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Sintesi
La Commissione europea ha approvato
recentemente il programma operativo italiano per il settore della
pesca per il periodo 2007-2013. La spesa pubblica totale ammissibile
per il programma è pari a 848 685 708 EUR, con una partecipazione
comunitaria del Fondo europeo per la pesca (FEP) di 424 342 854 EUR.
Il programma copre l’insieme del
territorio italiano. Il finanziamento FEP sarà ripartito tra le
regioni interessate dall'obiettivo di convergenza e le altre
regioni, rispettivamente in ragione di
318 281 864 EUR per le
prime e 106 060 990 EUR per le seconde.
Scopo e obiettivi
dell’investimento UE
Nel periodo
2000-2006, l’Italia ha fruito di finanziamenti per
circa 410 milioni di euro a carico dello Strumento
finanziario di orientamento della pesca (SFOP).
Grazie a questo contributo, sono stati finanziati
oltre 5 200 progetti e mantenuti circa 30 300 posti
di lavoro nel settore della pesca marittima.
Il nuovo programma
comunitario per il 2007-2013 intende sfruttare il
successo del programma precedente per consolidare i
presupposti della sostenibilità del settore pesca e
acquacoltura, in sintonia con il rispetto
dell'ambiente, da un lato, e delle esigenze dei
consumatori e dell’industria alimentare, dall’altro.
Assi prioritari
Priorità 1: adeguamento della
flotta da pesca dell’UE
Questo asse
prioritario mira a promuovere una pesca sostenibile
e redditizia nelle acque marittime. Le misure
prospettate tendono in particolare a promuovere un
equilibrio sostenibile tra risorse e capacità di
pesca della flotta, mediante la cessazione
temporanea o permanente delle attività di pesca,
investimenti a bordo dei pescherecci e selettività
degli attrezzi da pesca, sostegno alla piccola pesca
costiera, nonché misure socioeconomiche quali la
formazione e la diversificazione delle attività.
Priorità 2: acquacoltura,
pesca nelle acque interne, trasformazione e
commercializzazione dei prodotti della pesca e
dell'acquacoltura
L’obiettivo di questo
asse è di promuovere attività economiche sostenibili
e redditizie nei comparti dell’acquacoltura, della
pesca nelle acque interne, nonché della
trasformazione e commercializzazione dei prodotti
ittici. Gli interventi mirano in particolare a
migliorare la qualità, l’igiene e le condizioni di
lavoro, a mettere a punto nuovi metodi innovativi e
rispettosi dell’ambiente e a incentivare la
produzione di nicchia.
Priorità 3: misure di
interesse comune
A titolo di questo
asse prioritario vengono finanziate misure di
interesse comune aventi un ambito più vasto delle
misure adottate di norma da imprese private,
finalizzate a contribuire al conseguimento degli
obiettivi della politica comune della pesca. Questo
asse consente pertanto di finanziare azioni
collettive, misure intese a preservare e sviluppare
la fauna e la flora acquatiche, investimenti nei
porti di pesca pubblici o privati finalizzati a
migliorare i servizi offerti, lo sviluppo di nuovi
mercati e campagne rivolte ai consumatori, progetti
pilota e la modifica dei pescherecci per destinarli
ad altre attività.
Priorità 4: sviluppo
sostenibile delle zone di pesca
Basato su un
approccio “dal basso” allo sviluppo locale, questo
asse mira, attraverso l’attuazione di una strategia
fondata su attori locali, a favorire le attività
economiche a livello regionale, in particolare
promuovendo la cooperazione e incoraggiando
comportamenti solidali nel settore alieutico per
iniziativa di gruppi locali di operatori della
pesca. Questo asse permette di finanziare progetti
di sviluppo regionale e di cooperazione, interventi
volti a diversificare le attività mediante la
promozione della pluriattività dei pescatori,
progetti di cooperazione transnazionale e attività
di comunicazione.
Priorità 5: assistenza tecnica
Nell’ambito di questo
asse viene fornito un sostegno per garantire il
funzionamento efficiente dei sistemi di gestione,
controllo e monitoraggio del programma operativo e
la corretta attuazione del programma stesso e dei
finanziamenti previsti.
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