Il 3 giugno,
la
Commissione europea ha
deciso di proporre di
fare del 2011 l’Anno
europeo del
volontariato. Consiglio
e Parlamento europei
dovranno approvare la
proposta all’inizio del
nuovo anno.
La Commissione europea
vede infatti nel
volontariato
l’espressione attiva di
una partecipazione
civica che consolida i
valori europei comuni,
come la solidarietà o la
coesione sociale. Il
volontariato occupa un
importante spazio in
settori quali
l’istruzione, la
gioventù, la cultura, lo
sport, l’ambiente, la
salute, l’aiuto sociale,
la protezione dei
consumatori, l’aiuto
umanitario, la politica
di sviluppo, la ricerca,
le pari opportunità o
ancora le relazioni
esterne e rappresenta
inoltre un potenziale
enorme per lo sviluppo
socio economico
dell’Europa.
L’Anno europeo del
volontariato dovrà
aiutare gli Stati membri
così come le comunità
regionali e locali e la
società civile a
raggiungere gli
obiettivi seguenti:
lavorare per
l’instaurarsi di
condizioni propizie
al volontariato
nell’Unione europea;
dare alle
organizzazioni
votate al
volontariato gli
strumenti per agire
e migliorare la
propria attività;
premiare e
riconoscere le
attività di
volontariato;
sensibilizzare
l’opinione pubblica
al valore ed
all’utilità del
volontariato.
La Commissione propone
di assegnare all’Anno
europeo del volontariato
sei milioni di euro e
due milioni
supplementari per i
lavoratori preparatori
che inizieranno nel 2010