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1. |
La riunione del
Consiglio europeo è stata preceduta da un intervento del sig. Josep Borrell, presidente del Parlamento europeo, cui ha fatto
seguito uno scambio di opinioni. |
|
2.
|
Il Consiglio europeo
plaude alla firma del trattato di adesione, avvenuta il
25 aprile 2005 a Lussemburgo, che segna l'inizio di una nuova
importante fase del processo di adesione della Bulgaria e della
Romania all'Unione europea. Questi paesi partecipano ora ai lavori
del Consiglio europeo, del Consiglio e dei suoi organi preparatori in
veste di osservatori attivi. |
|
3. |
3. Il
Consiglio europeo ricorda inoltre le sue conclusioni del 17 e 18 giugno
2004 e del 16 e 17 dicembre 2004 relative all'allargamento e sottolinea
la necessità di attuarle pienamente.
|
|
4. |
Il Consiglio europeo
ha discusso i seguenti punti: |
|
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I.PROSPETTIVE
FINANZIARIE |
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5. |
Il Consiglio europeo
deplora che in questa fase non sia stato possibile raggiungere un accordo
globale sulle prospettive finanziarie. Sottolinea la necessità di
chiarezza sulle risorse a disposizione dell'Unione a sostegno delle
politiche comuni per il futuro periodo finanziario e si impegna a
compiere ogni sforzo per conseguire tale obiettivo. Prende atto che i
lavori preparatori avviati collettivamente hanno consentito di progredire
significativamente su questo punto. Conviene che occorra in particolare
mantenere l'enfasi e l'impulso impressi alle discussioni grazie allo
schema di negoziato elaborato su iniziativa della presidenza.
|
|
6. |
Il Consiglio europeo
invita la futura Presidenza a portare avanti queste discussioni,
basandosi sui progressi compiuti a tutt'oggi, al fine di definire
tutti gli elementi necessari per giungere quanto prima ad un
accordo globale. |
|
|
II. QUESTIONI
ECONOMICHE, SOCIALI E AMBIENTALI |
|
|
Sviluppo sostenibile
|
7. |
In
occasione del rilancio della strategia di Lisbona nel marzo 2005,
il Consiglio europeo ha precisato che questa strategia si colloca
nel contesto più ampio dello sviluppo sostenibile secondo cui
occorre soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la
capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. |
|
8. |
Il
Consiglio europeo ribadisce il suo impegno a favore dello
sviluppo sostenibile in quanto principio fondamentale che
disciplina il complesso delle politiche e azioni dell'Unione. In
tale contesto e sulla scorta della proposta della Commissione il
Consiglio europeo approva la "dichiarazione sui principi guida
dello sviluppo sostenibile" (si veda l'allegato I). Si compiace
di questo nuovo impulso e rammenta che gli obiettivi chiave e i
principi guida enunciati nella dichiarazione costituiranno la
base della nuova strategia in materia di sviluppo sostenibile,
che comprenderà obiettivi, indicatori ed un'efficace procedura di
controllo e sarà adottata, se possibile, entro il 2005. |
|
|
Rilancio
della strategia di Lisbona:
un partenariato per
la crescita e l'occupazione |
|
9.
|
9. |
Nel marzo 2005 il Consiglio europeo ha ritenuto
indispensabile rilanciare senza indugi la strategia di
Lisbona e procedere a un riorientamento delle priorità verso
la crescita e l'occupazione. Ha parimenti concluso che per
conseguire tale obiettivo è necessario mobilitare
maggiormente tutti i mezzi nazionali e comunitari
appropriati, compresa la politica di coesione, nelle tre
dimensioni della strategia, ossia quella economica, quella
sociale e quella ambientale, sviluppando le sinergie tra tali
dimensioni. |
|
10. |
In tale contesto, il
Consiglio europeo approva gli orientamenti integrati per la
crescita e l'occupazione (2005‑2008), che constano degli
indirizzi di massima per le politiche economiche, i quali
garantiscono la coerenza finanziaria generale delle tre
dimensioni della strategia, e degli orientamenti per
l'occupazione. Plaude a questo primo risultato conseguente al
nuovo approccio da esso definito nella riunione del
marzo 2005 e che permette, conformemente alle procedure
previste nel trattato, di articolare nel contempo in modo
dinamico e coerente su ventiquattro orientamenti integrati
(si veda l'allegato II), sulla scorta dei lavori di tutte le
formazioni del Consiglio interessate dall'attuazione, le
politiche macroeconomiche, quelle microeconomiche e quelle a
favore dell'occupazione. |
|
11. |
Per dar seguito al nuovo ciclo triennale di governance gli
orientamenti integrati devono ora tradursi in programmi
nazionali di riforma ambiziosi rispondenti alle specifiche
esigenze e situazioni e che rispecchiano il suddetto
approccio integrato e coerente tra le politiche
macroeconomiche, quelle microeconomiche e quelle a favore
dell'occupazione, che gli Stati membri dovranno elaborare
basandosi sul calendario proposto dalla Commissione. Dal
canto suo, la Commissione presenterà un programma comunitario
di Lisbona che abbraccerà tutte le azioni da avviare a
livello comunitario. Tali programmi rappresentano uno
strumento indispensabile al servizio della crescita e
dell'occupazione. |
|
|
III. SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA |
|
|
Programma
dell'Aia
|
12. |
Il Consiglio
europeo prende atto con soddisfazione dell'adozione, da
parte del Consiglio e della Commissione, del piano
d'azione che attua il programma dell'Aia inteso a
rafforzare lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
Tale piano traduce in misure concrete gli obiettivi del
programma dell'Aia. Data la crescente importanza che
riveste la dimensione esterna dello spazio di libertà,
sicurezza e giustizia, esso sarà integrato a fine anno
dalla strategia che il Consiglio deve adottare in materia
su proposta del Segretario Generale/Alto Rappresentante e
della Commissione. |
|
13 |
È di
importanza capitale che gli Stati membri attuino
effettivamente ed entro i termini previsti le varie
misure adottate in esecuzione del piano d'azione. Al
riguardo, il Consiglio europeo prende atto del fatto che
il Consiglio sta esaminando le modalità di recepimento e
di attuazione, da parte degli Stati membri, della
decisione quadro relativa al mandato d'arresto europeo. A
suo parere il metodo di valutazione deve essere
generalmente sviluppato. |
|
14. |
Il Consiglio
europeo si compiace del fatto che il piano d'azione ponga
l'accento sulla cooperazione operativa tra i vari attori
della sicurezza interna dell'Unione. Al riguardo rileva
il carattere più operativo dei recenti lavori della Task
force operativa dei capi di polizia, dell'Europol e dell'Eurojust
e si rallegra che siano iniziate le attività dell'Agenzia
europea per la gestione della cooperazione operativa alle
frontiere esterne. Il Consiglio europeo invita il
Consiglio ad intensificare il coordinamento tra i vari
attori e tra questi e le competenti autorità degli Stati
membri. |
|
15. |
Il Consiglio
europeo conviene di fare il punto sull'attuazione del
piano d'azione dell'Aia nel secondo semestre del 2006,
conformemente alla decisione da esso adottata nel
novembre 2004. |
|
16. |
Il Consiglio
europeo si compiace del piano d'azione in materia di
droga (2005‑2008) nel quadro della strategia in materia
di lotta contro la droga (2005‑2012). |
|
|
Lotta
al terrorismo
|
17.
|
Il Consiglio europeo ha
preso atto della relazione del Consiglio sull'attuazione
del piano d'azione per la lotta al terrorismo. Si
compiace dei progressi compiuti sotto il profilo
legislativo nel settore dello scambio di informazioni
giudiziarie e di polizia e della lotta al finanziamento
del terrorismo.
