19/06/2009 -
La
Commissione
europea
cofinanzierà
un progetto
condotto da
Austria,
Francia,
Germania,
Grecia,
Italia,
Paesi Bassi
e Polonia
per aiutare
le
amministrazioni
pubbliche a
migliorare i
servizi in
linea nel
settore dei
servizi.
Entro la
fine
dell’anno
ogni Stato
membro
disporrà di
sportelli
unici che
permettono
alle imprese
di espletare
formalità
amministrative
in linea.
Questo
consentirà
ad esempio
ad un
fornitore
belga di
servizi di
compilare in
linea tutte
le formalità
necessarie
per aprire
un bar nei
Paesi Bassi.
Il progetto
pilota è
inteso a
rafforzare
ulteriormente
la qualità
delle
procedure
elettroniche.
Nel progetto
pilota
saranno
investiti in
tre anni
oltre 14
milioni di
euro, metà
dei quali
proverranno
dal
programma
europeo per
la
competitività
e
l’innovazione.
“
Gli
investimenti
nelle più
moderne
tecnologie
dell’informazione
sono lo
strumento
giusto per
promuovere
la
collaborazione
tra le
amministrazioni
pubbliche e
agevolare
l’accesso
delle
imprese ai
mercati
degli altri
Stati membri
“, ha
affermato
Viviane
Reding,
commissaria
europea alla
società
dell’informazione
e ai media.
“I servizi
offerti in
linea, senza
inutili
formalità
burocratiche,
aiuteranno
le imprese
europee a
espandersi
su nuovi
mercati, il
che si
tradurrà in
un
rafforzamento
degli scambi
all’interno
dell’Unione
europea e un
aumento
della
crescita e
dell’occupazione
nel mercato
unico.”
Con il 70%
del PIL
dell’UE, il
settore dei
servizi è il
motore
principale
della
crescita e
dell’occupazione
in Europa.
Negli ultimi
anni questo
settore è
all’origine
del 95% dei
nuovi posti
di lavoro. A
differenza
della libera
circolazione
delle merci,
che è ormai
una realtà
nell’UE, il
mercato
interno dei
servizi non
ha ancora
espresso il
suo pieno
potenziale.
Sussistono
ostacoli
amministrativi
e giuridici
che
impediscono
ai fornitori
di servizi
di
stabilirsi
in altri
paesi e di
interoperare
al di là dei
confini
nazionali.
Il progetto
pilota
lanciato
dalla
Commissione
europea in
collaborazione
con Austria,
Francia,
Germania,
Grecia,
Italia,
Paesi Bassi
e Polonia
svilupperà
nuove
soluzioni
tecniche per
rafforzare
la qualità
dei servizi
elettronici
transfrontalieri
offerti
dalle
amministrazioni
pubbliche.
Entro la
fine del
2009 in ogni
Stato membro
saranno
costituiti
sportelli
unici presso
i quali le
imprese
potranno
espletare
tutte le
procedure e
le formalità
in un punto
unico. A
partire da
quest’iniziativa
il progetto
pilota dovrà
rendere
compatibili
tra loro le
diverse
impostazioni
seguite nei
vari paesi
dell’Unione
europea.
L’obiettivo
è promuovere
il ricorso
ai servizi
elettronici
grazie
all’elaborazione
di modalità
comuni e
fissare
norme comuni
per la
sicurezza
delle
operazioni
tra gli
Stati
membri,
sviluppare
buone
pratiche e
definire
specifiche e
soluzioni
conviviali.
Contesto
Il progetto
pilota SPOCS
(
Simple
Procedures
Online for
Cross-border
Services
,
semplificare
i servizi
transfrontalieri
in linea) è
un progetto
su vasta
scala
cofinanziato
dal
programma di
sostegno
alla
politica in
materia di
tecnologie
dell’informazione
e delle
comunicazioni
della
Commissione
europea, che
promuove
l’innovazione
e la
competitività
attraverso
una vasta
diffusione e
un miglior
ricorso alle
tecnologie
delle
comunicazioni
da parte di
cittadini,
imprese e
governi. Il
programma fa
parte del
Programma
europeo per
la
competitività
e
l’innovazione
che intende
incoraggiare
la
competitività
delle
imprese
europee ed è
dotato di un
bilancio di
oltre 3,6
miliardi di
euro per il
periodo dal
2007 al 2013
(v.
IP/05/391
).
in base alla
direttiva
comunitaria
“servizi”
, entro la
fine del
2009 tutti
gli Stati
membri
dell’Unione
dovranno
istituire
sportelli
unici
attraverso i
quali i
fornitori di
servizi
potranno
agevolmente
ottenere
tutte le
relative
informazioni
ed espletare
per via
elettronica
le procedure
necessarie
senza
bisogno di
contattare
tutta una
serie di
organismi
professionali
o
amministrativi.
I progetti
pilota su
vasta scala
sono guidati
dai paesi
partecipanti
e hanno la
finalità di
attuare
soluzioni
tecnologiche
che
agevolano i
servizi
transfrontalieri
a livello
nazionale,
regionale e
locale. Il
loro scopo è
individuare
specifiche
comuni da
perfezionare
e divulgare
e rendere
possibile
l’intercomunicazione
e
l’interoperabilità
tra le
diverse
soluzioni
nazionali in
modo da
permettere
ai cittadini
e alle
imprese di
trarre il
massimo
vantaggio
dal mercato
unico.
Il progetto
si basa sul
lavoro fatto
in
precedenza
attraverso
altri
progetti su
vasta scala,
che
permettono
ai cittadini
europei di
utilizzare
la loro
identità
elettronica
e di avere
accesso ai
servizi
pubblici
ovunque si
trovino in
Europa (
IP/08/824
), nonché su
un
progetto
che permette
alle imprese
di
partecipare
in linea ad
appalti
pubblici in
tutta
l’Unione
europea (
IP/08/785
). Nel 2008
la
Commissione
ha avviato
anche il
progetto SOS
(Smart Open
Services)
sull’interoperabilità
transfrontaliera
delle
cartelle
cliniche
elettroniche
(
IP/08/1075
).
Pubblica
amministrazione
on line (eGovernment):
http://ec.europa.eu/egovernment
Programma di
sostegno
strategico
in materia
di TIC:
http://ec.europa.eu/information_society/activities/ict_psp
Il programma
quadro per
la
competitività
e l
’innovazione
(CIP) della
Commissione
europea:
http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm
Direttiva
servizi:
http://ec.europa.eu/internal_market/services/services-dir/index_en.htm