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Grazie ai notevoli progressi già compiuti nella semplificazione
della politica agricola comune e ad altri interventi ancora da
attuare, la Commissione confida di poter raggiungere l’obiettivo di
ridurre del 25 percento l’onere amministrativo connesso alla PAC
entro il 2012. Tale opinione è confortata dal parere
sull’agricoltura recentemente adottato dal gruppo Stoiber. Un nuovo
rapporto enumera una serie di misure predisposte negli ultimi tre
anni e mezzo al fine di snellire le formalità burocratiche per gli
agricoltori, le imprese del settore alimentare e le amministrazioni
e annuncia una riduzione dei costi annui nell’ordine di centinaia di
milioni di euro, che renderà più competitiva l’agricoltura europea.
Dal 2005 la Commissione ha portato avanti un piano d’azione per la
semplificazione della PAC, abrogato centinaia di atti obsoleti,
introdotto riforme per una maggiore efficienza della PAC e
migliorato le prassi amministrative e i sistemi informatici. Una
svolta decisiva è stata segnata dal recente accordo sulla
valutazione dello stato di salute della PAC, che renderà molto meno
complessa la politica agricola comune. Altre misure comprese nel
programma della Commissione riguardano la possibilità di
semplificare le norme in materia di condizionalità, un riesame più
regolare della legislazione ed eventuali riforme della politica di
qualità dell’UE, con particolare riguardo alle norme di
commercializzazione e al regime delle indicazioni geografiche.
"I nostri sforzi per rendere la PAC più semplice e accessibile hanno
prodotto risultati importanti", ha affermato Mariann Fischer Boel,
commissaria all’agricoltura e allo sviluppo rurale. "Semplificare la
politica consente di facilitare l’operato delle amministrazioni, ma
soprattutto permette agli agricoltori di dedicare più tempo al
lavoro dei campi, per il quale sono qualificati, e meno tempo alle
formalità burocratiche. Le riforme introdotte ridurranno inoltre di
diverse centinaia di milioni di euro i costi per gli agricoltori:
una vera e propria manna in tempi di crisi."
La Commissione lavora alla semplificazione della PAC sin dalla
pubblicazione della sua prima comunicazione al riguardo nell’ottobre
2005. Tale programma forma parte integrante della strategia della
Commissione per una migliore regolamentazione.
Progressi compiuti dal 2005
Il piano d’azione
Avviato alla fine del 2006, è passato da 20 a circa 50 progetti, 43
dei quali sono già stati attuati.
L’abolizione dell’obbligo di disporre di un titolo per le
esportazioni di carni bovine che non beneficiano di restituzioni
all’esportazione ha ridotto i costi per gli operatori di circa 16
euro per tonnellata.
L’abolizione dell’obbligo imposto agli agricoltori di disporre per
almeno dieci mesi di un appezzamento di terreno per poter
beneficiare di pagamenti diretti ridurrà gli oneri amministrativi
delle aziende agricole di circa 19 milioni di euro.
I requisiti per il rilascio di titoli di importazione sono passati
da 500 a 65, mentre per le esportazioni ne sono stati mantenuti
soltanto 43, con un risparmio stimato a circa 7,4 milioni di euro.
La Commissione ha abrogato le norme specifiche di
commercializzazione per 26 tipi di frutta e ortaggi, cosa che
permetterà di abolire i costi di adempimento a carico degli
operatori, renderà superflui i controlli da parte delle
amministrazioni e permetterà di contenere gli sprechi di produzione.
Le modifiche apportate alle regole di condizionalità potrebbero
diminuire anche di 5,7 milioni di euro i costi amministrativi delle
aziende.
Azioni politiche
La valutazione dello stato di salute della PAC potrebbe ridurre di
circa 135 milioni di euro l’onere amministrativo a carico delle
aziende grazie alla soppressione di una serie di regimi di aiuto
specifici. Il risparmio derivante dall’abolizione della messa a
riposo è stimato a 146 milioni di euro.
Un contributo alla semplificazione è dato dalle riforme dei settori
dello zucchero, del vino e degli ortofrutticoli e dall’inserimento
di tali settori nel regime di pagamento unico e nell’organizzazione
comune unica dei mercati (OCM unica).
Semplificazione tecnica
Sono stati abrogati quasi 300 atti obsoleti.
L’adozione dell’OCM unica ha consentito di raggruppare in un’unica
organizzazione 21 OCM settoriali, di ridurre il numero di articoli
da 920 a 230 circa e di abrogare 78 atti del Consiglio.
Gli strumenti giuridici per la disciplina degli aiuti di Stato sono
passati da sei a tre.
Il nuovo sistema informatico ISAMM destinato ad agevolare lo scambio
di informazioni tra la Commissione e gli Stati membri è nella fase
finale di sviluppo.
Grazie a un più razionale utilizzo delle tecnologie
dell’informazione gli Stati membri potrebbero ridurre di oltre 400
milioni di euro supplementari gli oneri amministrativi per le
aziende.
Azioni future
Misure previste
Nuove azioni di formazione per i funzionari, in particolare
soggiorni in aziende agricole; possibile armonizzazione delle regole
di condizionalità; razionalizzazione della politica di qualità;
riesame più regolare della legislazione; formazione alla redazione
per migliorare la leggibilità delle norme.
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