Rileva
parimenti gli orientamenti definiti dal Consiglio per
l'elaborazione della strategia in materia di
radicalizzazione e di reclutamento di terroristi, tra cui
la promozione sul piano nazionale del dialogo
interconfessionale, la conclusione della valutazione a
pari livello dei dispositivi nazionali per la lotta
contro il terrorismo nonché lo sviluppo della capacità di
analisi in seno al Segretariato del Consiglio. Accoglie
infine con soddisfazione l'adozione, da parte del
Consiglio, del documento relativo all'attuazione del
quadro concettuale sulla PESD e il terrorismo. |
|
18. |
Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza che annette
alla realizzazione di progressi in tutti i settori del
piano d'azione per la lotta al terrorismo, in particolare
per quanto riguarda il rispetto dei termini per l'entrata
in vigore delle misure considerate prioritarie ai fini
dell'efficacia della lotta al terrorismo, che il
Consiglio europeo ha definito nel marzo 2004.
|
|
19.
|
Il Consiglio
europeo auspica che nel corso del secondo semestre
del 2005 siano trattati in via prioritaria i seguenti
punti:
|
|
20. |
Il Consiglio
europeo valuterà i progressi compiuti nella riunione del
dicembre 2005 e procederà ad una revisione del piano
d'azione sulla lotta al terrorismo. |
|
|
IV.
RELAZIONI ESTERNE |
|
|
Preparazione
del vertice delle Nazioni Unite del settembre 2005
|
21. |
Il
Consiglio europeo ritiene che il vertice delle
Nazioni Unite offra l'opportunità di ribadire il
nostro appoggio a questa organizzazione nel suo ruolo
di strumento di relazioni internazionali fondate sul
diritto. Ribadisce il suo fermo sostegno al
multilateralismo efficace e al processo di riforma
delle Nazioni Unite. Sottolinea che la relazione
presentata dal Segretario generale il 21 marzo 2005 e
il contributo del presidente dell'Assemblea generale
del 3 giugno 2005 costituiscono un'eccellente
piattaforma di lavoro ai fini della dichiarazione che
dovrà essere adottata il prossimo settembre a New
York. |
| 22. |
Il
Consiglio europeo desidera esprimere la sua
riconoscenza al Segretario generale per la
completezza e la coerenza della sua relazione.
Condivide il punto di vista del Segretario generale
sul suo concetto integrato di sicurezza collettiva e
sostiene l'idea che lo sviluppo, la sicurezza e i
diritti dell'uomo siano interdipendenti e si
rafforzino reciprocamente. Accoglie con favore le
strategie proposte nel campo dello sviluppo, della
sicurezza, dei diritti dell'uomo, dello stato di
diritto e della democrazia. |
| 23. |
Il Consiglio europeo
ritiene essenziale pervenire a un risultato
equilibrato e ambizioso, che consenta di riformare le
Nazioni Unite in modo da rispondere più concretamente
ed efficacemente alle minacce e alle sfide
multidimensionali individuate nella relazione del
Segretario generale.
|
|
24. |
In questo
contesto il Consiglio europeo sottolinea l'impegno
dell'Unione europea a proseguire un dialogo
sostanziale con tutti i paesi membri delle Nazioni
Unite ai fini della preparazione del vertice. |
| 25. |
L'Unione europea è
favorevole allo sviluppo della cooperazione con le
Nazioni unite e le organizzazioni regionali,
segnatamente in occasione del dialogo ad alto livello
tra le Nazioni Unite e le organizzazioni regionali
che si terrà il 25 e 26 luglio 2005.
|
|
26. |
Lo
sviluppo è fondamentale nella preparazione del
vertice. A questo riguardo, rammentando che la
responsabilità del loro sviluppo incombe in primo
luogo ai paesi in via di sviluppo stessi, il
Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto
dal Consiglio in materia di aiuto pubblico allo
sviluppo (APS). Nel contesto dell'impegno esistente,
che consiste nel raggiungere l'obiettivo
internazionalmente concordato di un rapporto APS/RNL
pari allo 0,7%, il Consiglio europeo prende atto con
soddisfazione che gli Stati membri stanno per
raggiungere l'obiettivo, che rientra tra gli impegni
di Barcellona, di portare il livello di APS
allo 0,39% dell'RNL nel 2006. Pur ribadendo la sua
determinazione a rispettare questi impegni, il
Consiglio ha deciso di fissare per l'Unione europea
un nuovo obiettivo collettivo dello 0,56% entro il
2010. Questa percentuale corrisponde a un importo
annuale aggiuntivo di venti miliardi di euro di APS. |
| 27. |
In questo contesto, il
Consiglio europeo può riaffermare che, conformemente
ai risultati emersi in sede di Consiglio il
24 maggio 2005, gli Stati membri che non hanno ancora
raggiunto il livello dello 0,51% per quanto riguarda
il rapporto APS/RNL si impegnano a raggiungerlo entro
il 2010 nell'ambito dei rispettivi processi di
dotazione di bilancio, mentre quelli che hanno già
superato tale livello si impegnano a perseverare nei
loro sforzi; gli Stati membri che hanno aderito
all'UE dopo il 2002 e che non hanno ancora raggiunto
un livello dello 0,17% per il rapporto APS/RNL si
adopereranno per aumentare il loro APS per
raggiungere tale livello entro il 2010 nell'ambito
dei rispettivi processi di dotazione di bilancio,
mentre quelli che già si trovano al di sopra di tale
livello si impegnano a perseverare nei loro sforzi;
gli Stati membri si impegnano a raggiungere
l'obiettivo di un rapporto APS/RNL pari allo 0,7%
entro il 2015, mentre quelli che hanno già raggiunto
tale obiettivo si impegnano a rimanere al di sopra di
tale percentuale; gli Stati membri che hanno aderito
all'UE dopo il 2002 si adopereranno per aumentare
entro il 2015 il loro rapporto APS/RNL fino
allo 0,33%. |
|
28. |
Il
Consiglio europeo invita il Consiglio a proseguire il
suo esame delle ipotesi più promettenti per le fonti
innovative di finanziamento a favore dello sviluppo,
allo scopo di aumentare le risorse disponibili in
modo sostenibile e prevedibile. |
| 29. |
L'Unione europea rimane
impegnata nella ricerca, in collaborazione con le
istituzioni finanziarie internazionali, di un accordo
sull'entità e le modalità di un ulteriore
alleggerimento del debito multilaterale in modo da
garantire la sostenibilità a lungo termine del debito
in base a un approccio caso per caso.In tale
contesto, si compiace dell'accordo raggiunto dal G8,
diretto a concedere un alleggerimento del 100% del
debito multilaterale dei paesi poveri fortemente
indebitati. |
|
30. |
Il
Consiglio europeo rammenta la necessità di
migliorare, in concomitanza con gli sforzi di
finanziamento, la qualità e l'efficacia dell'aiuto
pubblico allo sviluppo, nonché la necessità di
potenziare le capacità e di assicurare la vitalità di
un più consistente aiuto pubblico allo sviluppo per i
paesi partner. Plaude alla dichiarazione di Parigi
sull'efficacia dell'aiuto e rammenta il totale
impegno degli Stati membri e della Commissione ad
assicurarne senza indugio l'attuazione e il seguito,
compresa la definizione di obiettivi verificabili,
nonché a garantire l'attuazione degli impegni
specifici adottati dall'Unione europea in occasione
del Forum ad alto livello di Parigi. |
| 31. |
Il
