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EUROPA E Mediterraneo
NEWS N. 4 del 14 marzo 2005
 

attualità



 
 

 

 

UE, PRODOTTI COSMETICI:

MAI PIÙ DUBBI SU DATE SCADENZE

 

Non solo «procedure d'infrazione» e «pareri motivati», ma anche consigli ai consumatori: d'ora in poi, grazie a un'iniziativa della Commissione europea, non ci saranno mai più dubbi sulla data di scadenza di creme solari, shampoo ed altri prodotti cosmetici, specialmente quelli già utilizzati in parte e poi dimenticati nel cassetto.

Dall’11 marzo, tutti i prodotti cosmetici venduti nell'Unione europea che abbiano una durata superiore a 30 mesi dovranno indicare il periodo in cui potranno essere utilizzati una volta aperti. Finora, infatti, per questi prodotti non c'erano obblighi riguardo all'indicazione della loro durata dopo la prima utilizzazione.
 In questo modo, i consumatori europei potranno essere tranquilli sull'efficacia o la sicurezza dei prodotti, evitando quindi di usare quelli scaduti e perciò non più sicuri o inutili. Sull'etichetta comparirà un simbolo - un piccolo barattolo di crema aperto - che sarà accompagnato da un numero indicante i mesi o gli anni (a seconda del tipo di prodotto) entro i quali il prodotto, una volta aperto, rimane integro.
 Per i prodotti cosmetici cosiddetti 'freschì, cioè con durata limitata, come quelli a base vegetale, esistono invece già vincoli rigidi che impongono ai produttori di indicare la data di scadenza del cosmetico. «Questa iniziativa è buona per i consumatori e per l'industria - ha dichiarato oggi il vice presidente della Commissione Ue e Commissario per l'Impresa e l'industria, Gunter Verheugen -. Da una parte i consumatori ottengono chiare informazioni sul prodotto che comprano e usano, dall'altra l'industria cosmetica europea trae beneficio da regole coerenti che vengono applicate in modo uniforme nel mercato interno».
 La misura prevede inoltre l'indicazione obbligatoria, sulle etichette di questi prodotti, di 26 sostanze usate per la produzione di profumi e composti aromatici in quanto potrebbero provocare reazioni allergiche. Finora, infatti, queste sostanze erano indicate solo in modo generico sulle etichette sotto le voci 'profumò o 'aromà. Questo nuovo obbligo, sottolinea quindi la Commissione, permetterà ai consumatori di identificare le sostanze a cui sono allergici.
 L'iniziativa di Bruxelles è la prima conseguenza della direttiva adottata congiuntamente nel febbraio del 2003 dall'Europarlamento e dai governi europei in materia di cosmetici. Tutti i prodotti cosmetici messi in vendita prima di oggi saranno invece esenti dalla misura.  Già nei mesi scorsi i nuovi obblighi erano stati commentati positivamente sia dalle associazioni dei produttori, sia da quelle dei consumatori. Spesso, avevano sottolineato queste ultime, il consumatore medio non sa che molti prodotti perdono le proprie qualità con il tempo. L'indicazione sarà particolarmente utile per quei cosmetici che una volta aperti rischiano di degradarsi e di divenire nocivi a causa della 'contaminazione microbiologica”.