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MEDITERRANEO, UE PUNTA A
ISTRUZIONE, ECONOMIA, DEMOCRAZIA
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È il
decimo anniversario del processo di Barcellona nato nel 1995 nella
capitale catalana e la Commissione Ue mette in azione una nuova
strategia quinquennale nei rapporti con i paesi del Mediterraneo.
La batteria di progetti che Bruxelles sta studiando per i prossimi
cinque anni è stata presentata alla stampa dalla commissario Ue alle
relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, che ha raggruppato in tre
«grandi aree critiche» le priorità europee. «Puntiamo a
istruzione, crescita economica sostenibile, democrazia e rispetto dei
diritti umani», ha commentato l'ex ministro degli esteri
austriaca, sottolineando che Bruxelles non dimentica altri settori più
puntuali, quali il problema dell'immigrazione o la lotta al
terrorismo.
DEMOCRAZIA, SOLDI MA NON SOLO.
Nell'ambito delle riforme a favore della democrazia, la commissario ha
annunciato quella che rappresenta l'idea più innovativa dell'insieme
delle nuove proposte. Si tratta di una 'facility a favore della
democrazià: di fatto, un nuovo «strumento» che entrerebbe in vigore
nel 2007 per rafforzare il rispetto della democrazia e i diritti umani
nei paesi del Maghreb e nelle altre nazioni dell'area: «una sorta di
premio per i più virtuosi... non solo soldi, ma per esempio anche più
assistenza tecnica e altri progetti», ha detto Ferrero Waldner alla
stampa, senza peraltro dare più precisazioni sulle eventuali somme
previste. «È chiaro comunque - ha puntualizzato - che gli Stati che
dimostreranno un maggior impegno nei confronti dei nostri valori
comuni e delle riforme politiche avranno un trattamento preferenziale»
da parte di Bruxelles.
EDUCAZIONE. Nell'incontro con i giornalisti, la Ferrero-Waldner
ha più volte sottolineato la centralità che l'istruzione ha nella
strategia europea nel Mediterraneo. «Non dimentichiamo che un terzo
della popolazione della regione ha meno di 15 anni», ha detto,
ricordando inoltre che su questo fronte le spese previste di Bruxelles
per il periodo 2000-06 sono circa 700 milioni di euro: a partire dal
2007, l'obiettivo è quello di ottenere un aumento di almeno il 50% nel
budget settoriale. Sempre nell'area educazione, le priorità saranno
«l'eliminazione dell'analfabetismo, la piena scolarizzazione, la lotta
a favore delle pari opportunità, la promozione delle borse di studio,
con una percentuale riservata alle donne».
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LIBERO SCAMBIO. Sul fronte del commercio, Ferrero-Waldner ha
ribadito l'importanza che ha per l'Ue la creazione di una zona di
libero scambio euro-mediterranea entro il 2010: una meta fissata da
tempo che fra l'altro richiede - ha precisato - «una maggior
integrazione fra gli Stati dell'area».
Al fine di evitare ritardi, Bruxelles punterà su tre risultati
concreti, e cioè fissare una tabella di marcia in vista dell'obiettivo
2010, promuovere negoziati per la liberalizzazione degli scambi nei
servizi e nell'agricoltura, favorire un maggior flusso di investimenti
nella regione. Due gli appuntamenti in vista nei prossimi mesi - ha
concluso Ferrero-Waldner -: la riunione dei ministri degli esteri a
maggio a Lussemburgo e la conferenza in occasione del decennale del
processo di Barcellona, che include 35 paesi membri, fra Stati Ue più
quelli della sponda meridionale del Mediterraneo, oltre alla Libia in
qualità di osservatore. |
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