Consiglio europeo sottolinea l'importanza di tener
conto della dimensione sociale della globalizzazione
nelle varie politiche e nella cooperazione
internazionale. |
| 32. |
Il
Consiglio europeo conferma che l'Unione europea
continuerà a tenere conto degli obiettivi di
cooperazione allo sviluppo in tutte le politiche cui
dà attuazione e che possono avere incidenze sui paesi
in via di sviluppo. L'UE si impegnerà particolarmente
per promuovere e rafforzare la coerenza delle
politiche a favore dello sviluppo, nel quadro del
partenariato globale per lo sviluppo, conformemente
all'obiettivo del millennio (MDG) 8. |
| 33. |
L'UE
considera una priorità lo sviluppo dell'Africa e
intende intensificare gli sforzi per sostenere i
paesi africani nella realizzazione degli obiettivi di
sviluppo del millennio. In questo contesto il
Consiglio europeo ribadisce l'intenzione dell'Unione
europea di aumentare l'assistenza finanziaria
all'Africa subsahariana attribuendo collettivamente
al continente africano almeno il 50% dell'incremento
convenuto delle risorse APS, nel rispetto delle
priorità dei vari Stati membri. Sarà inoltre
migliorata l'assistenza ai paesi che escono da un
conflitto e agli Stati fragili. |
| 34. |
Il
Consiglio europeo considera prioritari, nella
preparazione del vertice, l'istituzione della
commissione per il consolidamento della pace, la
prevenzione dei conflitti, la lotta al terrorismo,
l'adozione dei principi che regolano il ricorso alla
forza, il disarmo, la non proliferazione delle armi
di distruzione di massa e dei loro vettori e il
rafforzamento della capacità delle Nazioni Unite in
materia di mantenimento della pace. |
| 35. |
Il
Consiglio europeo accoglie con soddisfazione
l'accordo emerso all'Assemblea generale delle Nazioni
Unite il 13 aprile scorso sulla convenzione relativa
alla prevenzione del terrorismo nucleare ed esorta
tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a firmare
la convenzione durante il vertice di settembre. |
|
36. |
Per
quanto riguarda più specificamente il disarmo e la
non proliferazione delle armi di distruzione di
massa, il Consiglio europeo deplora che malgrado gli
sforzi dell'UE la conferenza di revisione del TNP non
sia pervenuta ad un documento consensuale sulle
questioni di merito. Il Consiglio europeo ricorda
l'importanza che annette al consolidamento del TNP ed
esprime l'auspicio che questa problematica sia
affrontata durante il vertice di settembre. Conferma
la sua posizione comune adottata per la suddetta
conferenza di revisione, quale piattaforma da cui
muovere per conseguire i suoi obiettivi nel futuro
processo di revisione del trattato. |
|
37. |
Il
Consiglio europeo si compiace della grande importanza
attribuita ai diritti dell'uomo, allo stato di
diritto e alla democrazia nelle proposte di riforma.
In tal senso il Consiglio europeo ribadisce il suo
interesse per il concetto di "responsabilità di
proteggere", cui il Consiglio di sicurezza deve dare
attuazione. Sostiene il rafforzamento del ruolo
dell'Alto Commissario e dei mezzi di cui questi
dispone nonché l'istituzione di un Consiglio
permanente per i diritti dell'uomo che rispecchi
l'universalità dei diritti dell'uomo e la loro
centralità nel sistema delle Nazioni Unite. Condivide
la volontà di porre i diritti dell'uomo sullo stesso
piano delle questioni relative allo sviluppo, alla
pace e alla sicurezza. Appoggia altresì la richiesta
di potenziare l'Ufficio dell'Alto Commissario, anche
attraverso la sua interazione con il Consiglio di
sicurezza.
Tali iniziative dovrebbero far sì che, nelle attività
delle Nazioni Unite, si tenga maggiormente conto dei
diritti dell'uomo. |
| 38. |
Nel
settore delle riforme istituzionali, il Consiglio
europeo riconosce la necessità di riformare gli
organi principali delle Nazioni Unite, tra cui
l'Assemblea generale, l'ECOSOC e il Consiglio di
sicurezza, allo scopo di rafforzare la
rappresentatività, la trasparenza e l'efficacia del
sistema. Sostiene inoltre gli sforzi di riforma nei
settori del bilancio e della gestione amministrativa
al fine di consentire alle Nazioni Unite di assolvere
meglio il loro mandato. |
| 39. |
Lo
sviluppo sostenibile, comprese le questioni e gli
aspetti ambientali, deve essere maggiormente
integrato nei programmi e nelle strategie di sviluppo
nazionali e internazionali. Il Consiglio europeo
sostiene l'appello urgente del Segretario generale a
favore di una struttura più integrata di governo
internazionale dell'ambiente, basata sulle
istituzioni esistenti. In questo senso e tenuto conto
delle sfide ambientali in materia di sviluppo, l'UE
propone che la riunione ad alto livello
del settembre 2005 avvii, nel quadro della riforma
delle Nazioni Unite, un processo che porti a
negoziati intesi a istituire un'agenzia delle Nazioni
Unite per l'ambiente strutturata prendendo lo spunto
dall'UNEP, dotata di un mandato aggiornato e
rafforzato, sostenuto da contributi finanziari
stabili, adeguati e prevedibili e operante su basi di
parità con le altre agenzie specializzate delle
Nazioni Unite. Tale agenzia, insediata a Nairobi,
consentirebbe di sviluppare la dimensione ambientale
dello sviluppo sostenibile in modo integrato e
coerente e collaborerebbe strettamente con le agenzie
multilaterali; in tale contesto ciascuna agenzia
sfrutterebbe in modo ottimale i suoi vantaggi
comparativi. |
| 40. |
Il
Consiglio europeo sottolinea che è necessario che la
conferenza ministeriale dell'OMC prevista per il
prossimo dicembre a Hong Kong fissi le grandi linee
di un accordo nella prospettiva della conclusione del
programma di Doha per lo sviluppo. È necessario
giungere a risultati ambiziosi ed equilibrati tenuto
conto delle sfide economiche che l'Europa deve
affrontare e allo scopo di offrire ai paesi in via di
sviluppo la possibilità di integrarsi pienamente
nell'economia mondiale. |
|
|
Balcani
occidentali
41.
|
41 |
Il
Consiglio europeo riafferma il suo impegno a favore
dell'attuazione completa dell'agenda di Salonicco, in
cui si sottolinea che il futuro dei Balcani
occidentali è nell'Unione europea. Ribadisce che i
progressi di ciascun paese verso l'integrazione
europea, tenuto conto dell'evoluzione dell'acquis,
dipendono dai suoi sforzi per ottemperare ai criteri
di Copenaghen e alle condizioni del processo di
stabilizzazione e associazione. In tale processo la
cooperazione regionale e le relazioni di buon
vicinato resteranno peraltro elementi essenziali
della politica dell'UE. |
|
42. |
Il
Consiglio europeo incoraggia l'ex Repubblica
jugoslava di Macedonia ad intensificare gli sforzi
nella prospettiva del parere che la Commissione
presenterà sulla sua richiesta di adesione all'UE. Si
compiace degli sforzi sostanziali compiuti dalla
Serbia e Montenegro, la incoraggia ad intensificarli
e riafferma che l'Unione europea desidera avviare non
appena possibile negoziati ai fini della conclusione
di un accordo di stabilizzazione e di associazione.
