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Europa & Mediterraneo

Boll. n.7 del 15 aprile  2005

 
 

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MEDITERRANEO, UE PUNTA A 

ISTRUZIONE, ECONOMIA, DEMOCRAZIA

 

 

È il decimo anniversario del processo di Barcellona nato nel 1995 nella capitale catalana e la Commissione Ue mette in azione una nuova strategia quinquennale nei rapporti con i paesi del Mediterraneo.
 La batteria di progetti che Bruxelles sta studiando per i prossimi cinque anni è stata presentata alla stampa dalla commissario Ue alle relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, che ha raggruppato in tre «grandi aree critiche» le priorità europee.  «Puntiamo a istruzione, crescita economica sostenibile, democrazia e rispetto dei diritti umani», ha commentato l'ex ministro degli esteri austriaca, sottolineando che Bruxelles non dimentica altri settori più puntuali, quali il problema dell'immigrazione o la lotta al terrorismo.
DEMOCRAZIA, SOLDI MA NON SOLO.

Nell'ambito delle riforme a favore della democrazia, la commissario ha annunciato quella che rappresenta l'idea più innovativa dell'insieme delle nuove proposte.  Si tratta di una 'facility a favore della democrazià: di fatto, un nuovo «strumento» che entrerebbe in vigore nel 2007 per rafforzare il rispetto della democrazia e i diritti umani nei paesi del Maghreb e nelle altre nazioni dell'area: «una sorta di premio per i più virtuosi... non solo soldi, ma per esempio anche più assistenza tecnica e altri progetti», ha detto Ferrero Waldner alla stampa, senza peraltro dare più precisazioni sulle eventuali somme previste.  «È chiaro comunque - ha puntualizzato - che gli Stati che dimostreranno un maggior impegno nei confronti dei nostri valori comuni e delle riforme politiche avranno un trattamento preferenziale» da parte di Bruxelles.
EDUCAZIONE. Nell'incontro con i giornalisti, la Ferrero-Waldner ha più volte sottolineato la centralità che l'istruzione ha nella strategia europea nel Mediterraneo.  «Non dimentichiamo che un terzo della popolazione della regione ha meno di 15 anni», ha detto, ricordando inoltre che su questo fronte le spese previste di Bruxelles per il periodo 2000-06 sono circa 700 milioni di euro: a partire dal 2007, l'obiettivo è quello di ottenere un aumento di almeno il 50% nel budget settoriale.  Sempre nell'area educazione, le priorità saranno «l'eliminazione dell'analfabetismo, la piena scolarizzazione, la lotta a favore delle pari opportunità, la promozione delle borse di studio, con una percentuale riservata alle donne».
 

 

LIBERO SCAMBIO. Sul fronte del commercio, Ferrero-Waldner ha ribadito l'importanza che ha per l'Ue la creazione di una zona di libero scambio euro-mediterranea entro il 2010: una meta fissata da tempo che fra l'altro richiede - ha precisato - «una maggior integrazione fra gli Stati dell'area».
 Al fine di evitare ritardi, Bruxelles punterà su tre risultati concreti, e cioè fissare una tabella di marcia in vista dell'obiettivo 2010, promuovere negoziati per la liberalizzazione degli scambi nei servizi e nell'agricoltura, favorire un maggior flusso di investimenti nella regione.  Due gli appuntamenti in vista nei prossimi mesi - ha concluso Ferrero-Waldner -: la riunione dei ministri degli esteri a maggio a Lussemburgo e la conferenza in occasione del decennale del processo di Barcellona, che include 35 paesi membri, fra Stati Ue più quelli della sponda meridionale del Mediterraneo, oltre alla Libia in qualità di osservatore.