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Con
50 voti a favore e 16
astenuti, il parlamento
regionale ha approvato
la legge sugli
«aiuti alle imprese»
che, tra l'altro,
contiene le norme
necessarie a pubblicare
i bandi del Por
2007/2013.
I deputati del PD si
sono astenuti; voto
favorevole, invece,
dall'Udc.
Nella legge sono, tra
l’altro, previsti i
finanziamenti per il
miglioramento delle
vecchie imprese e quelli
per la creazione di
nuove realtà in tutti i
settori produttivi, ma
anche gli sgravi
contributivi totali e
gli aiuti per le aziende
che assumono.
La norma detta le regole
per scrivere i bandi e
spendere subito una
quota rilevante degli
oltre 8 miliardi di
Agenda 2007: si tratta
di 3 miliardi, il resto
andrà a opere pubbliche
e altri progetti.
Fra i capitoli più
ricchi, quello
delle norme sul lavoro
che potrà contare su uno
stanziamento di un
miliardo in sette anni.
Previsto lo sgravio
totale dei contributi
previdenziali e
assistenziali, nonchè
dei premi assicurativi
obbligatori a carico dei
datori di lavoro che
assumono a tempo
indeterminato. Aiuti che
si sommano a quelli
statali e che sono
destinati a imprese
individuali, società,
cooperative, studi
professionali e onlus.
Le categorie di
lavoratori privilegiate
sono: coloro che da
almeno sei mesi non
hanno un lavoro
regolarmente retribuito,
chi non possiede un
diploma, gli over 50,
gli stranieri
appartenenti a
minoranze, i disoccupati
da oltre 24 mesi, i
disabili, gli
apprendisti, i
cassintegrati e chi ha
avuto un contratto di
inserimento.
Fra i capitoli più
ricchi, c’è anche
l’Agricoltura. Per
le imprese che vogliono
avviare attività e
diversificare quelle
tradizionali pronti 90
milioni in sette anni.
Per la creazione di
microimprese, altri 33
milioni. Per incentivare
le attività turistiche
nelle aree rurali,
l’assessore Michele
Cimino potrà emettere
bandi e assegnare 25
milioni entro il 2013 e
altri 28 serviranno alla
creazione di servizi
essenziali per le
comunità rurali
destinati alle imprese e
alle popolazioni. Molto
attesi i bandi per le
cosiddette indennità
compensative
(aiuti a sostegno del
reddito di agricoltori
in crisi): la legge
stanzia 53 milioni a
questo scopo. Per la
formazione degli
operatori economici
nella aree rurali
saranno disponibili 22
milioni e per
l’ammodernamento dei
sistemi produttivi delle
aziende Cimino potrà
emettere bandi spendendo
fino a 50 milioni. Un
fondo da 22 milioni
aiuterà l’inserimento
dei prodotti siciliani
nel sistema della grande
distribuzione.
Nei giorni scorsi erano
state approvate le norme
per il settore dei beni
culturali, che prevedono
aiuti destinati al
recupero e alla
valorizzazione del
patrimonio artistico e
monumentale. L’assessore
Nino Strano ha incassato
il sì alla norma che
assegna 800 euro di
contributo per ogni
lavoratore che le
aziende turistiche
manterranno in servizio
anche in bassa stagione.
Previsti contributi
anche per la creazione
di nuove imprese
turistiche.
Rifinanziati - per un
massimo di 200 milioni
nei sette anni - i
cosiddetti distretti
produttivi e tutte le
iniziative tendenti a
favorire i consorzi di
imprese.
Una settantina di
milioni andrà ai bandi
per la
internazionalizzazione
delle imprese: somme
destinate, anche a
aziende consorziate, per
lo sviluppo dei sistemi
produttivi. L’assessore
al Commercio, Titti
Bufardeci, potrà
attivare un fondo per
agevolare l’accesso al
credito delle imprese: i
contributi a ogni
azienda, per un massimo
di 500 mila euro,
saranno destinati
all’acquisto di aree o
attrezzature e
all’ampliamento dei
locali esistenti (ma
anche a coprire gli
interessi su vecchi
mutui).
L’assessore al
Territorio, Mario
Milone, potrà
investire 200 milioni
per favorire la nascita
di nuove imprese
giovanili e femminili
che si occupino della
rete ecologica siciliana
(parchi, riserve e
territori a forte
vocazione
naturalistica).
Su proposta di Udc e Pd,
sono passati emendamenti
per finanziare le
imprese editoriali e
televisive con sedi in
Sicilia: contributi nel
regime de minimis (200
mila euro).
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