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Finanziamenti fino a 1.800.000 euro per l'attività di Ricerca e
Sviluppo delle PMI.
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È
quanto prevede la regione Sicilia al fine di stimolare le imprese
all'innovazione di prodotto o di processo, ad innalzare la qualità
dell'azienda, a rafforzare la competitività e a migliorare il
trasferimento tecnologico tra unità produttive.
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L'intervento di sostegno rientra nell'ambito della Misura 3.14
del POR 2000-2006, attuativo del piano "Strategia regionale per
l'innovazione" approvato con la Delibera di Giunta del 23 gennaio
2003. |
L'azione si inserisce nel quadro logico di riferimento per la
politica di ricerca e sviluppo della regione e mira ad accrescere il
livello di competitività delle imprese attraverso l'incorporazione
dell'innovazione tecnologica - creando le opportune sinergie,
integrazioni e collegamenti - fra il sistema della ricerca
scientifica e tecnologica e il sistema imprenditoriale.
Il Dipartimento dell'Industria con il Decreto del 22 maggio 2006,
pubblicato sul Supplemento ordinario n. 2 alla GURS n. 27 del 1°
giugno 2006, mettendo a disposizione risorse per 16.500.000 euro, ha
approvato l'apertura dei termini di presentazione delle domande a
valere sulla Misura 3.14 B del POR 2000-2006. La ricezione delle
istanze, gli adempimenti istruttori propedeutici alla concessione
delle agevolazioni ed i riscontri, gli accertamenti e le verifiche
necessari all'erogazione delle agevolazioni stesse fino al saldo,
nonché la gestione delle relative somme, sono affidati in concessione
al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da Banca
Nuova S.p.A. (mandataria), Banca Agricola Popolare di Ragusa
S.c.a.r.l., Protos società di controlli finanziari S.p.a. ed Arpes
S.r.l.
La normativa in esame, predisposta dai competenti organismi
regionali, individua tra i destinatari delle agevolazioni i seguenti
soggetti:
• le PMI
industriali o artigiane, operanti alle sezioni B, C, D, E ed F della
classificazione delle attività economiche ATECO 2002, fatti salvi i
divieti e le limitazioni derivanti dalle disposizioni comunitarie;
• le PMI di servizi di cui ai settori specificati nell'Appendice B
del bando in esame.
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Le
imprese richiedenti, alla data di presentazione della domanda,
dovranno essere: |
1.già
costituite da almeno 2 anni;
2.iscritte al registro delle imprese;
3.nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo
sottoposte a procedure concorsuali o amministrazione controllata.
Fermo
restando che potranno beneficiare del contributo finanziario
solamente le PMI che soddisfano le suddette caratteristiche, i
progetti potranno essere presentati dal proponente anche in
partenariato con soggetti con cui riterrà opportuno associarsi per
garantire un adeguato sviluppo del progetto. In tal caso potranno
essere inclusi nel partenariato anche soggetti che non abbiano i
requisiti di ammissibilità, fermo restando in ogni caso, che questi
ultimi non possono beneficiare del contributo concesso. La
formalizzazione del partenariato in ATI o ATS dovrà avvenire, in caso
di ammissione al finanziamento, entro 10 giorni dalla pubblicazione
della graduatoria sulla GURS, pena la decadenza dal finanziamento.
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Gli
interventi ammissibili |
Nell'ambito dell'attività di sostegno ai progetti di ricerca e
sviluppo delle PMI, l'azione della regione Sicilia sarà volta a
stimolare l'innovazione, anche in termini di prodotto o di processo,
ad innalzare la qualità dell'azienda, a rafforzare la competitività e
a migliorare il collegamento sia con centri di ricerca e
trasferimento tecnologico che tra le imprese.
Nello specifico, si intende:
• attività di ricerca industriale, la ricerca pianificata o le
indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, con
l'obiettivo di utilizzarle per mettere a punto nuovi prodotti,
processi produttivi o servizi ovvero per migliorare in maniera
significativa i prodotti, i processi produttivi o i servizi
esistenti;
• attività di sviluppo precompetitivo, la concretizzazione dei
risultati della ricerca industriale in un piano, un progetto o un
disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati
o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione,
compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini
commerciali. Tale attività potrà inoltre comprendere la formulazione
teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o
servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota,
a condizione che tali progetti non siano né convertibili né
utilizzabili a fini di applicazione industriale o sfruttamento
commerciale. Non saranno ricomprese nelle attività di sviluppo
precompetitivo le modifiche di routine o le modifiche periodiche
apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione,
servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali
modifiche possono rappresentare miglioramenti.
