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FONTE

luglio 2006

A cura di Ipsoa Editore. Articolo: "Sostegno alla ricerca e sviluppo delle PMI siciliane" di Bruno Pagamici

Fonte: Finanziamenti su misura News - Rivista di agevolazioni e tecniche finanziarie - Ipsoa Editore
 

 

 

Sicilia


Sostegno alla ricerca e sviluppo delle PMI siciliane
 

La regione Sicilia finanzierà fino a 1,8 milioni di euro l'attività di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese.

C'è tempo fino al 31 luglio 2006.


 

Finanziamenti fino a 1.800.000 euro per l'attività di Ricerca e Sviluppo delle PMI.

È quanto prevede la regione Sicilia al fine di stimolare le imprese all'innovazione di prodotto o di processo, ad innalzare la qualità dell'azienda, a rafforzare la competitività e a migliorare il trasferimento tecnologico tra unità produttive.

L'intervento di sostegno rientra nell'ambito della Misura 3.14 del POR 2000-2006, attuativo del piano "Strategia regionale per l'innovazione" approvato con la Delibera di Giunta del 23 gennaio 2003.

L'azione si inserisce nel quadro logico di riferimento per la politica di ricerca e sviluppo della regione e mira ad accrescere il livello di competitività delle imprese attraverso l'incorporazione dell'innovazione tecnologica - creando le opportune sinergie, integrazioni e collegamenti - fra il sistema della ricerca scientifica e tecnologica e il sistema imprenditoriale.

Il Dipartimento dell'Industria con il Decreto del 22 maggio 2006, pubblicato sul Supplemento ordinario n. 2 alla GURS n. 27 del 1° giugno 2006, mettendo a disposizione risorse per 16.500.000 euro, ha approvato l'apertura dei termini di presentazione delle domande a valere sulla Misura 3.14 B del POR 2000-2006. La ricezione delle istanze, gli adempimenti istruttori propedeutici alla concessione delle agevolazioni ed i riscontri, gli accertamenti e le verifiche necessari all'erogazione delle agevolazioni stesse fino al saldo, nonché la gestione delle relative somme, sono affidati in concessione al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da Banca Nuova S.p.A. (mandataria), Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.a.r.l., Protos società di controlli finanziari S.p.a. ed Arpes S.r.l.
 

I beneficiari

La normativa in esame, predisposta dai competenti organismi regionali, individua tra i destinatari delle agevolazioni i seguenti soggetti:

• le PMI industriali o artigiane, operanti alle sezioni B, C, D, E ed F della classificazione delle attività economiche ATECO 2002, fatti salvi i divieti e le limitazioni derivanti dalle disposizioni comunitarie;

• le PMI di servizi di cui ai settori specificati nell'Appendice B del bando in esame.
 

Le imprese richiedenti, alla data di presentazione della domanda, dovranno essere:

1.già costituite da almeno 2 anni;

2.iscritte al registro delle imprese;

3.nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali o amministrazione controllata.
 

Fermo restando che potranno beneficiare del contributo finanziario solamente le PMI che soddisfano le suddette caratteristiche, i progetti potranno essere presentati dal proponente anche in partenariato con soggetti con cui riterrà opportuno associarsi per garantire un adeguato sviluppo del progetto. In tal caso potranno essere inclusi nel partenariato anche soggetti che non abbiano i requisiti di ammissibilità, fermo restando in ogni caso, che questi ultimi non possono beneficiare del contributo concesso. La formalizzazione del partenariato in ATI o ATS dovrà avvenire, in caso di ammissione al finanziamento, entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sulla GURS, pena la decadenza dal finanziamento.

Gli interventi ammissibili

Nell'ambito dell'attività di sostegno ai progetti di ricerca e sviluppo delle PMI, l'azione della regione Sicilia sarà volta a stimolare l'innovazione, anche in termini di prodotto o di processo, ad innalzare la qualità dell'azienda, a rafforzare la competitività e a migliorare il collegamento sia con centri di ricerca e trasferimento tecnologico che tra le imprese.

