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La DG comunicazione del
Parlamento europeo ha
pubblicato il programma
delle sovvenzioni e i
relativi bandi di gara
per il cofinanziamento
di progetti televisivi,
radiofonici e web volti
a migliorare la
comprensione del ruolo
del Parlamento europeo e
del suo funzionamento. I
progetti dovranno essere
trasmessi entro il 1°
settembre 2009. Il
bilancio totale
indicativo è di 5
milioni di euro.
Lo scopo del programma è
individuare progetti
sostenibili di
organizzazioni negli
Stati membri UE, che
migliorino la
comprensione del ruolo
Parlamento europeo e del
suo funzionamento,
incoraggino un maggiore
interesse del pubblico
nei confronti del
processo decisionale
comunitario e forniscano
una piattaforma ai
cittadini per sollevare
questioni ritenute
importanti. Il termine
ultimo per l'invio delle
proposte è il 1°
settembre 2009. La
dotazione complessiva
indicativa di 5 milioni
di euro cofinanzierà
programmi televisivi e
radiofonici e attività
su siti web e Internet.
Il bando, pubblicato
sul sito del Parlamento
europeo, è aperto a
progetti che dovranno
essere realizzati tra il
1° gennaio 2010 e il 30
aprile 2011. Il bando
fornisce i dettagli
della tipologia dei
progetti, per tema, che
saranno esaminati ai
fini dell'assegnazione
di una sovvenzione da
parte della DG
Comunicazione nonché i
dettagli dei criteri di
valutazione delle
proposte ricevute.
Illustra inoltre le
procedure per la
presentazione delle
proposte e contiene il
modulo da utilizzare
dalle parti interessate
che desiderano fare
domanda per la
sovvenzione.
Le proposte pervenute
entro la data di
chiusura saranno
valutate da un'apposita
commissione, in
conformità dei criteri
pubblicati. Le proposte
ritenute più meritevoli
saranno selezionate per
ricevere una sovvenzione
(Metà/fine novembre
2009). A tutti i
concorrenti eliminati
sarà notificata la
ragione del rifiuto
della loro proposta e a
quelli prescelti sarà
offerto un accordo di
sovvenzione da firmare
(Dicembre 2009).
Contesto
Il Parlamento europeo
svolge un ruolo attivo e
importante nella
definizione della
legislazione UE che ha
un impatto sulla vita
quotidiana dei cittadini
europei. Per esempio,
nel campo della
protezione
dell'ambiente, dei
diritti dei consumatori,
delle pari opportunità,
dei trasporti e della
libera circolazione di
lavoratori, capitali,
servizi e merci. Il
Parlamento europeo è
anche un ardente
difensore dei diritti
umani e, insieme al
Consiglio, decide il
bilancio annuale
dell'Unione europea.
Alla chiusura del bando
di gara il nuovo
Paramento sarà già
eletto e funzionante e
avrà iniziato i suoi
lavori. Nel pieno della
più grande crisi
economica dal 1930 la
stabilità economica, la
crescita e le politiche
sociali sono temi che
riguardano e
condizionano tutti i
cittadini europei. Il
2010 è stato proclamato
l'Anno europeo per la
lotta alla povertà e
all'esclusione sociale.
Nel marzo 2000 con il
lancio della strategia
di Lisbona il Consiglio
europeo aveva invitato
gli Stati membri a
compiere i passi
necessari per ottenere,
entro il 2010, «un
impatto decisivo
nell'eradicazione della
povertà». Nonostante
tutti gli sforzi
profusi, molte sfide
restano da affrontare e
una parte consistente
della popolazione
continua a confrontarsi
a difficoltà e
all'accesso limitato o
iniquo ai servizi,
oppure è esclusa dalla
società. Tutto ciò è in
conflitto con i valori
dell'Unione europea che
riguardano la
solidarietà e la
giustizia sociale.
La relazione del 2008
sulla protezione sociale
e sull'inclusione
sociale evidenzia che 78
milioni di persone
nell'Unione europea
vivono al di sotto della
soglia di povertà, dei
quali 19 milioni sono
bambini, e ciò
nonostante vige uno dei
più sviluppati sistemi
di protezione sociale a
livello mondiale.
Questi importanti temi,
assieme alla sorte del
trattato di Lisbona,
costituiscono solo
alcune delle numerose
sfide che il nuovo
Parlamento europeo dovrà
affrontare.
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