Ribadisce la sua determinazione a fare lo stesso per
la Bosnia‑Erzegovina non appena sussisteranno le
condizioni necessarie. Il Consiglio europeo
sottolinea altresì l'importanza dello svolgimento in
Albania di elezioni libere e democratiche, conformi
alle norme internazionali, anche nelle regioni in cui
vivono minoranze, nel quadro del ravvicinamento di
questo paese all'UE. |
|
43. |
Alla
vigilia della commemorazione del decimo anniversario
del massacro di Srebrenica, il Consiglio europeo
sottolinea che la piena e illimitata collaborazione
dei paesi della regione con il ICTY continua ad
essere un'esigenza essenziale per proseguire il loro
ravvicinamento all'UE. Il Consiglio europeo si
attende che questa cooperazione prosegua e sia
rafforzata fino a quando tutte le persone incriminate
che continuano a sfuggire alla giustizia
internazionale saranno state deferite al Tribunale.
|
|
44 |
Il
Consiglio europeo ha adottato una dichiarazione sul
Kosovo che figura nell'allegato III. |
|
|
Politica
europea di vicinato
|
45. |
Il Consiglio europeo
si compiace della conclusione di una prima serie di
piani d'azione nel quadro della politica europea di
vicinato con l'Autorità palestinese, la Giordania,
Israele, il Marocco, la Moldova, la Tunisia e
l'Ucraina e accoglie con favore la decisione di
elaborare nel 2005 piani d'azione analoghi anche con
l'Armenia, l'Azerbaigian e la Georgia incluse nel
giugno 2004 nella politica europea di vicinato,
nonché con l'Egitto e il Libano e di preparare una
relazione nazionale sull'Algeria. Il Consiglio
europeo invita la Commissione e l'SG-AR a riferire
regolarmente in merito ai progressi compiuti. |
|
46. |
Il
Consiglio europeo plaude agli sforzi compiuti dal
governo ucraino per instaurare in questo paese
un'autentica democrazia e un'economia sociale di
mercato e si compiace dell'adesione dell'Ucraina alle
norme e ai valori europei. Auspica vivamente che il
dialogo ed i contatti rafforzati tra l'UE e l'Ucraina
proseguano e appoggia la rapida attuazione al piano
d'azione UE-Ucraina. |
|
47. |
Il
Consiglio europeo prende altresì atto dell'adozione
del piano d'azione UE‑Moldova e della designazione di
un Rappresentante speciale dell'UE per la Moldova,
paese che è destinato a diventare in un prossimo
futuro un vicino immediato dell'Unione europea. Si
dichiara pronto a partecipare attivamente alla
ricerca di una soluzione per il conflitto in corso in
Transdnestria e accoglie con favore un rafforzamento
del dialogo con la Russia, l'Ucraina e l'OSCE a
questo proposito. |
|
48 |
Il Consiglio europeo
riafferma l'impegno dell'UE a favore di un
approfondimento delle relazioni con la Bielorussia,
anche attraverso l'elaborazione di un piano d'azione,
quando le autorità di questo paese avranno
chiaramente dimostrato la loro volontà di rispettare
i valori democratici, lo stato di diritto e i diritti
dell'uomo. L'UE nutre preoccupazione per
l'intensificazione della repressione nei confronti
delle forze democratiche e della società civile in
Bielorussia. L'UE adotterà misure intese a far
conoscere e dimostrare alla popolazione bielorussa i
vantaggi della politica europea di vicinato e
sosterrà il rafforzamento della società civile e il
processo di democratizzazione in questo paese.
|
|
|
Partenariato
strategico con i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente
|
49. |
Il
Consiglio europeo ha approvato la relazione della
Presidenza, del Segretario Generale/Alto
Rappresentante e della Commissione sull'attuazione
del partenariato strategico dell'UE con i paesi del
Mediterraneo e del Medio Oriente. Il Consiglio
europeo sottolinea l'importanza del partenariato
strategico per le relazioni dell'UE con i paesi della
regione del Medio Oriente. Continuerà a seguire
l'attuazione degli obiettivi del partenariato
strategico secondo i principi di condivisione e di
partenariato. Il Consiglio europeo conviene che
occorre prestare un'attenzione particolare
all'attuazione del partenariato strategico nei paesi
situati ad est della Giordania. La volontà politica
comune di promuovere le relazioni e la cooperazione
in tutti i settori, al di là delle questioni
commerciali ed economiche, è stata riaffermata in
particolare in occasione della 15ª sessione del
Consiglio congiunto e della riunione ministeriale CCG‑UE,
che si sono tenute il 5 aprile 2005 a Manama |
|
|
Processo
di Barcellona
|
50. |
Il
Consiglio europeo si compiace dello svolgimento a
Lussemburgo della 7a Conferenza ministeriale
euromediterranea, che ha permesso di fare un bilancio
completo del partenariato dal suo avvio nel 1955, di
definire le basi del futuro del processo e di
adottare, per la prima volta, conclusioni comuni
vertenti, tra l'altro, sulla necessità di promuovere
riforme politiche e sociali nei paesi partner. Ha
inoltre preso atto con soddisfazione dei progressi
compiuti nel dialogo politico e di sicurezza, nonché
nell'attuazione del partenariato sociale, culturale e
umano del processo di Barcellona, in particolare
attraverso l'inaugurazione, ad Alessandria, della
Fondazione euromediterranea Anna Lindh per il dialogo
tra le culture e la creazione, a Lussemburgo, della
piattaforma non governativa euromediterranea. Il
Consiglio europeo accoglie infine con favore lo
svolgimento, al Cairo, della prima sessione plenaria
dell'Assemblea parlamentare euromediterranea, che
concreta la fedeltà ai valori democratici e al
principio della condivisione propri del processo di
Barcellona. Accoglie con soddisfazione
l'organizzazione, per fine novembre a Barcellona, di
una riunione straordinaria ad alto livello che
coinciderà con il decimo anniversario della
dichiarazione di Barcellona. |
|
51. |
La completa
integrazione della Libia nel processo di Barcellona
rappresenta l'obiettivo globale della politica di
impegno dell'UE nei confronti di questo paese. La
partecipazione a tale processo ed un ulteriore passo
avanti verso la conclusione di un accordo di
associazione dipenderanno dalla volontà di questo
