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tutti gli inviti/bandi aperti, ordinati per data
scadenza
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Finanziamenti Unione Europea,
programmi |
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AENEAS
Assistenza ai paesi terzi in materia di migrazione e asilo |
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programmi |
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DECISIONE ISTITUTIVA |
REGOLAMENTO (CE) N. 491/2004 DEL
PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 10 marzo 2004 che istituisce un
programma di assistenza finanziaria e tecnica ai paesi terzi in materia di
migrazione e asilo (AENEAS) |
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RIFERIMENTO MORMATIVO |
GUUE L 80/1 del
18/03/2004 |
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VALIDITA' |
2004 - 2008 |
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SETTORE |
COOPERAZIONE |
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STRUTTURA |
Il programma dispone finanziamenti
destinati ai Paesi terzi ed in particolare a quelli
attivamente impegnati nella preparazione o nell’attuazione
di un accordo di riammissione siglato, firmato o concluso
con la Comunità europea. L’attuazione avverrà attraverso
la predisposizione di programmi di lavoro annuali che
definiscono priorità, azioni da sostenere, settori, di
intervento e geografici, ecc… |
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OBIETTIVI |
Il programma si prefigge di promuovere la cooperazione
fra la comunità e i paesi terzi, contribuendo nei paesi terzi
interessati, e in partenariato con essi, al raggiungimento dei
seguenti obiettivi:
a) elaborazione della normativa in materia di immigrazione
legale, in particolare per quanto riguarda le regole di ammissione e
i diritti e lo status delle persone ammesse, il trattamento equo dei
residenti legali, l'integrazione e la non
discriminazione nonché le misure per lottare contro il razzismo e la
xenofobia;
b) sviluppo della migrazione legale in base ad un'analisi della
situazione demografica, economica e sociale dei paesi d'origine e dei
paesi ospiti e della capacità ricettiva di questi ultimi, insieme
alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui vantaggi della
migrazione legale e sulle conseguenze della migrazione clandestina;
c) sviluppo della normativa e delle prassi nazionali per quanto
riguarda la protezione internazionale, al fine di rispettare le
disposizioni della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo
status dei rifugiati e del protocollo del 1967 e di altri strumenti
internazionali pertinenti, di garantire il rispetto del principio del
«non refoulement» e di migliorare la capacità dei paesi terzi
interessati che ricevono richiedenti asilo e
profughi;
d) messa a punto nei paesi terzi interessati di una politica efficace
e preventiva nella lotta contro la migrazione illegale,
fra cui la lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di
migranti, e sviluppo di una legislazione in materia;
e) riammissione, nel pieno rispetto delle leggi, e reintegrazione
durevole, nel paese terzo interessato, di persone che sono entrate o
che sono rimaste illegalmente sul territorio degli Stati membri o di
persone la cui richiesta d'asilo avviata nell'Unione europea ha avuto
esito negativo o che hanno ivi beneficiato di protezione
internazionale. |
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AZIONI |
a) organizzazione di campagne informative, e
prestazione di consulenza giuridica, sulle conseguenze
dell'immigrazione illegale, la tratta degli esseri umani,il traffico
di migranti, e il lavoro clandestino nell'Unione europea;
b) diffusione di informazioni e di consulenza giuridica sulle
possibilità di lavorare legalmente nell'Unione europea, sia a breve
che a lungo termine,e sulle procedure da seguire a tal fine;
c) messa a punto di attività volte a mantenere i legami tra le
comunità locali del paese d'origine e gli emigranti legali e ad
agevolare il contributo dei migranti allo sviluppo sociale ed
economico delle comunità nei paesi d'origine, anche facilitando
l'utilizzazione delle rimesse per investimenti produttivi e
iniziative di sviluppo,nonché fornendo il sostegno ai programmi di
microcredito;
d) agevolazione del dialogo e scambio di informazioni tra le
istituzioni del paese terzo e i cittadini di tale paese che