I
progetti, di importo superiore a 250.000 euro,
dovranno prevedere costi per attività di sviluppo precompetitivo
superiori a quelli inerenti la ricerca industriale.
Le attività ammissibili, da concludersi entro 15 mesi a partire dalla
data di ricevimento del decreto di concessione del contributo,
dovranno rientrare nei seguenti settori:
1.analisi
e monitoraggio del rischio ambientale;
2.biologie avanzate e sue applicazioni;
3.produzioni agro-alimentari;
4.conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e
ambientali;
5.nuove tecnologie per le attività produttive (innovazioni di
prodotto e/o di processo);
6.tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
7.trasporti.
Condizione per l'ammissibilità agli aiuti è che il programma sia
svolto presso sedi operative (ossia strutture finalizzate allo
svolgimento dell'attività ammessa all'agevolazione) ubicate nel
territorio della regione siciliana. Sarà, comunque, consentito che
parte del programma venga svolto presso sedi operative ubicate al di
fuori del territorio regionale; in tal caso le relative spese saranno
escluse dal calcolo del costo del progetto da ammettere al
contributo.
In riferimento alle spese, saranno agevolabili i costi sostenuti a
partire dal giorno successivo la data di presentazione della domanda,
relativi a:
• spese
di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario
interno nella misura in cui sono impiegati nel progetto);
• costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il
progetto e per la durata di questo. Se la strumentazione e le
attrezzature in questione non verranno utilizzate per la loro durata
di vita totale per il progetto, saranno considerati ammissibili solo
i costi di ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto,
calcolati sulla base delle buone pratiche contabili (periodo di
ammortamento fiscale, così come eventualmente accelerato, nel pieno
rispetto della normativa fiscale vigente). Saranno esclusi
dall'agevolazione i costi riferibili a strumentazione mobile che non
sia strettamente pertinente alla realizzazione del progetto, a mezzi
mobili targati e ad arredi;
• costi dei servizi di consulenza (progettazione, gestione
amministrativa, direzione scientifica) e di servizi equivalenti
utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività ammissibile, compresi
i servizi di ricerca, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti
o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato,
nell'ambito di un'operazione effettuata alle normali condizioni di
mercato e che non comporti elementi di collusione. Tale categoria
sarà ammessa fino al 50% del totale dei costi ammissibili del
progetto;
• spese generali direttamente imputabili al progetto, nella misura
massima del 30% del costo del personale dipendente impiegato nel
progetto medesimo;
• costi dei materiali e delle forniture e dei prodotti analoghi
direttamente imputabili all'attività ammissibile.
Alle imprese beneficiarie verrà concesso un contributo in conto
capitale, fino ad un importo massimo di 1.800.000 euro. Gli aiuti
saranno concessi in base alle seguenti percentuali:
1. - 70% sulle spese ritenute ammissibili per l'attività di ricerca
industriale;
2. - 45% dei costi sostenuti per l'attività di sviluppo
precompetitivo.
Qualora
il programma comprenda entrambe le fasi di sviluppo e ricerca, le
misure di aiuto saranno aumentate di 5 punti percentuali, purché sia
soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
• il progetto comporta una collaborazione transfrontaliera effettiva
con almeno un partner indipendente di un altro Stato membro. In
particolare, nel quadro del coordinamento delle politiche nazionali
in materia di R&S, l'impresa beneficiaria non potrà sostenere da sola
più del 70% dei costi ammissibili;
• il progetto comporta una collaborazione effettiva tra l'impresa
beneficiaria ed una Università e/o un ente pubblico di ricerca
laddove l'Università e/o l'ente pubblico di ricerca sostenga almeno
il 10% dei costi ammissibili (ancorché non agevolabili) del progetto
ed abbia diritto di pubblicare i risultati nella misura in cui
derivino dall'attività di ricerca effettuata da tale ente.