paese di accettare integralmente e
incondizionatamente la dichiarazione e l'acquis di
Barcellona. Su questa ed altre questioni in sospeso
le consultazioni continuano. |
|
|
Iraq
|
52. |
Il
Consiglio europeo riafferma la volontà dell'UE di
proseguire nell'attuazione del programma completo di
assistenza, deciso dal Consiglio il 5 novembre 2004 e
il 21 febbraio 2005, al fine di conseguire
l'obiettivo di un Iraq sicuro, stabile, unificato,
prospero, democratico, che rispetti i diritti umani
che godrà del pieno esercizio della sua sovranità e
coopererà in maniera costruttiva con i vicini e con
la comunità internazionale. Rammenta che gli Stati
membri e la Commissione sono disposti ad appoggiare,
qualora l'Iraq lo chieda, il processo costituzionale,
in conformità della risoluzione 1546 e in stretta
collaborazione con le Nazioni Unite. Incoraggia le
autorità dell'Iraq a perseguire l'obiettivo del pieno
coinvolgimento di tutte le componenti della società
irachena nel processo costituzionale e a promuovere
un autentico dialogo nazionale. |
|
53. |
Il
Consiglio europeo ribadisce il proprio impegno a
sostenere le autorità e il popolo irakeni, in
conformità della comunicazione della Commissione dal
titolo "L'UE e l'Iraq - Quadro per l'impegno"
approvata dal Consiglio europeo del giugno 2004,
segnatamente appoggiando il rafforzamento
dell'ordinamento giudiziario penale e dello stato di
diritto mediante la missione EUJUST LEX, contribuendo
alla ricostruzione politica, economica e sociale
dell'Iraq e proseguendo gli sforzi nella prospettiva
di approfondire le relazioni fra l'UE e l'Iraq con
l'obiettivo d'instaurare un dialogo politico su base
regolare. In tale contesto, si compiace della visita
della troika ministeriale il 9 giugno 2005 a Baghdad
e conferma la sua volontà di sviluppare i contatti
tra l'UE e l'Iraq. Il Consiglio europeo si rallegra
dell'adozione da parte del Consiglio, in data
13 giugno 2005, del piano operativo della missione
integrata sullo stato di diritto per l'Iraq, EUJUST
LEX, che ha permesso l'avvio ufficiale di questa
missione di formazione dell'UE per l'Iraq. Ha accolto
favorevolmente l'annuncio della Commissione della sua
intenzione di aprire una delegazione a Baghdad in un
prossimo futuro. |
|
54. |
Esprime
l'auspicio che la conferenza internazionale Iraq,
organizzata congiuntamente dall'Unione europea e
dagli Stati Uniti nel quadro del processo politico
definito dalla risoluzione 1546 e che si terrà il
prossimo 22 giugno a Bruxelles, consenta di
manifestare il sostegno della comunità internazionale
alle priorità individuate dalle autorità irachene per
il periodo transitorio, nell'ottica di un nuovo
quadro di coordinamento delle iniziative di
assistenza in tempi quanto più possibile brevi. Al
riguardo, il Consiglio europeo sottolinea la pari
importanza di un ruolo primario del Governo iracheno
e di un ruolo delle Nazioni Unite in termini di
consulenza e di appoggio. |
|
|
Iran
|
55. |
Il
Consiglio europeo si rallegra della ripresa dei
negoziati relativi ad un accordo commerciale e di
cooperazione e a un accordo politico con l'Iran, resa
possibile dalla conclusione e dall'effettiva
attuazione dell'accordo di Parigi nel novembre 2004.
Sottolinea l'importanza che annette al trattamento
equo di tutti gli Stati membri nel settore
commerciale. Conferma che l'Unione europea è disposta
a continuare ad esplorare i mezzi per sviluppare
ulteriormente la cooperazione politica ed economica
con l'Iran, in seguito alle disposizioni prese da
questo paese per risolvere altre questioni che
preoccupano l'UE per quanto concerne la lotta contro
il terrorismo, i diritti dell'uomo e l'approccio
dell'Iran al processo di pace in Medio Oriente. Il
Consiglio europeo rammenta l'importanza che annette a
un dialogo sui diritti dell'uomo credibile ed
efficace e nutre la speranza che la prossima sessione
si svolga rapidamente in base a nuove modalità che le
due parti dovranno concordare. |
|
56. |
Il
Consiglio europeo sottolinea che mantenere la
completa sospensione di qualsiasi attività connessa
all'arricchimento e al ritrattamento è la condizione
da soddisfare per proseguire l'intero processo.
Esprime il suo sostegno ad ulteriori iniziative al
fine di pervenire ad un accordo su soluzioni a lungo
termine, che offra alla comunità internazionale, in
base a garanzie obiettive, la certezza che il
programma nucleare iraniano ha esclusivamente
finalità pacifiche. Il Consiglio europeo esprime
soddisfazione per il sostegno internazionale di cui
detto processo ha beneficiato. |
|
|
Processo
di pace in Medio Oriente |
|
57. |
Il
Consiglio europeo ha adottato la dichiarazione sul
processo di pace in Medio Oriente che figura
nell'allegato IV, nonché una dichiarazione sul Libano
(allegatoV). |
|
Relazioni transatlantiche |
|
58. |
Il Consiglio europeo si rallegra degli
sviluppi positivi delle relazioni
transatlantiche durante il primo semestre del
2005. Prende atto con soddisfazione della
visita del Presidente statunitense George W.
Bush alle istituzioni europee a Bruxelles, il
22 febbraio 2005 e in particolare
dell'incontro dei capi di Stato e di Governo
con il Presidente. Il vertice annuale tra
l'Unione e gli Stati Uniti, che si terrà il
20 giugno 2005 a Washington, fornirà
nuovamente l'occasione di constatare i
progressi compiuti nelle relazioni con questo
insostituibile partner strategico dell'Unione
e di approfondire segnatamente i vincoli
economici transatlantici. Accoglie con favore
l'avvio di un dialogo strategico tra l'Unione
e gli Stati Uniti sull'Asia orientale. Il
Consiglio europeo si rallegra dell'imminente
vertice UE-Canada, che si terrà il
19 giugno 2005 a Niagara-on-the-Lake e
consentirà di prendere atto del
consolidamento delle relazioni UE-Canada dopo
l'adozione dell'agenda di partenariato
nell'ultimo vertice del marzo 2004. Accoglie
altresì con favore il recente avvio dei
negoziati con il Canada su un accordo per la
promozione degli scambi e degli investimenti. |
|
|
Russia |
|
59.
