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“Sono lieta di poter
affermare che la
riforma dello
zucchero è stata un
successo”, ha
dichiarato la
commissaria per
l’agricoltura e lo
sviluppo rurale
Mariann Fischer Boel.
“Era uno dei cavalli
di battaglia del mio
attuale mandato e mi
fa piacere vedere
che siamo arrivati
così vicino al
nostro ambizioso
traguardo. Il
settore saccarifero
aveva urgente
bisogno di una
riforma. Una
produzione più
sostenibile e prezzi
più competitivi
renderanno più
promettente il
futuro dei
produttori europei”.
Contesto della
riforma
Nel febbraio 2006, i
ministri
dell’agricoltura
dell’UE hanno
formalmente adottato
una riforma radicale
del settore dello
zucchero, destinata
ad allineare con il
resto della PAC
riformata un assetto
rimasto pressoché
immutato da quasi
quarant’anni. Gli
elementi essenziali
del pacchetto di
riforma consistevano
in un taglio del 36%
del prezzo minimo
garantito dello
zucchero (da
631,9 EUR/t nel
2006/2007
a 404,4 EUR/t nel
2009/2010),
compensazioni per i
bieticoltori e un
fondo di
ristrutturazione
finanziato dai
produttori di
zucchero, inteso a
incoraggiare gli
zuccherifici meno
competitivi a
cessare l’attività.
Il 13 febbraio di
quest’anno, nel
contesto della crisi
economica e
finanziaria, la
Commissione ha
deciso di
autorizzare gli
Stati membri ad
anticipare al giugno
2009 il pagamento
del 100% dell’aiuto
alla
ristrutturazione per
il 2008/2009.
Diversi Stati membri
hanno già annunciato
che si avvarranno di
questa possibilità
per allentare la
tensione finanziaria
accusata dalle
imprese zuccheriere.
Per ora niente
ritiro preventivo
Nel marzo e
nell’ottobre
dell’anno scorso, la
Commissione ha
constatato che il
mercato europeo
dello zucchero
poggiava su
fondamenta
sufficientemente
salde e che non
occorreva imporre un
ritiro obbligatorio
di zucchero durante
la campagna di
commercializzazione
2008/2009. Da una
prima analisi della
prossima campagna
(2009/2010), la
commissaria Fischer
Boel ha tratto la
conclusione che il
ritiro preventivo
non sarà necessario
neanche in quel
periodo. Questo
giudizio, basato su
stime del tutto
provvisorie,
specialmente per le
importazioni, sarà
riesaminato in
ottobre sulla base
di stime aggiornate
della produzione di
barbabietole e di
zucchero e delle
importazioni.
La situazione verrà
riesaminata ancora
una volta nel
febbraio 2010 per
determinare se sia
necessario procedere
a un ritiro
preventivo nella
campagna di
commercializzazione
2010/2011 o ad un
“taglio finale”,
cioè un’ulteriore
riduzione della
quota.
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