L'erogazione del beneficio assegnato all'impresa avverrà in tre
quote, in base allo stato d'avanzamento del programma. La prima, pari
al 40% del contributo concesso, è resa disponibile dietro
dimostrazione che siano state sostenute spese pari a 40% di quelle
complessivamente ritenute ammissibili. La prima erogazione potrà
essere svincolata dall'avanzamento del programma ed essere erogata a
titolo di anticipazione, previa presentazione di un'apposita
fideiussione bancaria o polizza assicurativa, di importo pari al 40%
del totale delle agevolazioni concesse. La fideiussione bancaria o la
polizza assicurativa dovrà essere incondizionata ed escutibile a
prima richiesta, rilasciata a favore dell'Assessorato regionale
dell'Industria, con periodo di validità pari a 36 mesi, decorrenti
dal trentesimo giorno successivo la notifica del decreto di
concessione del contributo. La seconda quota, pari all'ulteriore 40%
del contributo assegnato, è resa disponibile dietro dimostrazione che
siano state sostenute spese pari all'80% di quelle complessivamente
ritenute agevolabili. Il saldo (pari al restante 20%) verrà erogato
dopo l'approvazione della rendicontazione finale delle attività e
degli eventuali accertamenti disposti dall'amministrazione regionale.
La domanda di agevolazione dovrà essere spedita, solo a mezzo
raccomandata postale, entro il 31 luglio 2006, alla Banca Nuova
S.p.A. - Via Vaglica, 22 - 90141 Palermo (PA). Copia del modulo di
domanda e del piano descrittivo dell'intervento dovrà essere
trasmessa, con le medesime modalità ed entro i medesimi termini alla
Regione Siciliana, Assessorato dell'Industria, Dipartimento
Industria, Servizio III, via Ugo La Malfa n. 87/89, 90147 Palermo
(PA).
I progetti inviati in tempo utile verranno sottoposti, esaminatati e
valutati dal soggetto gestore. Le domande che supereranno
positivamente la fase istruttoria saranno inserite in graduatoria. Il
punteggio che ciascun programma consegue e che determina la posizione
dello stesso nella graduatoria, sarà ottenuto sommando i valori dei
seguenti indicatori, fino ad un punteggio massimo complessivo di 100
punti:
• qualità e coerenza progettuale rispetto alle esigenze di un
determinato territorio o cluster di imprese: 10 punti;
• composizione qualitativa e quantitativa dell'ATI/ATS: 10 punti;
• innovatività (criticità dell'innovazione proposta rispetto al
posizionamento competitivo dell'impresa, e/o allo specifico settore
produttivo o allo specifico contesto territoriale): 30 punti;
• capacità economico-organizzativo e finanziaria del proponente di
portare a termine il progetto: 15 punti;
• rilevanza delle collaborazioni effettive e dei partenariati con
soggetti extraregionali: 10 punti;
• potenziali di mercato con particolare riferimento ai mercati
extraregionali ed esteri: 10 punti;
• importanza di coinvolgimento di Enti di ricerca pubblici e privati:
10 punti;
• qualità e rilevanza degli obiettivi di sostenibilità e tutela
ambientale da perseguire in relazione al tipo di innovazione
proposta: 5 punti.
Verrà
attribuita una maggiorazione del 5%
del punteggio conseguito a quei progetti che realizzano con
prevalenza interventi all'interno delle aree a grande rischio
ambientale, come individuate in base al D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112
(Comuni di Gela, Priolo Gargallo, Augusta e Siracusa), alla DGR 17
maggio 2002 e al decreto dell'Assessore regionale per il Territorio e
l'Ambiente del 4 settembre 2002 (area ad elevato rischio di crisi
ambientale del comprensorio del Mela comprendente i territori dei
comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, S.
Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e San Pier Niceto), noncé
all'interno dell'area oggetto dell'Accordo di Programma per la
Qualificazione e la Reindustrializzazione del polo petrolchimico di
Priolo del dicembre 2005 (Comuni di Melilli, Priolo Gargallo, Augusta
e Siracusa). Saranno dichiarate ammissibili a finanziamento
esclusivamente le istanze che conseguono un punteggio superiore a
60/100.
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