Nello specifico, si intende:

• attività di ricerca industriale, la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, con l'obiettivo di utilizzarle per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi ovvero per migliorare in maniera significativa i prodotti, i processi produttivi o i servizi esistenti;

• attività di sviluppo precompetitivo, la concretizzazione dei risultati della ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali. Tale attività potrà inoltre comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano né convertibili né utilizzabili a fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale. Non saranno ricomprese nelle attività di sviluppo precompetitivo le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti.


I progetti, di importo superiore a 250.000 euro, dovranno prevedere costi per attività di sviluppo precompetitivo superiori a quelli inerenti la ricerca industriale.

Le attività ammissibili, da concludersi entro 15 mesi a partire dalla data di ricevimento del decreto di concessione del contributo, dovranno rientrare nei seguenti settori:

1.analisi e monitoraggio del rischio ambientale;

2.biologie avanzate e sue applicazioni;

3.produzioni agro-alimentari;

4.conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e ambientali;

5.nuove tecnologie per le attività produttive (innovazioni di prodotto e/o di processo);

6.tecnologie dell'informazione e della comunicazione;

7.trasporti.
 

Condizione per l'ammissibilità agli aiuti è che il programma sia svolto presso sedi operative (ossia strutture finalizzate allo svolgimento dell'attività ammessa all'agevolazione) ubicate nel territorio della regione siciliana. Sarà, comunque, consentito che parte del programma venga svolto presso sedi operative ubicate al di fuori del territorio regionale; in tal caso le relative spese saranno escluse dal calcolo del costo del progetto da ammettere al contributo.

In riferimento alle spese, saranno agevolabili i costi sostenuti a partire dal giorno successivo la data di presentazione della domanda, relativi a:

• spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario interno nella misura in cui sono impiegati nel progetto);

• costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto e per la durata di questo. Se la strumentazione e le attrezzature in questione non verranno utilizzate per la loro durata di vita totale per il progetto, saranno considerati ammissibili solo i costi di ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto, calcolati sulla base delle buone pratiche contabili (periodo di ammortamento fiscale, così come eventualmente accelerato, nel pieno rispetto della normativa fiscale vigente). Saranno esclusi dall'agevolazione i costi riferibili a strumentazione mobile che non sia strettamente pertinente alla realizzazione del progetto, a mezzi mobili targati e ad arredi;

• costi dei servizi di consulenza (progettazione, gestione amministrativa, direzione scientifica) e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività ammissibile, compresi i servizi di ricerca, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell'ambito di un'operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione. Tale categoria sarà ammessa fino al 50% del totale dei costi ammissibili del progetto;

• spese generali direttamente imputabili al progetto, nella misura massima del 30% del costo del personale dipendente impiegato nel progetto medesimo;

• costi dei materiali e delle forniture e dei prodotti analoghi direttamente imputabili all'attività ammissibile.

L'agevolazione


Alle imprese beneficiarie verrà concesso un contributo in conto capitale, fino ad un importo massimo di 1.800.000 euro. Gli aiuti saranno concessi in base alle seguenti percentuali:
 


1. - 70% sulle spese ritenute ammissibili per l'attività di ricerca industriale;

2. - 45% dei costi sostenuti per l'attività di sviluppo precompetitivo.

 

Qualora il programma comprenda entrambe le fasi di sviluppo e ricerca, le misure di aiuto saranno aumentate di 5 punti percentuali, purché sia soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

• il progetto comporta una collaborazione transfrontaliera effettiva con almeno un partner indipendente di un altro Stato membro. In particolare, nel quadro del coordinamento delle politiche nazionali in materia di R&S, l'impresa beneficiaria non potrà sostenere da sola più del 70% dei costi ammissibili;

• il progetto comporta una collaborazione effettiva tra l'impresa beneficiaria ed una Università e/o un ente pubblico di ricerca laddove l'Università e/o l'ente pubblico di ricerca sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili (ancorché non agevolabili) del progetto ed abbia diritto di pubblicare i risultati nella misura in cui derivino dall'attività di ricerca effettuata da tale ente.


