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Bruxelles,
20 feb. (Adnkronos/Aki)
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Via libera
dell'Antitrust Ue ai
cosiddetti Tremonti bond.
E' quanto riferiscono i
servizi del commissario
europeo alla
concorrenza, Neelie
Kroes, in un comunicato
diffuso a Bruxelles.
"La Commissione europea
- si legge in una nota
diffusa a Bruxelles - ha
accettato, ai sensi
delle norme in materia
di aiuti di Stato
previste dal trattato
delle comunita' europee,
alcune modifiche al
regime italiano di
ricapitalizzazione
approvato dalla
Commissione il 23
dicembre 2008", inclusi
i cosiddetti Tremonti
bond. "Le modifiche -
prosegue l'antitrust Ue
-
forniscono
essenzialmente alle
banche un'opzione
alternativa per la
remunerazione dei titoli.
Il regime modificato
rispetta le indicazioni
date dalla Commissione
sulle misure di sostegno
alle banche nel contesto
della crisi finanziaria.
Esso prevede, in
particolare,
una remunerazione
adeguata per
l'intervento statale
e opportuni incentivi
per un'uscita anticipata
dal regime di aiuti".
Insomma, spiegano ancora
a Bruxelles,
"le misure modificate
sono dunque compatibili"
con l'articolo 87 del
trattato Ue, che
"permette la concessione
di aiuti per porre
rimedio ad un grave
turbamento dell'economia
di uno Stato membro".
Neelie Kroes,
commissario responsabile
per la concorrenza, ha
dichiarato: "Le
autorita' italiane hanno
chiesto il permesso di
modificare l'impianto
del loro regime per
renderlo piu'
interessante per le
banche sane che
intendono utilizzare
capitali statali
soltanto per un periodo
molto breve. Il regime
modificato garantisce
una remunerazione
adeguata per lo Stato ed
incoraggia l'uscita
anticipata ed
e' altresi' in linea con
le norme Ue".
"La Commissione ha
concluso che il regime
modificato relativo agli
apporti di capitale
costituisca uno
strumento adeguato,
necessario e
proporzionato per
ristabilire la fiducia
dei mercati finanziari
e per consentire alle
banche italiane di
continuare a garantire
il credito all'economia
reale", si legge ancora
nella nota. In
particolare, Bruxelles
"ha concluso che il
livello di remunerazione
e' adeguato e garantisce
che
la partecipazione dello
Stato al capitale delle
banche sia quanto piu'
breve possibile".
Il regime approvato
dall'esecutivo Ue lo
scorso 23 dicembre
"consente all'Italia di
sottoscrivere strumenti
di debito subordinati,
computabili nel
patrimonio di vigilanza
di base core tier 1",
ricorda ancora la
Commissione
sottolineando che "potranno
beneficiare della
ricapitalizzazione solo
banche giudicate
fondamentalmente solide
sulla base del loro
livello di spread sui
contratti di credit
default swap (Cds), del
rating loro attribuito e
dell'ulteriore
valutazione effettuata
dalla Banca d'Italia".
"La dotazione di
capitale - prosegue la
nota -
e' limitata al 2% del
valore dell'insieme
delle attivita' della
banca ponderate
per il rischio e, in
linea di massima, entro
un livello dell'8% del
capitale tier 1".
"Le
condizioni di
remunerazione
comprendono un coupon
iniziale con
clausole di step-up
fissi, aumenti della
remunerazione connessi
ai pagamenti di
dividendi ed al costo di
finanziamento dello
Stato italiano nonche'
un premio sul prezzo di
riscatto che aumenta col
passare del tempo",
osserva ancora
l'antitrust Ue, che
aggiunge: "Per il regime
di ricapitalizzazione
sono state fissate anche
condizioni relative alla
politica dei dividendi,
alla remunerazione dei
vertici aziendali e a
impegni comportamentali
oltre che un codice
etico".
"Sicuramente c'e' stato
un significativo
miglioramento delle
condizioni che lo
allineano ad altri
strumenti europei".
Cosi' l'amministratore
delegato di Unicredit
Alessandro Profumo
commenta, prima
di partecipare alla cena
di gala del Forex
organizzata da Unicredit
nella sede della
fondazione Pomodoro a
Milano, le modifiche
apportate al cosiddetto
Tremonti bond. A chi gli
chiede se Unicredit
valutera' l'utilizzo di
questo strumento,
Profumo risponde: "ho
gia' detto che
valuteremo diversi
strumenti possibili, e'
inutile che lo ripeta".
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