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Archeoclub sede locale “Aidone-Morgantina” 

presenta la V°edizione

“Tra mito e storia… Morgantina rivive”


Venere di Morgantina

 

Morgantina  (Aidone, provincia di Enna)

mercoledì 5 e giovedì 6 agosto 2009

In scena il matrimonio greco-romano

È un intero Paese quello coinvolto da cinque anni nella realizzazione di un evento unico, autogestito e autofinanziato, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Aidone, della Provincia di Enna e della Regione Siciliana.

Siamo nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna, su una delle cime più alte dell’altipiano Ereo dove si erge Aidone e dove ad appena tre chilometri del centro abitato appare l’antica città di Morgantina. Uno dei siti archeologici più belli e per molti aspetti ancora sconosciuti della Sicilia, dove gli scavi su vasta area, iniziati nel 1955, sono ancora in corso e svelano agli occhi dei visitatori un’intera città greco-romana. E dove è stata ritrovata la famosa Venere di Morgantina che dovrebbe rientrare sul territorio entro il 2010 dal Paul Getty Museum di Malibù - Los Angeles, dove ancora attualmente è esposta.

In questa cornice, mercoledì 5 e giovedì 6 agosto 2009 dalle 16,30 fino al tramonto si svolgerà la V edizione dell’iniziativa “Tra mito e storia… Morgantina rivive”, ideata da Filippa Palermo, organizzata dall’Archeoclub “Aidone-Morgantina” e voluta fortemente dagli abitanti del Comune di Aidone che ogni anno rinnovano questo appuntamento con passione e determinazione. Medici, avvocati, notai, casalinghe, studenti e bambini che per due giorni diventano scenografi, drammaturghi, costumisti e attori. Sono oltre cinquecento, infatti, le persone coinvolte sul sito archeologico nei giorni dell’iniziativa. «Siamo tutti volontari – dice Mariuccia Calcagno, vicepresidente dell’Archeoclub “Aidone-Morgantina” che di mestiere fa la pediatra – Raccogliamo i soldi casa per casa. Quest’anno abbiamo realizzato più di quattrocento costumi, soltanto alcuni presi in affitto, gli altri realizzati da noi».

E quest’anno il tema è quello del matrimonio greco-romano con la regia di Sergio Lo Verde e di Gea Gambaro che mettono in scena un testo originale, curato da Concetta Oliveri e da Silvio Raffiotta. «È l’intera comunità – dice il regista Sergio Lo Verde – che si muove per realizzare l’evento. Si respira un’aria di collaborazione e anche di creatività rara da trovare altrove. Ha il sapore di qualcosa fatto in casa, ma allo stesso tempo curato e preciso in ogni sua parte per presentarlo davanti a un pubblico attento. Un primo passo insomma per quella riscoperta del territorio ricco di storia e cultura ancora da conoscere».

Le musiche originali suonate dal vivo dai musicisti dell’associazione “Dafne” di Gangi e le coreografie di Barbara Crescimanno, si uniscono a un allestimento scenografico curato in ogni particolare: dal banchetto degli sposi alle pietanze che anche il pubblico potrà degustare, realizzate con ricette molto antiche grazie al supporto di Calogero Matina. «Siamo partiti da zero – dice Pina Calcagno, presidente dell’Archeoclub “Aidone-Morgantina” che lavora come tecnico di radiologia – Siamo felici perché siamo riusciti ad avvicinare i ragazzi delle scuole alla realtà di Morgantina che fino a qualche anno fa era qualcosa di lontano per gli aidonesi. E il nostro scopo è fare conoscere questa antica città il più possibile». Sono due palermitani, già sposati con rito civile, i protagonisti della cerimonia matrimoniale greco-romana.

L’evento si articola in quadri diversi che coinvolgono tutti gli spazi di Morgantina e che si uniscono grazie al racconto di un narratore che all’italiano alterna versi in greco e in latino. Accanto a lui ci sarà una sorta di giullare che traduce, invece, il racconto in lingua gallica per il divertimento degli astanti.

Si comincia con la lampadodromia consagratoria agli dei, ossia con la maratona dei giovinetti attorno all’agorà. Dopo la premiazione del vincitore nel buleuterion e l’annunciazione da parte dell’araldo del matrimonio tra Nestore e Aspasia, il corteo delle donne accompagna la sposa al bagno nunziale purificatore e quello degli uomini accompagnerà lo sposo. A questo punto irrompe la tragedia con l’entrata di Lisistrata, moglie di Eupolemo “Arconte di Morgantina”, nel macellum che comunica a Lisia, capo dei bouleuti, che il matrimonio deve essere annullato. I bouleuti vengono dunque convocati nell’ekklesiasterion per discutere e risolvere la diatriba tra Lisistrata ed Eupolemo. Con l’intervento del pubblico chiamato dagli interpreti a pronunciarsi sulla questione, il rito del matrimonio va avanti con il rito greco-romano e il successivo banchetto nuziale.

La fase finale della rappresentazione vede il canto dei cori di “Catullo Carme 61 e 62” intonato dai giovinetti e dalle fanciulle e le danze rituali e festose, finché la sposa fa ingresso nella casa dello sposo accompagnata dalle musiche e dagli editti di Saffo. Per chiudere la cerimonia ci sarà poi la rappresentazione teatrale del testo della “Mezzana” e il canto di ringraziamento a Demetra e a sua figlia Persefone. E la grande festa finale nell’agorà con tutti gli invitati. All’evento possono partecipare tutti, anche i turisti, che all’ultimo momento possono indossare un costume ed entrare in scena. Quest’anno all’ingresso del sito archeologico sarà allestita la mostra dal titolo “Gli scavi archeologici di Morgantina e il re Gustavo VI Adolfo di Svezia”, composta da una cinquantina di immagini in bianco e nero che ritraggono il re Gustavo personalmente alle prese con i primi scavi di Morgantina, già esposta all’istituto italiano di cultura di Stoccolma. La mattina del 5 e del 6 agosto sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il sito archeologico con apposite guide turistiche. Anche l’ingresso alla manifestazione è gratuito.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web www.archeoclubitalia.org.

 

Europa & Mediterraneo - Bollettino 29 del 23/07/2009 - Fonte Brik libri  
Notiziario settimanale di Euromed Carrefour Sicilia - Autorizzazione Tribunale di Palermo n. 26 del  20/21.10.1998