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Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
n.3 del 04.01.2007,
il Decreto 11.12.2006 inerente la dichiarazione dell’esistenza del
carattere eccezionale delle alte temperature verificatesi nella
Provincia di Catania.
Con questo decreto il Ministero accoglie la richiesta di
declaratoria della Regione Siciliana relativamente ai territori dei
Comuni di Belpasso, Bronte, Caltagirone, Castel di Judica, Catania,
Grammichele, Licodia Eubea, Maletto, Maniace, Mazzarrone, Militello Val
di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta
Sant’Anastasia, Palogonia, Paternò, Raddusa, Ramacca, Randazzo, San
Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini. della Provincia di
Catania, colpite dalle alte temperature dal 19.06.2006 al 30.06.2006 -
(Provvidenze art. 5, comma 2, lett. a), b), decreto legislativo n.
102/2004).
Le aziende agricole danneggiate possono usufruire dei seguenti
interventi articolati e specifici per territorio :
a)contributi in conto capitale fino all’80% del danno accertato sulla
base della produzione lorda vendibile ordinaria del triennio precedente;
b)
prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di
esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno
successivo da erogare al seguente tasso agevolato: 1) 20% del tasso di
riferimento per le operazioni di credito agrario oltre i 18 mesi per le
aziende ricadenti in zone svantaggiate;
2) 35% del tasso di riferimento per le operazioni di credito agrario
oltre i 18 mesi per le aziende ricadenti in altre zone; nell’ammontare
del prestito sono comprese le rate delle operazioni di credito in
scadenza nei 12 mesi successivi all’evento inerenti all’impresa
agricola.
L’erogazione degli aiuti è subordinata alla decisione della Commissione
delle Comunità Europee, alla quale sono state notificate le informazioni
meteorologiche.
Le domande debbono essere presentate all’Ispettorato
Provinciale dell’Agricoltura di competenza entro il termine perentorio
di 45 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto di declaratoria
delle zone interessate.
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