considerano la prospettiva di emigrare;
e) sostegno al potenziamento delle capacità in materia di
elaborazione, attuazione e garanzia dell'efficacia della normativa
nazionale e dei sistemi di gestione per quanto riguarda l'asilo, la
migrazione e la lotta contro le attività criminali,ivi compresi il
crimine organizzato e la corruzione,collegati all'immigrazione
illegale, e sviluppo della formazione del personale che opera nei
settori della migrazione e dell'asilo;
f) valutazione ed eventuale miglioramento del quadro istituzionale e
amministrativo e delle capacità di effettuare i controlli di
frontiera nonché miglioramento della gestione di tali controlli,anche
tramite la cooperazione operativa;
g) potenziamento delle capacità in materia di sicurezza dei documenti
di viaggio e dei visti, di condizioni di rilascio, di identificazione
e di documentazione di migranti clandestini, inclusi i propri
cittadini, e dell'individuazione di documenti e visti falsi;
h) introduzione di sistemi per la raccolta di dati; osservazione e
analisi dei fenomeni migratori; identificazione delle cause profonde
dei movimenti migratori e definizione di misure volte ad affrontarle;
agevolazione dello scambio di informazioni sui movimenti migratori,
in particolare sui flussi migratori verso l'Unione europea;
i) sviluppo di un dialogo regionale e subregionale nel settore
dell'asilo e della migrazione, compresa la migrazione illegale;
j) assistenza ai paesi terzi interessati nella negoziazione dei loro
accordi di riammissione con i rilevanti paesi;
k) sostegno al potenziamento delle capacità nei paesi terzi
interessati per quanto riguarda le condizioni di accoglienza e la
capacità di protezione nei riguardi dei richiedenti asilo, la
riammissione e la reintegrazione durevole degli emigrati rimpatriati
e i programmi di reinsediamento;
l) sostegno al reinserimento socioeconomico mirato delle persone
rimpatriate nei loro paesi d'origine, compresi la formazione e lo
sviluppo di capacità intesi a facilitare il loro inserimento nel
mercato del lavoro.
Le azioni potranno essere realizzate attraverso i seguenti tipi di
attività:
1) Attività preparatorie: studi di fattibilità, scambio di know-how
tecnico ed esperienze tra Stati membri, paesi terzi, organizzazioni
ed enti europei e organizzazioni internazionali, e studi generali
riguardanti l'azione della Comunità nel campo di applicazione del
presente regolamento.
2) Messa in atto di progetti:
- assistenza tecnica, per contribuire ad attuare le azioni;
- formazione e altri servizi;
- acquisto e/o prestazione di prodotti, attrezzature, forniture e
investimenti necessari per attuare le azioni (eccezionalmente,
l'acquisto o l'affitto di locali).
3) Misure di monitoraggio e valutazione delle azioni, e revisione dei
conti
4) Attività di divulgazione e sensibilizzazione
5) Azioni volte a valutare la messa in atto di tali operazioni. |
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BENEFICIARI |
Enti locali
Enti regionali
Agenzie di sviluppo
ONG
Organizzazioni internazionali |
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AREE |
Paesi UE e tutti i Paesi del mondo. |
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BUDGET |
La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente regolamento
per il periodo dal 1gennaio 2004 al 31 dicembre 2008 è fissata a 250
milioni di EUR, di cui 120 milioni per il periodo fino al 31 dicembre
2006 e 130.000.000 per il biennio 2007-2008
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CONTRIBUTO |
I contributi non supereranno l’80% dei costi di progetto. |
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PARTECIPAZIONE |
Il programma dispone finanziamenti destinati ai Paesi
terzi ed in particolare a quelli attivamente impegnati nella
preparazione o nell’attuazione di un accordo di riammissione siglato,
firmato o concluso con la Comunità europea.
L’attuazione avverrà attraverso la predisposizione di programmi di
lavoro annuali che definiscono priorità, azioni da sostenere,
settori, di intervento e geografici, ecc… |
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CONTATTI |
Commissione europea
Direzione Generale Giustizia e Affari Interni
Rue de la Loi, 200
B - 1049 Bruxelles |
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SITO WEB PROGRAMMA |
Euripean Initiative for Democracy and Human Rights |
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