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Bollettino n. 23

del 15.12.2005

 

 
 

REGIONE SICILIANA

Assessorato Agricoltura e Foreste

Pagine realizzate nell’ambito del Piano di Comunicazione

del P.R.L. Leader Plus Sicilia

 
 
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LEADER+ Siclia

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Fiera Europea della Cooperazione

Bruxelles 27-28 giugno 2005

La cooperazione transnazionale riveste certamente un fascino particolare per quanti si occupano di sviluppo locale se non altro per la volontà di ciascuno di noi di verificare fino a che punto gli errori commessi o i successi raggiunti, gli ostacoli incontrati, le strategie messe in atto, ecc. siano simili a quelli di altri e per la speranza (non remota) di rintracciare nel percorso di altri,  idee, stimoli e possibilità di soluzioni per i contesti nei quali ciascuno di noi lavora.

L’evento, organizzato dal “Contact Point LEADER +” e realizzato alla fine di giugno a Bruxelles, è risultato per quanti di noi hanno potuto partecipare, impressionante per il numero di partecipanti, per l’interesse dei temi trattati e per la quantità e la qualità di stimoli ricevuti.

L’organizzazione offriva infatti innumerevoli occasioni di confronto sui temi più diversi e risultava estremamente difficile la scelta, spesso da realizzare in pochi minuti visto il ritmo incalzante degli eventi organizzati, tra le numerose tavole rotonde, i casi studio, i seminari.

La manifestazione  è stata complessivamente interessantissima pur risultando certamente in ritardo per svolgere la sua funzione di “incoraggiamento e accompagnamento” all’instaurarsi di partenariati visto che, in alcuni casi tra i quali spicca la Germania, la misura di cooperazione è ad uno stadio molto avanzato che impedisce l’instaurarsi, a metà del 2005, di partenariati finalizzati a LEADER.

Eppure, all’evento hanno partecipato più di 500 persone provenienti da 27 paesi europei, per due terzi rappresentanti di GAL, che hanno potuto confrontarsi, discutere, fare amicizia, prendere accordi, con colleghi provenienti da tutta Europa interessati a stabilire rapporti di cooperazione o, semplicemente, a raccogliere materiale, idee, contatti.

 Come sottolineato nel suo discorso di apertura da M. Anher, l’importanza della cooperazione transnazionale  è ovvia: innanzitutto essa da’ una dimensione europea ad un programma per definizione “locale” come LEADER ed in secondo luogo essa è uno strumento di innovazione.

Le aree rurali competitive sono sempre più territori che cooperano tra loro e aperti a scambi di esperienze.

Con LEADER II sono stati realizzati circa 255 progetti di cooperazione il che ci dice che circa il 50% dei GAL si sono già confrontati con questa misura: l’obiettivo per il LEADER + è quello di raggiungere almeno lo stesso livello di coinvolgimento dei GAL nella cooperazione.

M. Nikiforos SIVENAS (Direttore del coordinamento sviluppo rurale – Direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea), ha sottolineato inoltre che “cooperare significa lavorare insieme per trovare soluzioni comuni a problemi simili: in un mondo globalizzato la cooperazione offre l’occasione ai territori rurali di inserire la loro azione in una prospettiva di più ampio respiro, di confrontare il loro modo d’agire con quello di altre culture, di raggiungere la massa critica necessaria a rendere viabili i progetti, ad inspirarsi all’esperienza di altri per mettere maggiormente in valore le potenzialità del proprio territorio”

Ed è esattamente quello che gli intervenuti a questo evento vogliono ottenere cercando di mettere in atto progetti di cooperazione.

Ma ancora, M. Sivenas ha messo in evidenza che in questa nuova generazione di progetti di cooperazione è necessario un salto di qualità in quanto si passa quelli che vengono definiti “scambi di esperienze” tipici di LEADER I e II,  alla realizzazione di azioni comuni che richiedono “la creazione di partenariati di grande qualità” e grande impegno da parte dei partners e delle autorità di gestione nella individuazione di azioni pertinenti rispetto agli obiettivi, di metodologie valide, di corretta gestione dei progetti e del budget.

C’è dunque un esplicito riferimento ad una “professionalità” da mettere in gioco e un esplicito invito alle autorità di gestione nell’incoraggiare e guidare i GAL nella realizzazione della cooperazione.

Azione di stimolo e assistenza dovranno inoltre avere le reti nazionali e l’osservatorio .

Detto questo, M. Sivenas passa a sottolineare nel suo discorso le difficoltà della coooperazione che, come è noto, è la misura più difficile del LEADER.

Una delle difficoltà è certamente collegata ai tempi di realizzazione visto che, nella generalità dei casi la misura 2 viene avviata soltanto quando la 1 è ben avviata, e la seconda è da ascrivere alla estrema variabilità delle regole messe in atto da ciascun paese.

Proprio per dare un quadro di tali differenze (tempi e procedure), una delle sessioni più importanti e più seguite della fiera è stata dedicata all’esposizione delle procedure messe in atto dai diversi paesi e/o regioni e alla esposizione dello “stato dell’arte” nei diversi paesi.

M. Sivenas sostiene poi che altre difficoltà nella realizzazione della misura di cooperazione transnazionale sono invece a livello di GAL.

Se da una parte infatti l’esperienza di LEADER I e II ha mostrato i vantaggi derivanti dalla cooperazione, ha mostrato anche le difficoltà legate non soltanto alla distanza geografica ma anche alla cultura e alla lingua. Passare dall’idea al progetto, nel caso della cooperazione transnazionale, condividere obiettivi e percorsi metodologici, suddividere responsabilità, coordinarsi a distanza possono essere tutti elementi complicati nei quali l’esperienza diretta gioca un ruolo importantissimo ed è per questo che larga parte dell’evento era dedicato appunto alla condivisione di esperienza significative già realizzate o in corso di realizzazione.

E’ stato estremamente interessante notare che tutti in gli atelier dedicati a questi aspetti sono stati messi in evidenza in maniera “spietata” che poteva quasi sembrare “scoraggiante” per chi per la prima volta si accostava al tema ma che invece tendeva a dare un quadro reale di tutte le implicazioni connesse alla realizzazione di un progetto siffatto.

Sono stati dunque enfatizzati i risultati senza sottacere le difficoltà di realizzazione dei progetti.

Vogliamo concludere con le parole di M. Sivenas che ci sembrano molto adatte a definire il valore della cooperazione transnazionale nell’ambito di LEADER.

“Leader+ ha una funzione di laboratorio con l’obiettivo di fare emergere e sperimentare nuovi approcci di sviluppo integrato e sostenibile che devono influenzare, completare e/o rinforzare la politica di sviluppo rurale nella Comunità. Leader+ è inoltre un laboratorio di cooperazione territoriale tra micro-regioni rurali con progetti di tipologia assai differente tra loro.

La misura di cooperazione transnazionale LEADER+ da inoltre la possibilità, attraverso la possibilità di partecipazione di GAL finanziati da programmi diversi da LEADER, di diffondere il modello di sviluppo proposto da LEADER”.

I documenti relativi all’evento in questione sono stati pubblicati ed offrono spunti di riflessione ed idee molto interessanti.

Pagine realizzate nell’ambito del Piano di Comunicazione

del P.R.L.

Leader Plus Sicilia:

  pubblicato l’Annuario Rete Leader 2004

   Convegno Nazionale:

"Come applicare il metodo Leader alla

futura programmazione".

 

      Convegno Europeo

sulla Valorizzazione dei Prodotti Locali  

 

     Fiera Europea della    Cooperazione

Bruxelles

27-28 giugno 2005

 

 

 

 

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