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UE,
PRODOTTI COSMETICI:
MAI PIÙ DUBBI SU DATE SCADENZE
Non
solo «procedure d'infrazione» e «pareri motivati», ma anche consigli
ai consumatori: d'ora in poi, grazie a un'iniziativa della Commissione
europea, non ci saranno mai più dubbi sulla data di scadenza di creme
solari, shampoo ed altri prodotti cosmetici, specialmente quelli già
utilizzati in parte e poi dimenticati nel cassetto.
Dall’11 marzo, tutti i prodotti cosmetici venduti nell'Unione europea
che abbiano una durata superiore a 30 mesi dovranno indicare il
periodo in cui potranno essere utilizzati una volta aperti. Finora,
infatti, per questi prodotti non c'erano obblighi riguardo
all'indicazione della loro durata dopo la prima utilizzazione.
In questo modo, i consumatori europei potranno essere tranquilli
sull'efficacia o la sicurezza dei prodotti, evitando quindi di usare
quelli scaduti e perciò non più sicuri o inutili. Sull'etichetta
comparirà un simbolo - un piccolo barattolo di crema aperto - che sarà
accompagnato da un numero indicante i mesi o gli anni (a seconda del
tipo di prodotto) entro i quali il prodotto, una volta aperto, rimane
integro.
Per i prodotti cosmetici cosiddetti 'freschì, cioè con durata
limitata, come quelli a base vegetale, esistono invece già vincoli
rigidi che impongono ai produttori di indicare la data di scadenza del
cosmetico. «Questa iniziativa è buona per i consumatori e per
l'industria - ha dichiarato oggi il vice presidente della Commissione
Ue e Commissario per l'Impresa e l'industria, Gunter Verheugen -. Da
una parte i consumatori ottengono chiare informazioni sul prodotto che
comprano e usano, dall'altra l'industria cosmetica europea trae
beneficio da regole coerenti che vengono applicate in modo uniforme
nel mercato interno».
La misura prevede inoltre l'indicazione obbligatoria, sulle etichette
di questi prodotti, di 26 sostanze usate per la produzione di profumi
e composti aromatici in quanto potrebbero provocare reazioni
allergiche. Finora, infatti, queste sostanze erano indicate solo in
modo generico sulle etichette sotto le voci 'profumò o 'aromà. Questo
nuovo obbligo, sottolinea quindi la Commissione, permetterà ai
consumatori di identificare le sostanze a cui sono allergici.
L'iniziativa di Bruxelles è la prima conseguenza della direttiva
adottata congiuntamente nel febbraio del 2003 dall'Europarlamento e
dai governi europei in materia di cosmetici. Tutti i prodotti
cosmetici messi in vendita prima di oggi saranno invece esenti dalla
misura. Già nei mesi scorsi i nuovi obblighi erano stati commentati
positivamente sia dalle associazioni dei produttori, sia da quelle dei
consumatori. Spesso, avevano sottolineato queste ultime, il
consumatore medio non sa che molti prodotti perdono le proprie qualità
con il tempo. L'indicazione sarà particolarmente utile per quei
cosmetici che una volta aperti rischiano di degradarsi e di divenire
nocivi a causa della 'contaminazione microbiologica”. |
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