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(ANSAmed)
- PALERMO, 22 GIU - Trenta milioni di euro dell'Unione
europea destinati a università, enti di ricerca e pubblici per sviluppare la
competitività tra le imprese delle due sponde del Mediterraneo.
E' prevista a fine mese
l'uscita del bando del programma Medocc (Mediterraneo Occidentale), il più
forte propulsore finanziario di sviluppo per le regioni Obiettivo 1 nel
quadro della cooperazione con aziende partner di Spagna, Francia, Grecia,
Malta, Portogallo, e Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libarno, Marocco,
Siria, Anp, Tunisia e Turchia.
Le regioni dette 'Obiettivo'
sono quelle in cui il prodotto interno lordo (PIL) è inferiore al 75% della
media comunitaria.
Tali regioni presentano,
inoltre, uno scarso livello di investimenti, un tasso elevato di
disoccupazione, una mancanza di servizi alle persone e alle imprese, una
dotazione inadeguata di infrastrutture di base.
Per il periodo 2000-2006, sono
interessate una cinquantina di regioni, nelle quali vive il 22% della
popolazione europea.
Il programma Medocc si divide
in quattro assi, il primo destinato a processi di integrazione tra le due
sponde med, il secondo lo sviluppo territoriale e dei sistemi urbani, il
terzo ai trasporti ed al miglioramento dell'accesso alla società
dell'informazione, il quarto l'ambiente, con il finanziamento della
prosecuzione della rete ecologica europea.
Ogni progetto deve avere
carattere trasnazionale e per ogni paese è previsto referente. (ANSAmed).
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alcune
notizie su Medocc |
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1° gennaio 2000 -
31 dicembre 2006
OGGETTO
Iniziativa
Comunitaria Interreg IIIB - programma mediterraneo occidentale, per la
promozione di una maggiore integrazione territoriale fra le autorità
nazionali, regionali e locali dell'UE e della sponda sud del Mediterraneo
attraverso l'elaborazione di strategie e priorità comuni.
OBIETTIVI
- Incrementare la
competitività territoriale dell'insieme dello spazio MEDOCC;
- Accentuare la coesione dello spazio di cooperazione attraverso una
maggiore coerenza delle politiche di sviluppo territoriale grazie ad
un'integrazione interistituzionale più intensa;
- Favorire ed avviare rapporti di cooperazione transnazionale più intensi.
segue
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