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E’ uscita
questi giorni l’indagine dell’Eurobarometro relativa alla primavera 2005.
Dal confronto dei risultati di questa indagine con quelli relativi
all’autunno si evidenzia un declino di alcuni indicatori: oggi i cittadini
europei sono molto più critici sull’Unione e sembrano meno entusiasti
riguardo il futuro dell’Europa.
Tuttavia, non
mettono in discussione la propria appartenenza all’Unione Europea o il
processo di integrazione europeo in sé e si mostrano ottimisti circa la
propria situazione personale.
Dallo studio emerge l’esigenza di avvicinare i cittadini europei alle
istituzioni, dal momento che il 53% degli intervistati esprime la sensazione
di non riuscire a far sentire la propria voce all’interno dell’Unione.
Nonostante l’acceso dibattito in seguito ai referendum in Francia e Olanda,
questo Eurobarometro mostra che la maggioranza del pubblico è ancora
favorevole all’idea di dare all’UE la sua Costituzione (61%).
Il
rafforzamento della dimensione politica dell’UE è ugualmente confermata
dalle opinioni espresse circa il ruolo sulla scena internazionale: in un
contesto globale in continua trasformazione, la larga maggioranza degli
intervistati sostiene ancora una politica comune per la sicurezza e la
difesa (77%) e una politica estera a livello di Unione (67%).
Infine,
dall’indagine emerge la crescente preoccupazione riguardo la dimensione
sociale e il desiderio che l’Unione Europea giochi un ruolo di maggior
rilievo nel trattare alcuni temi prioritari quali la disoccupazione, la
povertà e l’esclusione sociale.
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