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Dopo una fitta serie di
trattative, soprattutto
nella delegazione
italiana del Ppe, sono
state definite le
presidenze delle
commissioni parlamentari
all'Europarlamento. Gli
italiani ne incassano
cinque, che si vanno ad
aggiungere alla due
vicepresidenze assegnate
ieri a Gianni Pittella
(Pd) e a Roberta
Angelilli (Pdl). Nella
precedente legislatura
le vicepresidenze erano
tre e di fatto è saltata
quella attribuita al
gruppo della sinistra
europea, che in questa
legislatura non schiera
nemmeno un eurodeputato
italiano.
Le presidenze di
commissione invece
aumentano, dato che nel
periodo 2004-2009 era
attribuita ad
europarlamentari
italiani la presidenza
solo di due commissioni,
la Giuridica e la
Trasporti.
Nel Pdl il negoziato si
è concentrato sulla
commissione affari
esteri, la cui
presidenza era stata
offerta dal gruppo a
Mario Mauro insieme
all'incarico di
presidente dei
presidenti di
commissioni per
compensarlo, in qualche
modo, per la rinuncia
alla presidenza
dell'Europarlamento. Ma
il capo della
delegazione italiana ha
preferito mantenere
questo incarico e
puntare ad un ruolo più
politico lasciando il
passo a Gabriele
Albertini. L'ex sindaco
di Milano ha accettato,
confessando anche di
avvicinarsi al nuovo
incarico con
soddisfazione ma anche
preoccupazione per il
prestigio che è
tradizionalmente
attribuito a questa
presidenza.
Al Pdl anche la
presidenza della
commissione petizioni,
che andrà a Elisabetta
Gardini. Anche questa
commissione era stata
inizialmente proposta a
Cristiana Muscardini,
che ha preferito
rimanere nella
commissione dove aveva
già lavorato nella
scorsa legislatura,
quella che si occupa del
commercio internazionale
e della quale sarà primo
vicepresidente.
Obiettivo della
delegazione, fanno
rilevare fonti del
gruppo Ppe, è stato
quello di eguagliare se
non nel peso perlomeno
nel numero, le
commissioni intascate
dalla Germania. E quindi
oltre alla affari esteri
e alla petizioni, alla
delegazione italiana va
la presidenza della
commissione affari
costituzionali, il
cui presidente sarà
l'Udc Carlo Casini.
Una scelta, rilevano le
fonti, che indica la
strada per un percorso
politico che da
Strasburgo si potrebbe
estendere anche
all'Italia, soprattutto
in vista dei prossimi
appuntamenti elettorali.
Per il Pd è pronta la
commissione agricoltura
per l'ex ministro
Paolo De Castro insieme
alle vicepresidenze
della commissione
Industria, che sarà
affidata a Patrizia Toia,
della commissione
giuridica, destinata a
Luigi Berlinguer, e
della commissione per la
pesca, assegnata a Guido
Milana. «Abbiamo
raggiunto tutti gli
obiettivi che ci eravamo
prefissati» ha detto con
soddisfazione il
capodelegazione David
Sassoli, mentre hanno
espresso tutta la loro
delusione, gridando agli
accordi traditi i
leghisti che hanno visto
sfumare l'obiettivo di
incassare un posto di
questore per Francesco
Speroni. «Altro che
gioco di squadra...»
si lamentato Mario
Borghezio, secondo il
quale è stata persa «una
bella occasione» per la
delegazione italiana.
Confermata, infine, per
l'ex pm Luigi De
Magistris dell'Idv la
presidenza della
commissione per il
controllo del bilancio.
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