|
59. |
Il Consiglio europeo si rallegra dei
risultati del quindicesimo vertice
UE-Russia, tenutosi il 10 maggio 2005, e,
più in particolare, dell'adozione delle
tabelle di marcia vertenti sulla
creazione di quattro spazi comuni, la cui
realizzazione è stata decisa nel maggio
2003 in occasione del vertice di San
Pietroburgo (spazio economico comune,
spazio comune di libertà, sicurezza e
giustizia, spazio di cooperazione nel
settore della sicurezza esterna e spazio
di ricerca e istruzione, inclusi gli
aspetti culturali). Queste tabelle di
marcia, che costituiscono un insieme
equilibrato, definiscono gli obiettivi
comuni delle relazioni
UE-Russia nonché le azioni necessarie per
conseguire detti obiettivi e stabiliscono
un programma di cooperazione a medio
termine tra l'UE e la Russia. La loro
attuazione permetterà di consolidare il
partenariato strategico tra l'UE e la
Russia, nonché la cooperazione regionale,
in particolare nel quadro della
dimensione settentrionale. |
|
60. |
Il Consiglio europeo prende altresì atto
con soddisfazione del corretto
svolgimento delle prime consultazioni in
materia di diritti dell'uomo, avviate nel
marzo 2005 tra l'Unione europea e la
Russia. |
|
61. |
Il Consiglio europeo accoglie con favore
la firma dell'accordo sulle frontiere tra
Russia ed Estonia e auspica che un
analogo accordo possa presto essere
firmato con la Lettonia. |
|
62. |
Il Consiglio europeo esprime altresì
soddisfazione per l'impegno assunto dalla
Russia di completare l'evacuazione delle
restanti basi militari russe in Georgia
nel corso del 2008. Si aspetta la piena
attuazione di tutti gli impegni assunti a
Istanbul nel 1999. |
|
|
Relazioni
con l'Asia |
|
63 |
Il Consiglio europeo riafferma
l'importanza che annette allo
sviluppo delle relazioni con l'Asia,
visto il ruolo vieppiù importante di
questa regione nella risoluzione
delle questioni fondamentali che la
comunità internazionale deve
affrontare. In questo contesto, il
Consiglio europeo accoglie con favore
i risultati delle riunioni
ministeriali UE - Associazione delle
Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN)
e Asia-Europa (ASEM), svoltesi
durante il primo semestre dell'anno. |
|
64. |
Il Consiglio europeo riafferma di
volere sviluppare il suo partenariato
con il Giappone sia in risposta alle
grandi questioni internazionali sia a
livello strettamente bilaterale. Esso
è determinato a rafforzare il dialogo
strategico in merito al quadro di
sicurezza in Asia orientale, la cui
necessità è stata sottolineata al 14º
vertice UE-Giappone tenutosi il
2 maggio 2005 a Lussemburgo. Il
Consiglio europeo si rallegra dei
notevoli progressi compiuti
nell'attuazione del piano d'azione
adottato nel 2001, in cui si
trasfonde l'approfondimento delle
relazioni tra un'Unione europea
allargata e il Giappone. Si è
rammentata la necessità di una
cooperazione più intensa nelle
tematiche ambientali, in materia di
energia e di scienza e tecnica. Il
Consiglio europeo prende atto con
soddisfazione del successo dell'anno
di scambi tra i popoli europei e il
popolo giapponese. |
|
65. |
Il Consiglio europeo si rallegra per
il 30º anniversario dell'istituzione
di relazioni diplomatiche fra l'UE e
la Cina. Rammenta la sua
determinazione a sviluppare il
partenariato strategico con la Cina,
approfondendo il dialogo in tutti i
settori riguardo a questioni sia
economiche sia politiche ed
adoperandosi per risolvere
rapidamente il contenzioso
commerciale. Chiede al Consiglio e
alla Commissione di accelerare i
lavori su un nuovo accordo quadro.
Sottolinea l'importanza che
attribuisce al dialogo sui diritti
dell'uomo, la cui 19a sessione si è
svolta il 24 e 25 febbraio 2005 a
Lussemburgo. |
|
66. |
Il Consiglio europeo ricorda altresì
le sue conclusioni del 16 e 17
dicembre 2004. Si rallegra per i
progressi realizzati nella revisione
del Codice di condotta e dello
strumento e invita il Consiglio a
proseguire i suoi lavori su questa
base. |
|
67. |
Il
Consiglio europeo saluta infine con
favore l'avvio di un dialogo
strategico sull'Asia con gli Stati
Uniti e il Giappone. |
|
68. |
Il Consiglio europeo incoraggia il
proseguimento dei lavori di
elaborazione del piano di azione con
l'India, che deve essere approvato al
sesto vertice previsto nel secondo
semestre del 2005 a Nuova Delhi.
|
|
|
Relazioni con gli ACP |
|
69. |
Il Consiglio europeo
accoglie con soddisfazione la
conclusione dei negoziati sulla
revisione dell'accordo di Cotonou
e l'accordo raggiunto con gli
Stati ACP al riguardo il
23 febbraio scorso. L'accordo
riveduto, oltre a mantenere l'acquis
dell'accordo di Cotonou,
rappresenta un miglioramento del
partenariato tra gli Stati ACP,
la Comunità e i suoi Stati
membri, in tutte le sue
componenti. |
|
|
Relazioni
con l'Africa |
|
70. |
Il Consiglio europeo plaude
al rafforzamento del dialogo
e della cooperazione tra l'UE
e l'insieme dei paesi
africani, reso possibile
dall'affermazione dell'Unione
africana (UA) quale quadro
politico in grado di
promuovere risposte africane
alle sfide dello sviluppo.
Tale dialogo si prefigge il
conseguimento di un
partenariato strategico
UE‑Africa articolato su
quattro assi: pace e
sicurezza, governance,
integrazione regionale e
commercio, nonché sviluppo.
Il Consiglio europeo accoglie
con favore il rafforzamento
delle capacità di
mantenimento della pace e
della sicurezza in Africa e
l'avvio della fase operativa
delle strutture attinenti,
segnatamente nel quadro
dell'Unione africana e delle
organizzazioni subregionali
che l'UE si è impegnata a
sostenere. |
|
71. |
Il
Consiglio europeo tiene a
sottolineare più in
particolare che l'Unione
europea, come pure i suoi
Stati membri, proseguiranno
ad impegnarsi nelle
rispettive iniziative di
assistenza, segnatamente in
Sudan, nella regione dei
Grandi Laghi, in Africa
occidentale e in Somalia.
Esso esprime il suo pieno
appoggio alle iniziative
continentali, come il Nuovo
partenariato per lo sviluppo
dell'Africa (NEPAD), o
regionali, come il processo
scaturito dalla conferenza
internazionale sui Grandi
Laghi e accoglie con favore
le sempre più numerose
attività svolte dalle
organizzazioni africane,
quali ECOWAS, SADC, IGAD. |
|
72. |
L'UE
proseguirà nel suo impegno
per il ripristino della pace
e dello sviluppo in tutto il
Sudan, segnatamente
attraverso il suo appoggio
alla missione dell'Unione
africana in Sudan. L'UE ha
presentato alla conferenza
dei donatori di tale
missione, tenutasi il 26
maggio 2005 ad Addis Abeba,
un'offerta globale e
sostanziale consistente in un
appoggio in termini di
pianificazione, logistica e
funzionamento, materiali,
trasporto aereo strategico e
tattico, rafforzamento delle
capacità di osservazione
dell'Unione africana e
formazione, nonché a livello
di esperti di polizia e in
altri settori civili. In
funzione delle richieste
avanzate dall'Unione africana
e in coordinamento con gli
altri attori della comunità
internazionale, segnatamente
le Nazioni Unite, la NATO,
gli Stati Uniti e il Canada.
