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CE, Rappresentanza in Italia


20 giugno 2005

 

 
 

Attualità


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Consiglio europeo, i risultati
I temi principali affrontati dai Capi di Stato e di Governo dell’Unione riuniti a Bruxelles
 
Il Consiglio europeo che si è tenuto il 16 e 17 giugno a Bruxelles ha affrontato diversi temi, tra cui il futuro del Trattato costituzionale dell’Unione europea e le prospettive finanziarie per il 2007-2013.

1. Costituzione europea

Nella dichiarazione conclusiva del vertice, i Capi di Stato e di Governo hanno preso atto dei risultati dei referendum in Francia e nei Paesi Bassi e del fatto che i cittadini hanno espresso preoccupazioni e inquietudini di cui occorre tener conto. Per questo motivo il Consiglio ritiene necessario intraprendere una riflessione comune a tale riguardo. Detto periodo di riflessione, a cui le istituzioni europee dovranno apportare il loro contributo, servirà a consentire in ciascuno dei paesi un ampio dibattito.

I leader europei hanno convenuto che il calendario delle ratifiche nei vari Stati membri sarà adeguato, se necessario, alla luce dei recenti sviluppi e in base alle circostanze, e si sono dati appuntamento nel primo semestre del 2006 per procedere ad una valutazione globale dei dibattiti nazionali e per decidere sul seguito del processo.

2. Prospettive finanziarie

Il Consiglio europeo non è riuscito a trovare un accordo globale sulle prospettive finanziarie. Il presidente Jean-Claude Juncker ha spiegato che si è arrivati molto vicini al raggiungimento di un accordo e che “le differenze erano minime, ma alcune delegazioni non hanno mostrato volontà politica”.

Tuttavia, le delegazioni che erano pronte a trovare un compromesso “erano più numerose di quelle dei paesi che si sono rifiutati di impegnarsi in tale sforzo”. Il Consiglio ha preso atto che i lavori preparatori avviati hanno consentito di progredire significativamente e ha invitato la futura Presidenza a portare avanti queste discussioni, mantenendo l'enfasi e l'impulso impressi alle discussioni grazie allo schema di negoziato elaborato su iniziativa di quella attuale.

3. Altri temi

Sviluppo sostenibile

Il Consiglio europeo ha approvato la "dichiarazione sui principi guida dello sviluppo sostenibile", rammentando che gli obiettivi chiave e i principi guida costituiranno la base della nuova strategia in materia, che comprenderà obiettivi, indicatori ed un'efficace procedura di controllo e sarà adottata, se possibile, entro il 2005.

Rilancio della strategia di Lisbona: un partenariato per la crescita e l'occupazione

Nel marzo 2005 il Consiglio europeo ha ritenuto indispensabile rilanciare la strategia di Lisbona e procedere a un riorientamento delle priorità verso la crescita e l'occupazione. In tale contesto, sono stati approvati gli orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione (2005-2008), che constano degli indirizzi di massima per le politiche economiche e degli orientamenti per l'occupazione.

Lotta al terrorismo

Il Consiglio europeo ha auspicato che nel corso del secondo semestre del 2005 siano trattati in via prioritaria, tra l’altro, i seguenti punti: lavori legislativi intesi a rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria, prosecuzione degli sforzi volti a una migliore trasmissione delle informazioni strategiche e operative tra gli Stati membri e tra questi e le agenzie e i servizi competenti dell'Unione, prosecuzione dell'attuazione della strategia in materia di finanziamento del terrorismo, rafforzamento delle capacità di protezione civile, rafforzamento del dialogo politico con i paesi terzi in materia di terrorismo.

Relazioni esterne

Balcani occidentali

Il Consiglio europeo ha riaffermato il suo impegno a favore dell'attuazione completa dell'agenda di Salonicco, in cui si sottolinea che il futuro dei Balcani occidentali è nell'Unione europea. In particolare, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia è stata incoraggiata ad intensificare gli sforzi nella prospettiva del parere che la Commissione presenterà sulla sua richiesta di adesione.

Sono stati inoltre sottolineati gli sforzi sostanziali compiuti dalla Serbia e Montenegro, riaffermando che l'Unione europea desidera avviare non appena possibile negoziati ai fini della conclusione di un accordo di stabilizzazione e di associazione. E’ stata inoltre ribadita la determinazione a fare lo stesso per la Bosnia-Erzegovina non appena sussisteranno le condizioni necessarie.

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Politica europea di vicinato

Il Consiglio europeo si è compiaciuto della conclusione di una prima serie di piani d'azione nel quadro della politica europea

di vicinato con l'Autorità palestinese, la Giordania, Israele, il Marocco, la Moldova, la Tunisia e l'Ucraina e ha accolto con favore la decisione di elaborare nel 2005 piani d'azione analoghi anche con l'Armenia, l'Azerbaigian e la Georgia incluse nel giugno 2004 nella politica europea di vicinato, nonché con l'Egitto e il Libano.

Iraq

Il Consiglio europeo ha riaffermato la volontà dell'UE di proseguire nell'attuazione del programma completo di assistenza, deciso dal Consiglio il 5 novembre 2004 e il 21 febbraio 2005, al fine di conseguire l'obiettivo di un Iraq sicuro, stabile, unificato, prospero e democratico.

Iran

Il Consiglio europeo si è rallegrato della ripresa dei negoziati relativi ad un accordo commerciale e di cooperazione e a un accordo politico con l'Iran. Ha confermato inoltre che l'Unione europea è disposta a continuare ad esplorare i mezzi per sviluppare ulteriormente la cooperazione politica ed economica con l'Iran, a condizione di mantenere la completa sospensione di qualsiasi attività connessa all'arricchimento e al ritrattamento dell’uranio.

Asia

Il Consiglio europeo ha riaffermato di volere sviluppare il suo partenariato con il Giappone sia in risposta alle grandi questioni internazionali sia a livello strettamente bilaterale. Inoltre ha ribadito la determinazione a sviluppare il partenariato strategico con la Cina, approfondendo il dialogo in tutti i settori riguardo a questioni sia economiche sia politiche ed adoperandosi per risolvere rapidamente il contenzioso commerciale.

Commissione Europea

Rappresentanza ion Italia

20 giugno 2005

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTI

Conclusions du Conseil européen des 16 et 17 juin 2005

18-06-2005