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Il
comitato per lo sviluppo rurale (composto da rappresentanti
dei 27 Stati membri) ha espresso oggi - 25 ottobre - un
parere positivo sui programmi di sviluppo rurale presentati
da Cipro, Belgio (Fiandre), Germania (3 Länder), Italia (3
regioni) e Spagna (Quadro nazionale) per il periodo di
programmazione finanziaria 2007-2013. Questi programmi sono
intesi a garantire le infrastrutture, creare nuove fonti di
reddito per le regioni rurali, promuovere la crescita e
combattere la disoccupazione. La Commissione deve ancora
procedere all'adozione formale dei programmi nelle prossime
settimane. L'approvazione dei programmi degli altri paesi e
regioni seguirà nei prossimi mesi.
"Questi programmi di sviluppo rurale sono fondamentali per
il futuro delle nostre aree rurali. Questi fondi
contribuiranno alla diversificazione del settore agricolo,
ma andranno anche a finanziare importanti progetti
ambientali e creeranno lavoro in settori diversi
dall'agricoltura" ha dichiarato Mariann Fischer Boel,
commissaria per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. "
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Programmi
approvati
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In milioni di
euro
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Totale della
partecipazione del settore pubblico
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Partecipazione
del FEASR[1]
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Cipro
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325
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163
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Belgio (Fiandre)
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668
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225
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Germania (3 Länder)
Baden-Württemberg
Renania - Palatinato
Turingia
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1 266
487
894
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611
245
693
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Italia (3 regioni)
Campania
Friuli Venezia Giulia
Liguria
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1 882
247
277
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1 082
109
106
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Spagna (Quadro
nazionale)
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/
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Contesto
Nell'ambito della radicale riforma della Politica agricola
comune (PAC), avviata nel 2003, anche la politica di
sviluppo rurale è stata oggetto di revisione. La Commissione
ha condotto un'analisi approfondita della politica di
sviluppo rurale, comprendente una "valutazione di impatto
estesa" della futura PSR ed ha presentato una proposta nel
luglio 2004. Nel settembre 2005, il Consiglio ha adottato le
disposizioni relative ad una nuova politica di sviluppo
rurale per il periodo 2007-2013[2],
i cui principi ispiratori sono "continuità e cambiamento".
La nuova normativa continua ad offrire una serie di misure
per le quali gli Stati membri possono ottenere finanziamenti
comunitari nell'ambito di programmi integrati di sviluppo
rurale. Cambia però la maniera in cui sono elaborati tali
programmi, con un accento più forte sui contenuti strategici
e sullo sviluppo sostenibile delle aree rurali. A questo
scopo, la futura PSR si impernia su tre settori centrali di
intervento, definiti di comune accordo (i cosiddetti assi):
- miglioramento della competitività del settore agricolo e
forestale
- sostegno alla gestione del territorio e miglioramento
dell'ambiente
- miglioramento della qualità di vita e promozione della
diversificazione delle attività economiche.
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