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Artigiani: finanziati 313
progetti in Sicilia
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Su territorio madonita
arrivano le risorse relative alla misura 4.02b per gli aiuti
all’artigianato.
La graduatoria che riguarda
303 aziende artigiane dell’isola è stata sbloccata definitivamente
dopo che era rimasta in salamoia per diversi mesi a seguiti di un
ricorso da parte di un’azienda originariamente esclusa. Scongelati
fondi per 66 milioni di euro e, di questi, diversi riguardano
progetti di aziende artgiane madonite. Dopo l’originaria
pubblicazione a giugno scorso la graduatoria ha subito un fermo a
causa di un ricorso presentato alla Crias, la Cassa regionale per le
imprese artigiane, da parte della “Naxos Beer company srl”
inizialmente esclusa.
La Crias, con un atto di
autotutela, dopo avere esaminato il ricorso dell’azienda esclusa, ha
ritenuto di doverla inserire in graduatoria senza alcuna
penalizzazione per le aziende già finanziate ma solo con un piccola
riduzione del contributo concedibile alle imprese utilmente collocate
in graduatoria con punteggio 33. Il decreto dell’assessorato
regionale Cooperazione, firmato dal dirigente generale Fausto Spagna,
mette fine ad un percorso durato un paio d’anni dal momento della
pubblicazione del bando avvenuta nell’agosto del 2004. Da quel
momento sono affluiti agli uffici di Catania della Crias una quantità
considerevole di richieste di finanziamento.
Su qualche migliaio di
istanze pervenute i progetti finanziati sono stati 303 con interventi
che vanno da qualche decina di migliaia sino ad alcune centinaia di
migliaia di euro.
A fare
la parte del leone in
questa graduatoria è stata la provincia di Trapani che ha totalizzato
ben 77 richieste finanziate.
Seguono nell’ordine:
Messina con 62, Palermo con 53, Catania con 31, Caltanissetta con 25,
Agrigento con 19, Enna con 16, Ragusa con 13 e Siracusa in coda con 7
richieste di finanziamento approvate.
A determinare
originariamente il ritardo nell’approvazione della graduatoria vi
sono certamente state le vicende della Crias, chiamata a gestire la
misura di aiuto di cui all’articolo 48 della legge regionale 32\2000,
che è stata interessata da unprovvedimento di commissariamento da
parte della Regione Siciliana.
La misura, in questo modo,
è rimasta a bagnomaria per un paio di anni anche se la Regione su di
essa ha ritenuto di dovere giocare le sue carte portando l’iniziale
dotazione di 50 milioni di euro a 66 milioni con 16 milioni aggiunti
con la riallocazione di risorse liberate e rese disponibili
nell’ambito della stessa sottomisura.
La graduatoria prevede per
ogni investimento coperto da finanziamento sia spese dirette che
spese per operazioni di leasing e di mutui eventualmente contratti
nell’ambito del progetto. Il finanziamento prevede: contributi in
conto impianti, contributi in conto canone (nel caso di ricorso al
leasing) e contributi in conto interessi (nel caso di ricorso a
mutui).
Il contributo viene erogato
con i fondi Fesr con l’aggiunta, in qualche caso, di fondi a gestione
separata che vengono gestiti direttamente dalla Crias.
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