L'erogazione del beneficio assegnato all'impresa avverrà in tre quote, in base allo stato d'avanzamento del programma. La prima, pari al 40% del contributo concesso, è resa disponibile dietro dimostrazione che siano state sostenute spese pari a 40% di quelle complessivamente ritenute ammissibili. La prima erogazione potrà essere svincolata dall'avanzamento del programma ed essere erogata a titolo di anticipazione, previa presentazione di un'apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa, di importo pari al 40% del totale delle agevolazioni concesse. La fideiussione bancaria o la polizza assicurativa dovrà essere incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata a favore dell'Assessorato regionale dell'Industria, con periodo di validità pari a 36 mesi, decorrenti dal trentesimo giorno successivo la notifica del decreto di concessione del contributo. La seconda quota, pari all'ulteriore 40% del contributo assegnato, è resa disponibile dietro dimostrazione che siano state sostenute spese pari all'80% di quelle complessivamente ritenute agevolabili. Il saldo (pari al restante 20%) verrà erogato dopo l'approvazione della rendicontazione finale delle attività e degli eventuali accertamenti disposti dall'amministrazione regionale.
 

Le procedure


La domanda di agevolazione dovrà essere spedita, solo a mezzo raccomandata postale, entro il 31 luglio 2006, alla Banca Nuova S.p.A. - Via Vaglica, 22 - 90141 Palermo (PA). Copia del modulo di domanda e del piano descrittivo dell'intervento dovrà essere trasmessa, con le medesime modalità ed entro i medesimi termini alla Regione Siciliana, Assessorato dell'Industria, Dipartimento Industria, Servizio III, via Ugo La Malfa n. 87/89, 90147 Palermo (PA).

I progetti inviati in tempo utile verranno sottoposti, esaminatati e valutati dal soggetto gestore. Le domande che supereranno positivamente la fase istruttoria saranno inserite in graduatoria. Il punteggio che ciascun programma consegue e che determina la posizione dello stesso nella graduatoria, sarà ottenuto sommando i valori dei seguenti indicatori, fino ad un punteggio massimo complessivo di 100 punti:


• qualità e coerenza progettuale rispetto alle esigenze di un determinato territorio o cluster di imprese: 10 punti;

• composizione qualitativa e quantitativa dell'ATI/ATS: 10 punti;

• innovatività (criticità dell'innovazione proposta rispetto al posizionamento competitivo dell'impresa, e/o allo specifico settore produttivo o allo specifico contesto territoriale): 30 punti;

• capacità economico-organizzativo e finanziaria del proponente di portare a termine il progetto: 15 punti;

• rilevanza delle collaborazioni effettive e dei partenariati con soggetti extraregionali: 10 punti;

• potenziali di mercato con particolare riferimento ai mercati extraregionali ed esteri: 10 punti;

• importanza di coinvolgimento di Enti di ricerca pubblici e privati: 10 punti;

• qualità e rilevanza degli obiettivi di sostenibilità e tutela ambientale da perseguire in relazione al tipo di innovazione proposta: 5 punti.



Verrà attribuita una maggiorazione del 5% del punteggio conseguito a quei progetti che realizzano con prevalenza interventi all'interno delle aree a grande rischio ambientale, come individuate in base al D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112 (Comuni di Gela, Priolo Gargallo, Augusta e Siracusa), alla DGR 17 maggio 2002 e al decreto dell'Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente del 4 settembre 2002 (area ad elevato rischio di crisi ambientale del comprensorio del Mela comprendente i territori dei comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, S. Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e San Pier Niceto), noncé all'interno dell'area oggetto dell'Accordo di Programma per la Qualificazione e la Reindustrializzazione del polo petrolchimico di Priolo del dicembre 2005 (Comuni di Melilli, Priolo Gargallo, Augusta e Siracusa). Saranno dichiarate ammissibili a finanziamento esclusivamente le istanze che conseguono un punteggio superiore a 60/100.