L'UE esorta parimenti tutte
le parti a collaborare con la
Corte penale internazionale
allo scopo di porre fine
all'impunità ed agli ostacoli
frapposti alla giustizia ed
alla riconciliazione delle
popolazioni del Darfur. Il
Consiglio europeo continua ad
essere profondamente
preoccupato per le continue
violazioni gravi e serie dei
diritti dell'uomo e del
diritto internazionale
umanitario commesse contro le
popolazioni civili in Darfur,
nonché per gli ostacoli agli
sforzi compiuti dalle
organizzazioni umanitarie e
rammenta al governo del Sudan
che è sua responsabilità
garantire la sicurezza dei
cittadini sudanesi e di
quanti operano per il loro
bene. Esorta tutte le parti
presenti nel Darfur a
negoziare in buona fede,
allorché come annunciato,
riprenderanno i negoziati di
pace, un accordo di pace
onnicomprensivo e definitivo,
nonché a collaborare
pienamente con le Nazioni
Unite. Esorta altresì tutte
le parti sudanesi a dare
piena attuazione all'accordo
globale di pace e ad avviare
un processo di
democratizzazione inclusivo. |
|
73. |
L'Unione europea ha
contribuito alla riforma del
settore della sicurezza, alla
transizione e alla
stabilizzazione nella
Repubblica democratica del
Congo (RDC) varando,
nell'aprile del 2005, la
missione di polizia dell'UE a
Kinshasa, EUPOL Kinshasa, e
avviando, l'8 giugno 2005, la
sua missione di consulenza e
di assistenza per la riforma
del settore della sicurezza,
EUSEC RD Congo. L'UE e i suoi
Stati membri confermano di
essere disposti a prendere in
considerazione la possibilità
di un sostegno più operativo
all'integrazione
dell'esercito congolese, in
particolare sulla scorta
delle informazioni che
trasmetterà l'EUSEC RD Congo.
Dette missioni sono esempi
concreti dell'attuazione del
piano d'azione per il
sostegno PESD alla pace e
alla sicurezza in Africa.
Attraverso questo impegno
l'UE rinnova il suo sostegno
a favore della transizione e
reitera l'invito rivolto alle
autorità congolesi a prendere
le misure necessarie per il
corretto svolgimento del
processo elettorale, il buon
governo e la trasparenza e,
in particolare, il pagamento
regolare degli stipendi dei
soldati. Esorta l'opposizione
politica e la società civile
a svolgere un ruolo
costruttivo e pacificatore
nella realizzazione della
transizione. |
|
74. |
Tenuto conto dello stretto
legame tra pace e sicurezza,
da un canto, e sviluppo dei
paesi africani, dall'altro,
il Consiglio europeo
riafferma la determinazione
dell'UE a continuare a
sostenere lo sviluppo del
continente africano nel
rispetto dei principi di
uguaglianza e di titolarità
africana. In tale contesto un
importante obiettivo è
costituito
dall'organizzazione, quanto
più rapida possibile, del
secondo vertice UE-Africa a
Lisbona. Il Consiglio europeo
accoglie inoltre con favore
la priorità accordata
all'Africa nel quadro dei
lavori del G8 e prende atto
del contributo dato dalla
Commissione per l'Africa. |
|
75. |
In tale contesto, il
Consiglio europeo rammenta
l'importanza che attribuisce
alle relazioni tra l'Unione
europea e l'Africa. Esso
invita il Consiglio ad
elaborare una strategia
globale a lungo termine nei
confronti dell'Africa alla
luce del vertice delle
Nazioni Unite nella
prospettiva del Consiglio
europeo del dicembre 2005. |
|
|
Relazioni con l'America
latina |
|
76.
|
76. |
Il Consiglio europeo
rammenta l'impegno
dell'Unione a rafforzare
il partenariato con
l'America latina. Prende
atto con soddisfazione
dei risultati della XII
riunione ministeriale tra
l'Unione e il Gruppo di
Rio nonché delle riunioni
ministeriali con le varie
organizzazioni
subregionali dell'America
centrale e meridionale,
che si sono svolte a
Lussemburgo il 26 e
27 maggio 2005. |
|
77. |
Il Consiglio europeo
accoglie con favore la
determinazione, espressa
in occasione della
recente riunione con il
Mercosur, di portare a
termine con successo i
negoziati biregionali per
la conclusione di un
accordo di associazione
interregionale. Il
Consiglio europeo
accoglie altresì con
soddisfazione l'avvio nel
gennaio 2005 delle
attività di valutazione
congiunta
sull'integrazione
economica regionale della
Comunità andina e
dell'America centrale, in
applicazione delle
decisioni adottate al
vertice Unione europea -
America latina e Caraibi,
tenutosi nel maggio 2004
a Guadalajara. |
|
|
PESD |
|
78. |
Il Consiglio europeo
approva la relazione
della presidenza
sulla PESD,
comprensiva del
mandato per la
prossima presidenza. |
|
79. |
Per quanto riguarda
le capacità militari,
il lavoro concettuale
sui gruppi tattici
che rientrano negli
elementi di reazione
rapida è proseguito
con successo. La
conferenza di
coordinamento dei
gruppi tattici
tenutasi l'11 maggio
ha permesso di
constatare che gli
impegni degli Stati
membri consentiranno
di conseguire
l'obiettivo previsto
per il periodo di
capacità operativa
iniziale 2005 e 2006.
Il Consiglio europeo
sottolinea i
progressi compiuti
nell'ottica di
assicurare i
contributi necessari
per il periodo di
piena capacità
operativa nel
2007/2008. |
|
80. |
Il Consiglio europeo
accoglie con
soddisfazione le
misure adottate per
rendere più rapido il
processo decisionale
e il processo di
pianificazione per le
operazioni di
reazione rapida
dell'UE. |
|
81. |
È stato attivamente
proseguito, secondo
le scadenze fissate
dal Consiglio europeo
del dicembre 2004, lo
sviluppo delle
capacità civili
europee al fine di
conseguire
l'obiettivo primario
civile 2008. E' stato
pertanto possibile
elaborare le ipotesi
di pianificazione
strategica e gli
scenari illustrativi
in materia di
stabilizzazione e
ricostruzione,
prevenzione dei
conflitti,
rafforzamento mirato
delle istituzioni e
sostegno civile a
operazioni
umanitarie. Sono
stati inoltre portati
avanti i lavori sullo
spiegamento rapido
delle capacità di
gestione civile delle
crisi. |
|
82.
|
Il
Consiglio europeo
rileva che lo
sviluppo degli
strumenti della PESD
si colloca
nell'ambito di un
approccio coerente.
La cellula con
componenti civili e
militari, la cui
istituzione era stata
decisa al Consiglio
europeo del dicembre
2003, ha iniziato i
suoi lavori. Tale
cellula sarà dotata
della capacità di
generare un centro
operativo che sarà
disponibile, al più
tardi, nel
giugno 2006. |
|
83. |
L'Agenzia
europea per la difesa
(AED) è ormai
pienamente impegnata
nella realizzazione
del suo primo
programma di lavoro
annuale. Sono stati
presentati progetti
guida nei settori
delle capacità
militari, degli
armamenti,
dell'industria e del
mercato nonché della
ricerca e tecnologia,
che costituiscono i
quattro pilastri
delle attività
dell'AED. |
|
84. |
Il Consiglio europeo
constata con
soddisfazione che si
è avviata con
successo l'attuazione
del concetto di
formazione dell'UE
nel settore della
PESD. Sono state
definite le modalità
di funzionamento
dell'Accademia
europea per la
sicurezza e la
difesa. Sono state
così soddisfatte le
condizioni per poter
istituire l'Accademia |
|
85. |
Il Consiglio europeo
ribadisce il suo
interesse per il
rafforzamento dei
partenariati e della
cooperazione con i
paesi terzi e nelle
sedi internazionali.
