attività comuni volte a sostenere e ad integrare le
politiche nazionali.
La Commissione
intende:
- porre la conoscenza e l’innovazione al servizio della crescita;
- rendere l'Europa più capace di attrarre investimenti e lavoro;
- favorire la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro.
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