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La Commissione
europea ha indicato il 2007 come “anno europeo delle pari opportunità per
tutti”, a dimostrazione dell’impegno per “l’uguaglianza e la non
discriminazione” nell’Ue. Con una decisione presa nella giornata di ieri,
l’anno europeo sarà il punto focale nel quadro di una più ampia strategia
per combattere la discriminazione e promuovere le pari opportunità. Il
Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità,
Vladimír Špidla, ha dichiarato: “Dai risultati del referendum francese
ricaviamo una lezione molto chiara: se non riusciamo ad estendere i vantaggi
derivanti dal progetto europeo a tutti gli strati e i gruppi della società,
dobbiamo attenderci un calo del sostegno alle politiche nazionali ed
europee. L’Europa deve agire per garantire un’uguaglianza concreta. L’Anno
europeo delle pari opportunità per tutti e la strategia quadro daranno un
nuovo impulso alle azioni dirette a garantire la piena applicazione della
legislazione comunitaria antidiscriminazione, che finora ha incontrato
troppi ostacoli e ritardi. I diritti fondamentali, la non discriminazione e
le pari opportunità continueranno ad essere priorità fondamentali per la
Commissione europea”.
Le principali tematiche proposte dalla Commissione sono:
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Diritti
– aumentare la consapevolezza sul diritto all’eguaglianza e alla
nondiscriminazione;
-
Rappresentazione
– stimolare
il dibattito sui modi di aumentare la partecipazione dei gruppi
sottorappresentati nella società;
-
Riconoscimento
– celebrare la diversità;
-
Rispetto e
tolleranza
–
promuovere una società più coesa.
Gli stanziamenti
per questo progetto ammontano a 13,6 milioni di euro che dovranno andare a
coprire la preparazione nel 2006 e le varie attività nel 2007.
La strategia quadro di questo progetto mira a assicurare che la legislazione
anti-discriminazione sia implementata e applicata e suggerisce le azioni da
intraprendere per far fronte alle discriminazioni e la protezione dei
diritti.
L’anno europeo include inoltre nuove iniziative annunciate nel comunicato:
- Uno studio sulle possibili nuove misure atte a completare l’esistente
legislazione comunitaria contro la discriminazione;
- La creazione di un gruppo di consiglieri che indichi la strada per una
maggiore integrazione sociale e nel mercato del lavoro delle minoranze,
comprese le comunità Rom.
La questione dell’uguaglianza sessuale sarà presa in considerazione nel
quadro dell’anno europeo e della strategia antidiscriminazione al fine di
completare le azioni specifiche intraprese dall’Unione europea per
assicurare l’uguaglianza uomo-donna e lottare contro la discriminazione
sessuale, tra cui la proposta di istituire un Istituto europeo per
l’uguaglianza tra i sessi e la comunicazione sull’uguaglianza tra i sessi
prevista per il 2006.
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