L'UE e la NATO hanno
dato seguito alla
loro cooperazione nel
quadro del loro
partenariato
strategico in materia
di gestione delle
crisi. Il Consiglio
europeo rileva con
soddisfazione che è
stato dato seguito,
in modo efficace,
all'esecuzione
dell'operazione
ALTHEA, diretta
dall'UE in
Bosnia-Erzegovina nel
quadro dei cosiddetti
accordi "Berlin plus"
con la NATO. |
|
86. |
La cooperazione con
le Nazioni Unite
nell'ambito della
gestione delle crisi
ha continuato a
progredire e si è
concretizzata
segnatamente in uno
studio intensivo
sulle esercitazioni e
in una stretta
collaborazione tra l'EUPOL
Kinshasa e la MONUC. |
|
87. |
Il Consiglio europeo
prende altresì atto
con soddisfazione dei
progressi compiuti
nel rafforzamento del
partenariato in
materia di operazioni
di gestione delle
crisi dirette dall'UE
con l'Ucraina e il
Canada, nel quadro
dello spazio comune
di sicurezza esterna
con la Russia, con i
partner mediterranei
nel contesto Euromed
e con l'Unione
africana. |
|
88. |
Il Consiglio europeo
prende atto con
soddisfazione
dell'attuazione del
piano d'azione per il
sostegno PESD alla
pace e alla sicurezza
in Africa. Tale piano
d'azione è inteso ad
assistere le
organizzazioni e gli
Stati africani
affinché si dotino di
capacità autonome di
prevenzione e di
gestione dei
conflitti, con
particolare riguardo
all'Unione africana. |
|
89. |
Il Consiglio europeo
approva la relazione
della presidenza
sulle attività
dell'UE nel quadro
della prevenzione dei
conflitti e
sottolinea la
necessità di
proseguire i lavori
in questo settore. |
|
|
|
|
Lotta
contro l'HIV/AIDS e altre malattie trasmissibili
|
90 |
Il Consiglio europeo
prende atto con
viva
preoccupazione
dell'aumento
dell'incidenza
dell'HIV/AIDS
negli Stati
membri e nei
paesi limitrofi
come pure a
livello mondiale
e sottolinea la
necessità di un
approccio
comunitario
coordinato e
integrato ai fini
della lotta
contro questo
flagello. |
|
91 |
Il Consiglio
europeo rammenta
l'importanza di
una cooperazione
attiva tra gli
Stati membri e la
Commissione per
migliorare le
conoscenze
generali del
grande pubblico,
sensibilizzandolo
alla prevenzione
dell'infezione da
HIV, promuovere
comportamenti e
pratiche sessuali
più sicuri e
responsabili,
assicurare un
accesso
universale alle
cure, potenziare
l'accesso dei
tossicodipendenti
per via
endovenosa, alla
prevenzione, al
trattamento della
tossicodipendenza
e ai servizi per
la riduzione dei
danni e mantenere
nella società un
clima di non
discriminazione.
Gli Stati membri
e la Commissione
sono invitati a
continuare lo
scambio, a
livello
comunitario,
delle migliori
pratiche ed
esperienze e a
sostenere gli
investimenti in
attività adeguate
di ricerca e di
sviluppo. |
|
92 |
Il Consiglio europeo
esorta gli Stati
membri ad
adoperarsi
costantemente per
preservare e
sviluppare un
sistema sanitario
sostenibile,
economico e
accessibile quale
base per le
attività di
prevenzione,
terapeutiche e di
assistenza
sanitaria e in
tale contesto in
particolare, per
chiunque ne abbia
bisogno,
l'accesso alle
terapie
retrovirali a
costi non
eccessivi, come
pure ad altre
cure mediche. |
|
93 |
Il Consiglio europeo
plaude
all'approvazione,
da parte del
Consiglio, del
programma europeo
di azione per
lottare contro
l'HIV/AIDS, la
malaria e la
tubercolosi
attraverso azioni
esterne. Tale
programma
costituisce la
base per
un'azione dell'UE
rinnovata e
concertata, in
tutti i paesi
partner ed a
livello mondiale
mediante azioni
comuni intese
segnatamente a
promuovere un
approccio
integrato nella
lotta contro
queste tre
patologie, a
rafforzare le
capacità dei
paesi partner, ad
aumentare le
risorse e i mezzi
di lotta
disponibili e a
sostenere la
ricerca e lo
sviluppo di nuovi
strumenti di
prevenzione e
cura di queste
tre malattie. |
|
94 |
Il Consiglio europeo
chiede alla
Commissione ed
agli Stati membri
di rafforzare la
cooperazione ed
il coordinamento
nella lotta
contro
l'HIV/AIDS, la
malaria e la
tubercolosi,
nonché nel quadro
della piena
attuazione del
programma
d'azione del
Cairo/dell'ICPD
+10, accertandosi
che la salute
sessuale e
riproduttiva e i
relativi diritti
costituiscano un
elemento
essenziale della
prevenzione
dell'HIV e
dell'AIDS e che,
se del caso,
siano integrate
le attività
condotte in
materia di
prevenzione
dell'AIDS e di
salute sessuale e
riproduttiva e
relativi
diritti. |
|
95 |
Il Consiglio europeo
rammenta inoltre
la necessità di
assicurare per
sempre, in sede
di OMC, un
accesso agevolato
ai medicinali per
i paesi in via di
sviluppo che non
dispongono delle
relative capacità
produttive.
Sottolinea
l'importanza di
un contributo
europeo
sostanziale alla
ricostituzione
del Fondo
mondiale per la
lotta contro
l'AIDS per il
2006 e 2007, in
occasione della
conferenza che
avrà luogo a
Londra nel
settembre del
2005. |
|
96 |
Il Consiglio
europeo invita
gli Stati membri
e la Commissione
a promuovere e
continuare il
dialogo e la
cooperazione con
i paesi a livello
nazionale,
regionale e
mondiale nonché
con le
organizzazioni
internazionali
quali UNAIDS, nel
contesto sia
della politica
sanitaria che di
quella dello
sviluppo, per
realizzare
ulteriori
progressi nella
lotta contro la
diffusione
dell'HIV/AIDS. |
|
|
Iniziativa
"Diplomazia
verde" |
|
97. |
Il Consiglio
europeo ha
inoltre preso
atto della
relazione sui
risultati
ottenuti
dall'iniziativa
"Diplomazia
verde"
avviata nel
giugno del
2003. Si
compiace a
tale riguardo
degli sforzi
in corso
nell'ottica
di una
migliore
integrazione
degli aspetti
ambientali e
dello
sviluppo
sostenibile
nelle
relazioni
esterne. |
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