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Il
25 maggio 48 giornalisti
europei di 19 paesi
hanno firmato
la
Carta europea per la
libertà di stampa intesa
a proteggere la stampa
dalle interferenze dei
governi e assicurare
l'accesso dei
giornalisti alle fonti
di informazione. Oggi il
documento, che definisce
i valori fondamentali
che le autorità
pubbliche dovrebbero
rispettare nei rapporti
con i giornalisti, è
stato presentato e
consegnato da
Hans-Ulrich Jörges
caporedattore della
rivista tedesca Stern e
promotore della Carta,
alla commissaria Viviane
Reding che ha accolto
con soddisfazione
l'adozione di questa
prima Carta europea per
la libertà di stampa da
parte dei giornalisti.
"La Carta per la
libertà di stampa -
un'iniziativa della
comunità dei giornalisti
europei – riafferma con
decisione alcuni valori
fondamentali, quali il
pluralismo dei mezzi di
informazione e la
libertà di espressione e
di informazione, su cui
si basano le tradizioni
democratiche dell'Europa
e che sono consacrati
nei testi giuridici
fondamentali. Inoltre
ricorda che, per
promuovere una vera
libertà di stampa, le
autorità pubbliche
devono svolgere un ruolo
preciso: devono essere
pronte a proteggere la
libertà di espressione e
a favorirne lo sviluppo",
ha dichiarato Viviane
Reding, commissaria
responsabile della
società
dell'informazione e dei
media. "La Carta
rappresenta quindi un
importante passo avanti
per rafforzare questi
valori e diritti
fondamentali, che i
giornalisti possono
invocare nei confronti
dei governi o delle
autorità pubbliche
quando vedono la libertà
del loro lavoro
minacciata in modo
ingiustificato".
Hans-Ulrich Jörges,
caporedattore della
rivista tedesca Stern e
promotore della Carta,
ha aggiunto:
"Siamo molto grati a
Viviane Reding per aver
garantito fin
dall'inizio il suo
sostegno incondizionato
all'idea di una Carta
europea per la libertà.
Crediamo pertanto che la
Commissione europea sarà
la prima a rispettare
questa Carta e a
contribuire attivamente
a farla rispettare in
tutta l'Europa. Inoltre
auspichiamo che il
riconoscimento della
Carta diventi un
requisito nell'ambito
dei negoziati per
l'allargamento con i
paesi candidati
all'adesione all'UE.
L'obiettivo principale
della Carta è avere
un'Europa unita anche
nel settore del
giornalismo e offrire a
tutti i colleghi la
possibilità di invocarne
i principi in caso di
violazioni della libertà
di stampa".
I dieci articoli della
Carta delineano i
principi fondamentali
che i governi devono
rispettare nei rapporti
con i giornalisti, fra
cui il divieto della
censura, la libertà di
accesso alle fonti di
informazione nazionali e
straniere e la libertà
di ottenere e diffondere
le informazioni. La
Carta sottolinea inoltre
la protezione dei
giornalisti dai
tentativi di vigilanza e
auspica un sistema
giudiziario efficace per
tutelare i diritti dei
giornalisti (la versione
italiana non ufficiale
della Carta è riportata
in allegato). Finora la
Carta, che può essere
consultata online e
firmata dai giornalisti
interessati, è
disponibile in otto
lingue (croato, danese,
francese, inglese,
polacco, rumeno, russo e
tedesco).
L'idea di una Carta per
la libertà di stampa è
nata nel 2007 durante
una riunione fra la
commissaria Reding,
Hans-Ulrich Jörges e
altri caporedattori di
vari giornali europei (
IP/07/713).
Dal 2005 si tengono
annualmente dialoghi ad
alto livello fra i
rappresentanti della
carta stampata e la
Commissione su una serie
di argomenti diversi
(cfr. anche
IP/05/1164,
IP/06/1445 e
IP/08/1091),
organizzati dalla
task force per i media
della Commissione,
incaricata di analizzare
tutto il materiale
prodotto dalla
Commissione per
assicurare che le sue
iniziative non
danneggino
intenzionalmente la
libertà editoriale o
commerciale della
stampa. La Carta per la
libertà di stampa è il
risultato concreto delle
discussioni fruttuose
fra i vari mezzi di
informazione e la
Commissione europea.
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