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Infrastruttura europea di rete per la ricerca
Geant2 a 320 Gigabit per secondo. |
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BRUXELLES, 14 GIU - Gli studiosi e gli scienziati
mediterranei potranno avvantaggiarsi dell'ultimo sviluppo della 'Geant2', la
rete europea per la ricerca, che da oggi si è dotata delle fibre scure,
capaci di consentire trasferimenti di dati fino a 320 Gigabit per secondo.
Le scuole, le università e i centri di ricerca mediterranei si avvarranno
della nuova tecnologia attraverso 'Eumedconnect' la rete connessa a Geant2
che coinvolge tutti i paesi della sponda Sud del Mediterraneo (eccetto la
Libia) e che ha a Catania, in Sicilia, il suo 'hub' principale. Dal momento
che l'intento di Geant2 è di creare connessioni con tutto il mondo, i
ricercatori della regione mediterranea potranno dunque effettivamente
operare su scala globale. "Il nostro intento è di connettere maggiormente le
reti mediterranee a quella europea e nello stesso tempo di migliorare le
capacità dei network nazionali", ha spiegato oggi a Bruxelles Ulf Dahlsten
della direzione della Commissione europea che si occupa di società
dell'informazione e di media. L'esecutivo di Bruxelles è il principale
finanziatore di Geant2 con una spesa di circa 93 milioni di euro. Inoltre
con altri 10 milioni di euro sostiene il programma Eumedis per la promozione
della società dell'informazione nel bacino mediterraneo, attraverso il quale
Eumedconnect è stata sviluppata. I vantaggi, in ogni caso, non sono soltanto
per la comunità scientifica, ma anche per tutto il settore dell'istruzione
visto che le reti intendono collegare le scuole di tutta la regione
favorendo inoltre lo sviluppo della formazione via internet. Tra gli altri
usi del network, c'é inoltre la possibilità di rafforzare e velocizzare
l'interconnessione tra gli osservatori astronomici dell'area, in modo da
favorire tra l'altro la prevenzione delle catastrofi naturali, come gli
tsunami o i terremoti |
ANSA -
14 giugno 2005 |
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