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Dopo cinque giorni di attività, attraverso incontri bilaterali e
l’esame di centinaia di documenti, i funzionari della Commissione
Europea in visita nell’Isola hanno reso noto che i sistemi di
gestione e controllo delle misure del Por Sicilia finanziate dal
Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) offrono una “adeguata
garanzia di conformità con le norme previste dai regolamenti per la
programmazione 2000-2006”.
La verifica, effettuata sia a livello generale che su alcune misure
del Por individuate in particolare, si è conclusa stamani al
Dipartimento regionale della Programmazione.
L’ “audit”, che nell’ordinamento comunitario rappresenta una normale
prassi di verifica, era stato programmato nel 2004
e inserito nei piani dei controlli del biennio 2005 – 2006. Ha preso
il via nel pomeriggio del 18 settembre, quando i funzionari inviati
dalla Commissione Europea (Direzione Politiche regionali) e
dall’Ispettorato generale per rapporti con l’Ue del Ministero
dell’Economia hanno incontrato i rappresentanti del Dipartimento
della Programmazione (Autorità di gestione del Por Sicilia). La
verifica è poi proseguita con i Dipartimenti regionali responsabili
delle misure del Por Sicilia, con l’Autorità di pagamento Fesr della
Regione Siciliana e con l’Ufficio speciale di Controllo di secondo
livello della Regione Siciliana.
Particolare
attenzione è stata riservata ai controlli sui regimi di aiuto,
all’organizzazione delle attività di competenza dell’Ufficio speciale
dei Controlli di secondo livello, alle funzioni dell’Autorità di
pagamento Fesr, alle modalità di affidamento delle progettazioni,
delle direzioni dei lavori e dei collaudi, e ai meccanismi di
denuncia delle frodi comunitarie posti in essere dal Programma
operativo regionale. Specifici approfondimenti sono stati poi
effettuati nell’ambito delle misure che prevedono interventi nel
settore idrico, turistico, dei beni culturali e delle PMI.
Come anticipato
dalla Commissione, la seconda fase dell’audit si terrà nei
prossimi mesi con la verifica dei progetti sul territorio. In
quell’occasione, verranno effettuati sopralluoghi a infrastrutture e
impianti produttivi in fase di realizzazione o già realizzati
nell’ambito delle misure esaminate questa settimana. Inoltre, nei
comuni, negli uffici periferici della Regione e nelle aziende
beneficiarie di agevolazioni sarà ulteriormente vagliata la
documentazione progettuale, tecnica e amministrativa.
Per il ciclo di programmazione 2000-2006 erano già stati effettuati
audit in Sicilia sui finanziamenti Fse (Fondo sociale europeo) e Sfop
(Fondo europeo per la pesca). Adesso è stata la volta del Fesr, nei
prossimi mesi sarà il turno del Feoga (Fondo europeo per
l’agricoltura).
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